Criminalità e corruzione sono emergenze, ma non per il governo

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Il condono edilizio nel decreto su Genova, il decreto sicurezza tutto sull’immigrazione, deroghe al Codice degli appalti per le opere, un condono penale tombale nella ‘pace fiscale’. E’ evidente che il governo sta abbassando l’attenzione in tema di lotta alle mafie e alla corruzione. E’ l’allarme che oggi lancia il procuratore nazionale antimafia De Raho e di cui ieri hanno parlato i procuratori di Milano. Un fatto gravissimo, che tra l’altro contrasta con gli annunci della campagna elettorale di Lega e M5s. Criminalità organizzata e corruzione sono ancora emergenze nel nostro Paese e combatterle deve essere la priorità. Non con le chiacchiere come fa Salvini, ma con atti conseguenti. Purtroppo i provvedimenti emanati da questo governo vanno nella direzione opposta.

Via antiriciclaggio? Condono per furbi e delinquenti

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Se le norme presenti nella bozza del decreto fiscale verranno confermate, sarebbe gravissimo: non solo si sanerebbero con pochi euro i debiti che si hanno con lo Stato, ma sarebbero cancellati anche reati penali gravi come il riciclaggio e i proventi illeciti. Ciò che si è costruito la scorsa legislatura introducendo il reato di autoriciclaggio rischia di essere cancellato. Una norma utile per i furbi e chi viola la legge, non certo per il popolo.

Il Governo finanzia provvedimenti con maggiori entrate dai giochi

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Dopo aver aumentato nel cosiddetto “decreto dignità” la tassazione e quindi le attese di entrata dal gioco d’azzardo, il governo nella manovra alzerebbe ulteriormente le imposte e quindi le attese di introiti per lo Stato da quel settore. Nulla di strano ma delle due una.
O si vuole davvero combattere il gioco, e allora bisogna ridurre domanda e offerta e quindi le previsioni di entrata, o si prevede di finanziare i provvedimenti del governo aumentando i soldi ricavati dalla tassazione delle slot.
Il governo fa solo propaganda quando si presenta come campione della lotta alle ludopatie, in realtà ha bisogno che il gioco resti diffuso per produrre entrate fiscali.

La nuova legge per la legittima difesa genera insicurezza

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Altro che punto di equilibrio come sostengono dal ministero guidato da Bonafede, il testo unificato proposto dal senatore Ostellari sulla ‘legittima difesa’ ricalca in pieno le misure contenute nel disegno di legge della Lega, tanto che vien da chiedersi a che gioco stia giocando il M5s.
Con questo testo lo Stato abdica alla difesa dei cittadini e dice a ciascuno: difenditi da solo perché io non ce la faccio. E’ un principio inaccettabile e pericoloso. Se questo testo passasse così com’è ci sarebbero solo più armi, più insicurezza, più morti.
La cosa più grave è che viene considerata legittima difesa la reazione a qualunque intrusione in casa o nel luogo di lavoro. Significa che se si sorprende qualcuno sul pianerottolo mentre forza la porta di casa e si spara invece di chiamare la polizia, si sta agendo per legittima difesa.
E’ un principio pericoloso, che segue il modello vigente negli Usa, dove ci sono più armi e si verificano più morti, sia per offesa che per difesa, per non parlare dei possibili tragici errori in cui ci scappa il morto.