Dove sono finiti i soldi della Lega sequestrati dal tribunale?

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“Dove sono finiti i 48 milioni di euro sequestrati alla Lega dal tribunale di Genova? Ed ancora il partito di Salvini ha investito illegalmente milioni di euro in violazione delle leggi che regolano la materia?”. Se lo chiede il gruppo Pd del Senato che ha depositato un’interrogazione urgente, a firma dei senatori Dario Parrini, Stefano Collina, Eugenio Comincini, Alan Ferrari, Nadia Ginetti, Ernesto Magorno, Simona Malpezzi, Franco Mirabelli, Tommaso Nannicini, Gianni Pittella.
I parlamentari dem partono dalla ricostruzione pubblicata dal settimanale ‘L’Espresso’ nei giorni scorsi sui “48 milioni sequestrati dal tribunale di Genova, ne sono stati trovati solo due. L’aggiramento del sequestro sarebbe avvenuto mediante la costituzione di un’associazione senza scopo di lucro, la Onlus “Più Voci”, creata nell’autunno del 2015. Questa associazione sarebbe stata usata dalla Lega per ricevere finanziamenti da destinare a società controllate dalla stessa Lega, evitando così il deposito dei soldi sui conti correnti intestati al partito”.
“Tra i donatori della onlus – si legge nell’interrogazione dem a prima firma Dario Parrini – risulterebbe anche importanti imprenditori. Secondo la ricostruzione dell’Espresso, la Lega ha agito in palese violazione del divieto, per i partiti e per i movimenti politici di investire la propria liquidità derivante dalla disponibilità di risorse pubbliche in strumenti finanziari diversi dai titoli emessi da Stati membri dell’Unione europea”.
I parlamentari del Pd “chiedono quindi al ministro della Giustizia di appurare i fatti, compresi i possibili illeciti e il danno erariale”.

Interrogazione sugli atti vandalici all’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano

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Oggi, alla Camera dei Deputati e al Senato con gli altri parlamentari milanesi abbiamo presentato questa interrogazione a risposta scritta riguardante gli atti vandalici all’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano:

Al Ministro dell’Interno,

premesso che,

da notizie a mezzo Internet e stampa si è appreso che la mattina del 2 aprile i rappresentanti dell'Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano hanno trovato la loro sede di via degli Anemoni 6, nella periferia Ovest di Milano, letteralmente devastata, con porte divelte, la finestra rotta, armadi danneggiati, documenti buttati all’aria, e con danni pari a migliaia di euro;

ciò che desta preoccupazione è che secondo quanto dichiarato dal Consiglio direttivo dell’Istituto, poche sembrerebbero le cose e i documenti sottratti, mentre evidenti appaiono i danni economici arrecati ad un istituto la cui attività si fonda sul solo impegno dei volontari;

Di Maio spieghi perché il Governo fa investimenti solo a Pomigliano d’Arco

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Il Ministro dello Sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio, in visita a febbraio presso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, ha riferito di un piano di investimenti per 130 milioni di euro per il rilancio del settore aerospaziale del Gruppo industriale "Leonardo", sulle linee produttive di Nola e Pomigliano, in Campania, senza fare riferimento ad alcuna ricaduta sull’attività svolta negli altri 4 siti produttivi dell’azienda - Grottaglie, Taranto, Brindisi e Foggia - che contano quasi 3000 lavoratori diretti e 2000 legati ad appalti ed indotto.
Per questo ho aderito ad un'interpellanza sottoscritta da numerosi parlamentari dem, che ha per oggetto l’azienda italiana Leonardo che opera nei settori della difesa.
Sempre in occasione della visita al sito di Pomigliano d’Arco, Di Maio ha annunciato lo sblocco del bando da un miliardo di euro a favore delle aziende del comparto aerospaziale. Alla luce di tali fatti, chiediamo al Ministro in quali occasioni abbia condiviso le ragioni dell’investimento di 130 milioni di euro esclusivamente nelle sedi campane con gli organi dirigenziali di Leonardo SpA, tenendo conto che il solo stabilimento di Grottaglie sviluppa il 50% del fatturato di tutta la Divisione Aerostrutture dell’Azienda Leonardo e che la Puglia, in questo settore, ha acquisito un prestigio di rilevanza mondiale, dovuto alle commesse in essere con importanti player internazionali nell’ambito di rilevantissimi progetti che si svilupperanno anche nei prossimi anni.
Chiediamo ancora al Ministro mediante quali modalità, abbia previsto un coinvolgimento delle sedi pugliesi nel progetto di investimenti annunciato lo scorso 18 febbraio.