Il Ministro del lavoro intervenga a tutelare i diritti dei lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese

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Il Ministro del lavoro intervenga a tutela dei diritti dei lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese.
L’azienda ha deciso di cancellare i trattamenti salariali definiti dalla contrattazione di secondo livello, con conseguenti pesanti decurtazioni in busta paga per i lavoratori. Una decisione presa unilateralmente senza coinvolgere e informare i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali, motivata dalla necessità di rispettare il nuovo Piano industriale in seguito alla chiusura dei contratti di solidarietà.
La decisione dell'Italtel di far ricadere interamente il costo del nuovo piano industriale sugli stipendi dei lavoratori che sono, per la loro professionalità, la principale risorsa per una azienda che deve fronteggiare la competizione di un mercato difficile e in questi anni hanno dato la disponibilità a sacrifici e non hanno mai fatto mancare dedizione, è incomprensibile.
Per questo ho presentato un'interrogazione: per chiedere quali sono le iniziative che il Ministro del lavoro intende assumere per tutelare i livelli salariali e le professionalità e per imporre all'azienda Italtel di Settimo Milanese il rispetto di ciò che è stato stabilito nella contrattazione secondaria.


Testo dell'interrogazione:

Cosa sta succedendo al Cara di Castelnuovo di Porto?

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Cosa sta avvenendo al Cara di Castelnuovo di Porto?”. Lo chiediamo in 26 senatori del PD in un’interrogazione al ministro dell’Interno, con cui denunciamo lo spostamento coatto dei 300 migranti presenti.
“Saranno inviati, a gruppi di 30 o anche 50, in varie regioni italiane, in strutture di accoglienza non note – spiegiamo – altri ospiti del CARA saranno invece fatti uscire dalla struttura senza che vi sia per loro un piano di ricollocamento alcuno ed entro la fine del mese di gennaio è prevista la chiusura definitiva della struttura, che comporterà, tra l’altro, la procedura di licenziamento collettivo di tutti i 120 lavoratori attualmente operanti nel CARA medesimo. Viene chiusa una struttura di integrazione che in questi anni ha raccolto diversi riconoscimenti, dall’Acnur a Migrantes, e che ha permesso di salvare e aiutare 8 mila profughi, tra i quali 700 minori”.
Per verificare quanto sta succedendo è necessario che il ministro Salvini dica chiaramente come tutela i diritti, la dignità e i bisogni delle persone umane ospitate nel CARA di Castelnuovo di Porto, specialmente i minori, le persone con bisogni particolari connessi all’età, a disabilità fisiche e psichiche; quali criteri siano stati adottati nella definizione delle destinazioni alternative dei migranti, e quali misure siano previste per la loro assistenza.

Il Piano Energia e Clima è inadeguato, il Governo venga in Commissione Ambiente

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“Il Piano Energia e Clima, inviato a Bruxelles dal governo italiano, non risponde agli obiettivi fissati dal Pacchetto energia pulita votato dal Parlamento Ue. Proprio sull’ambiente il governo, con il ministro Costa, abbaia alla luna, ma poi le decisioni prese da M5s e Lega vanno nella direzione opposta”. Lo spieghiamo in un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Ambiente Costa, dello Sviluppo economico Di Maio e dei Trasporti Toninelli.
I ministri che abbiamo interpellato vengano a riferire in Commissione Ambiente, fuori dal gioco delle parti e dalle ambiguità, su quali strategie si intendono perseguire in materia di clima ed energia. Il Piano europeo da adottare entro dicembre 2019 prevede per i paesi membri gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 e gli strumenti per raggiungerli. Per l’Italia si parla di una riduzione del 37%, un valore più basso del tetto del 40%, stabilito come livello medio dei tagli nell’Ue. Il Piano italiano riduce altresì il tetto dei consumi finali lordi delle rinnovabili e non dà garanzie sull’effettiva adeguatezza degli strumenti attivati.

Testo dell'interrogazione:

Come saranno selezionati i navigator?

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“I navigator rischiano di essere gli unici beneficiari del reddito di cittadinanza. Peccato che il Governo ed il neo presidente di Anpal Domenico Parisi non abbiano spiegato in alcun modo come saranno assunti. Una nebulosa che Di Maio dovrà spiegare punto per punto, anche per diradare l’ombra di assunzioni in qualche modo clientelari”.Comincia così un’interrogazione urgente ai ministri Di Maio e Bongiorno presentata dai senatori Pd.
“I circa 10 mila precari che saranno chiamati a svolgere una mansione per i Centri dell’Impiego- scrivono i parlamentari dem- saranno vincitori di un concorso-lampo oppure godranno di una chiamata diretta? Quali saranno i criteri ed i punteggi della selezione? In quali modalità il Governo eviterà forme di assunzioni clientelari? Chi farà loro formazione e per quanto tempo, visto che il reddito di cittadinanza è previsto per un periodo di 18 mesi?”.

Testo dell'interrogazione: