Il decreto sblocca-cantieri è un pericoloso manifesto ideologico

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sul decreto sblocca-cantieri (video).

Abbiamo seguito seriamente questo provvedimento senza nessuna volontà ostruzionistica. Abbiamo fatto interventi, abbiamo presentato emendamenti sul metodo e ed emendamenti puntuali sul merito, ma è servito a poco.
In queste settimane di discussione su questo decreto ci siamo spesso chiesti le ragioni di un provvedimento tanto corposo, o meglio, ci siamo chiesti se ci fossero ragioni diverse dalla propaganda, dalla voglia di intestarsi pseudo-riforme positive che in realtà non ci sono. Ci siamo fatti la domanda che ha posto ieri il collega Margiotta: a cosa serve questo provvedimento? Cui prodest? Ci avete spiegato che serve all'economia, per velocizzare le opere pubbliche rallentate dalla burocrazia e dal nuovo codice degli appalti. Ma questa motivazione non regge, primo perché i dati del Cresme certificano un 20% di opere avviate in più nel primo trimestre di quest'anno, opere che dimostrano che non è il codice a limitare gli interventi infrastrutturali in questo Paese ma semmai la mancanza di decisioni da parte del Governo.

Le nuove norme sul voto di scambio indeboliscono il contrasto alle mafie

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sulle modifiche alla norma che punisce il reato di voto di scambio (video).

Signor Presidente, colleghi, membri del Governo, io penso che per combattere le mafie serva un'unità vera di tutte le forze politiche; serve dare il segnale che tutte le istituzioni combattono la criminalità organizzata.
Dovrebbe essere un dato scontato: tutti i partiti, al di là delle loro differenze si devono sentire parte di uno Stato e delle istituzioni impegnate nella lotta alla mafia.
Ergersi a unici difensori della legalità non aiuta a combattere le mafie.
Non aiuta usare l’antimafia per alimentare lo scontro politico.
Dopo la discussione che ho sentito in Aula al Senato, voglio dire che nessuno deve e può dare lezioni di antimafia ad altri. Tanto meno noi del PD possiamo accettare lezioni di antimafia.

Con la legge sulla legittima difesa ci saranno più armi e più morti

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sulle modifiche alla legge per la legittima difesa (video).

In un recente dibattito televisivo ho sentito alcuni esponenti del MoVimento 5 Stelle sostenere che la questione della cittadinanza ai bambini che nascono in Italia da coppie straniere non è una priorità. Io trovo che sia un'opinione legittima, ma che sia un'opinione espressa in un Paese in cui 70.000 bambini l'anno nascono da coppie straniere. Mi domando però perché, allora, in questi anni è diventata una priorità la legittima difesa, questione assolutamente marginale.
Negli ultimi dieci anni non sono mai stati più di dieci l'anno i procedimenti per abuso o abuso colposo di legittima difesa.
Perché diventa un tema su cui mobilitare l'informazione, le Camere, il lavoro del Parlamento.
La risposta è semplice: si usa questa questione per cavalcare paure legittime e fare propaganda per mascherare l'incapacità di rispondere alla domanda di sicurezza che c'è nel Paese. Questa è una legge che cancella uno dei fondamenti della nostra Costituzione e dello Stato di diritto, quello della proporzionalità tra offesa e reazione difensiva.
La legge dice infatti che la reazione difensiva è sempre a priori proporzionata e quindi si può sparare a una persona che sta scappando dopo essere stata scoperta o solo perché si trova all'interno del proprio giardino.

Dovremo battere Salvini politicamente ma la magistratura deve poter procedere sul caso Diciotti

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Intervento in Senato nella discussione sulla richiesta della magistratura dell'autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell'Interno per il caso Diciotti (video).

Altri in questi giorni e in questa lunga discussione hanno meglio di me illustrato le ragioni giuridiche e regolamentari per cui voteremo a favore dell'autorizzazione a procedere. Mi limito a richiamare su questo l'intervento recente del presidente del Consiglio Conte, il quale ieri, sulla questione dell'immigrazione, ha detto due cose molto semplici, che condivido: la questione migratoria deve essere affrontata non considerandola un'emergenza e ponendosi l'obiettivo di governare il fenomeno delle migrazioni.
Devo dire che, se questa è la linea del Governo, sul caso Diciotti e su molte altre vicende, non ultima quella di ieri, si è fatto il contrario. Non può essere certo definita un'emergenza la presenza di una nave di organizzazioni non governative con a bordo 177 persone, 177 disperati, tra cui donne e minori. Non può essere certo considerato un atto di governo dell'immigrazione pensare che si possa affrontare questo tema prendendo in ostaggio migranti salvati da organizzazioni non governative, lasciandoli in mare per poter condizionare l'Europa.