Il decreto sicurezza bis è basato su cinismo e disumanità

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sul decreto sicurezza bis (video).

Siamo di fronte all'ennesimo provvedimento sulla sicurezza, o meglio siamo di fronte all'ennesimo provvedimento che viene definito decreto sicurezza, ma in realtà risponde più a esigenze di propaganda e di campagna elettorale permanente.
L'abbiamo già visto con il primo decreto sicurezza.
Lo avevamo denunciato e avevamo ragione: in quel testo non c'era alcuna misura per dare più sicurezza ai cittadini italiani. Era talmente vero che nessuno dei decreti attuativi che erano necessari per far funzionare quel decreto-legge sono stati emanati. Quel provvedimento, di cui alcuni punti sono già stati dichiarati incostituzionali, è servito a interrompere i percorsi di integrazione e a gettare nella illegalità, spesso in mezzo a una strada, migliaia di immigrati che vivevano legalmente nel nostro Paese godendo del permesso di protezione. Doveva servire ad aumentare i rimpatri, ma in realtà, come dimostrano i dati, non li ha aumentati, anzi: sono diminuiti i respingimenti da parte di questo Governo. In compenso sono stati interrotti i processi che già funzionavano per favorire i rimpatri volontari.

Il Governo boccia l'Ordine del Giorno per lo sgombero di Casa Pound

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Nonostante le tante passerelle della sindaca Raggi e i proclami del Movimento 5 stelle, CasaPound rimane nello stabile che da anni occupa a Roma.
Il Governo ha, infatti, dato parere negativo all’ordine del giorno che il Pd ha presentato al decreto sicurezza Bis per consentire il tempestivo impiego della Forza pubblica per l’esecuzione dei necessari interventi per lo sgombero immediato di tale struttura.
Ancora una volta il governo giallo verde nero si dimostra forte con i deboli e debole con i forti: promuove lo sgombero di palazzi occupati da famiglie e minori, ma non prende l’impegno di dare seguito alle richieste della prefettura di Roma che ha inserito l’edificio occupato arbitrariamente da CasaPound in via Napoleone III nella lista degli 88 palazzi occupati da liberare, in base a una classifica ottenuta dalla somma dei criteri dettati dal Ministero dell’Interno.
Il Governo del cambiamento ancora una volta sceglie di essere il governo amico di CasaPound, movimento di matrice neofascista.

Il decreto sicurezza bis contiene misure propagandistiche che non garantiranno più sicurezza ai cittadini

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Intervento in 1ª Commissione (Affari Costituzionali) nella seduta n. 97 del 30/07/2019 in discussione del Decreto Sicurezza Bis.

Il Partito Democratico non condivide l'impostazione del decreto-legge all'esame, poiché esso reca misure di tipo propagandistico che non garantiranno affatto maggiore sicurezza ai cittadini italiani.
L'emergenza è rappresentata dalla carenza degli organici delle forze di polizia da dislocare sul territorio per contrastare le mafie e la criminalità, soprattutto per quanto riguarda le rapine in appartamento, che destano particolare allarme nell'opinione pubblica.
Il Governo non ha mantenuto le promesse in tema di assunzioni, ancora ferme ai provvedimenti assunti dal precedente Esecutivo; nel decreto, invece, ci si limita a prevedere misure per i buoni pasto, il miglioramento e il ricambio delle divise e la riduzione di corsi di formazione.
Anche l'incremento delle pene non è sufficiente a garantire una maggiore tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico. Da questo punto di vista, sarebbe invece molto più proficuo, riavviare le politiche per favorire l'integrazione dei migranti, dopo lo smantellamento della rete SPRAR deciso con il decreto-legge n. 113 del 2018.

ANED non deve perdere la sede di Sesto San Giovanni

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Intervento in Senato per annunciare un'interrogazione per impedire che il Sindaco di Sesto San Giovanni mandi via ANED e altre associazioni dalla loro sede, mettendola all'asta (video).

L'Associazione nazionale ex deportati di Sesto San Giovanni e di Monza è un'importante istituzione di valore nazionale, che in vent'anni di attività ha raccolto i nomi e le storie di oltre 11.000 deportati politici nei campi di concentramento. Non è un caso che l'ANED sia importante a Sesto e a Monza, perché lì c'erano le grandi fabbriche da cui furono deportati dai nazisti centinaia di oppositori al regime.
L'archivio di ANED in questi anni è stato utilizzato dal centro di documentazione ebraica; è stato ed è un punto di riferimento per molti ricercatori internazionali. ANED ha un ruolo importante per mantenere viva la memoria di quella tragedia perpetrata dalla dittatura nazifascista; organizza ogni anno centinaia di studenti e li porta nei lager a rendersi conto di cosa sono stati i campi di deportazione e di sterminio.