Ripristinare la legalità a Roma e sgomberare gli immobili occupati abusivamente

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Adesione all'interrogazione sugli spazi occupati abusivamente da Casa Pound.

Atto n. 3-00573 -Pubblicato il 30 gennaio 2019, nella seduta n. 86

Al Ministro dell'interno.

Premesso che:

a partire dal 2003, individui e famiglie legate al partito politico di ispirazione neofascista "CasaPound" hanno abusivamente occupato l'immobile sito a Roma in via Napoleone III n. 8, di proprietà demaniale e attribuito alla gestione del Ministero dell'istruzione, della università e della ricerca;

Nuove minacce a Berizzi, Salvini intervenga

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Il giornalista Paolo Berizzi è stato fatto oggetto di nuove minacce da parte di gruppi neofascisti e neonazisti, per il suo impegno contro l’estrema destra italiana. Sto per presentare un’interrogazione parlamentare su questa vicenda, è ora che il ministro Salvini intervenga contro questi atti di violenza a sfondo ideologico.
Paolo Berizzi deve essere messo sotto protezione.
Il ministro dell’Interno smetta di fare campagna elettorale e si occupi dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00572Pubblicato il 30 gennaio 2019, nella seduta n. 86

Al Ministro dell’Interno

Premesso che,

negli ultimi giorni il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, autore del libro NazItalia e di importanti indagini sull’area dell’estremismo nero, è stato nuovamente destinatario di pesanti minacce da parte di militanti neofascisti e neonazisti e ultrà di estrema destra, dopo quelle subite nell'ultimo periodo da diversi gruppi, in particolare Forza Nuova, Do.Ra., Mab;

Il Ministro del lavoro intervenga a tutelare i diritti dei lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese

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Il Ministro del lavoro intervenga a tutela dei diritti dei lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese.
L’azienda ha deciso di cancellare i trattamenti salariali definiti dalla contrattazione di secondo livello, con conseguenti pesanti decurtazioni in busta paga per i lavoratori. Una decisione presa unilateralmente senza coinvolgere e informare i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali, motivata dalla necessità di rispettare il nuovo Piano industriale in seguito alla chiusura dei contratti di solidarietà.
La decisione dell'Italtel di far ricadere interamente il costo del nuovo piano industriale sugli stipendi dei lavoratori che sono, per la loro professionalità, la principale risorsa per una azienda che deve fronteggiare la competizione di un mercato difficile e in questi anni hanno dato la disponibilità a sacrifici e non hanno mai fatto mancare dedizione, è incomprensibile.
Per questo ho presentato un'interrogazione: per chiedere quali sono le iniziative che il Ministro del lavoro intende assumere per tutelare i livelli salariali e le professionalità e per imporre all'azienda Italtel di Settimo Milanese il rispetto di ciò che è stato stabilito nella contrattazione secondaria.


Testo dell'interrogazione:

Cosa sta succedendo al Cara di Castelnuovo di Porto?

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Cosa sta avvenendo al Cara di Castelnuovo di Porto?”. Lo chiediamo in 26 senatori del PD in un’interrogazione al ministro dell’Interno, con cui denunciamo lo spostamento coatto dei 300 migranti presenti.
“Saranno inviati, a gruppi di 30 o anche 50, in varie regioni italiane, in strutture di accoglienza non note – spiegiamo – altri ospiti del CARA saranno invece fatti uscire dalla struttura senza che vi sia per loro un piano di ricollocamento alcuno ed entro la fine del mese di gennaio è prevista la chiusura definitiva della struttura, che comporterà, tra l’altro, la procedura di licenziamento collettivo di tutti i 120 lavoratori attualmente operanti nel CARA medesimo. Viene chiusa una struttura di integrazione che in questi anni ha raccolto diversi riconoscimenti, dall’Acnur a Migrantes, e che ha permesso di salvare e aiutare 8 mila profughi, tra i quali 700 minori”.
Per verificare quanto sta succedendo è necessario che il ministro Salvini dica chiaramente come tutela i diritti, la dignità e i bisogni delle persone umane ospitate nel CARA di Castelnuovo di Porto, specialmente i minori, le persone con bisogni particolari connessi all’età, a disabilità fisiche e psichiche; quali criteri siano stati adottati nella definizione delle destinazioni alternative dei migranti, e quali misure siano previste per la loro assistenza.