Ci sono le condizioni per approvare la riforma dei giochi in questa legislatura

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In questa legislatura si è molto lavorato per una riforma complessiva del gioco e si sono prodotti, con la finanziaria 2015, provvedimenti importanti. Ma il documento che il Governo scorso ha proposto alla conferenza Stato-Regioni contiene misure e proposte che possono davvero avviare nel nostro Paese una nuova stagione in cui si riducono domanda e offerta di gioco, si tolgono da subito - senza aspettare il 2019 - slot e scommesse dai locali pubblici, dai bar e dai tabaccai, si impongono regole chiare a tutela dei giocatori per prevenire le ludopatie, si interviene per garantire la legalità e combattere le organizzazioni criminali che usano il gioco per riciclare e alimentare l'usura e si potenziano assistenza e cura delle patologie prodotte dal gioco.
Quel documento dopo un anno di discussione nella conferenza Stato-Regioni è stato migliorato e integrato positivamente e può garantire una collaborazione positiva tra Stato e Enti Locali, riconoscendo a Comuni e Regioni la possibilità di porre limiti e regole alle sale gioco.

Sarà il Parlamento a definire la legge elettorale

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Sorprende la reazione dalle fila di Forza Italia all’intervista del presidente Zanda sul tema della legge elettorale. Non è stato detto nulla di nuovo, il Mattarellum assicura stabilità di governo al Paese, il proporzionale no. Si tratta, al momento, del sistema più affidabile per questo il Pd ha messo in campo tale proposta anche in Parlamento, luogo ovviamente deputato a definire una nuova legge elettorale. Suggerisco, dunque, a Schifani, Bergamini & Co di non agitarsi troppo.

Il punto sul riordino dei giochi

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Intervento alla trasmissione "La radio ne parla" di RadioUno Rai (video).

In tema di gioco, ad oggi resta fissato l’obiettivo - approvato con la Legge di Stabilità dello scorso anno - della riduzione del 30% di slot machines al 2019. Avevamo poi provato a cambiare ulteriormente sulla base delle indicazioni arrivate dalla Conferenza Stato-Regioni, che avrebbe dovuto chiudere i propri lavori subito dopo il Referendum Costituzionale e ora vedremo se da lì uscirà una decisione. Il nuovo Governo, comunque, sarà in grado di recepirla in un decreto.
Si stava lavorando su molti fronti, tra cui quello della riduzione del 30% le slot machines entro il 2017, di fatto partendo dal togliere gli apparecchi di gioco dagli esercizi pubblici come bar e tabaccherie, che non hanno come priorità il gioco. C’era poi un progetto di riordino complessivo del settore che raccoglieva anche molte delle indicazioni rispetto alla necessità di tutelare i giocatori. Stiamo parlando, dunque, di una proposta che accelera la linea che il Governo aveva scelto di seguire con l’obiettivo di arrivare a diminuire la domanda e l’offerta di gioco in tempi brevi.

Il settore Giochi e la Legge di Stabilità

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Sicuramente in materia di giochi è presto per fare previsioni su quello che succederà. Ma credo che la Conferenza Unificata continuerà a lavorare sul tema, nonostante la situazione che si è creata con la vittoria del No al Referendum Costituzionale, e in legge di Stabilità 2016 presenteremo degli emendamenti che si richiamano all'ipotesi di accordo tra Stato e Regioni in discussione, così da anticipare al 2017 la prevista riduzione del 30 percento delle Awp, per poi progressivamente togliere le macchinette dai locali dove non c'è prevalenza di finalità di gioco.
Noi, quindi, presenteremo degli emendamenti, poi tutto dipenderà dalle scelte del presidente Mattarella, su chi dovrà gestire la legge di Stabilità. Quanto alla Conferenza, le condizioni di merito per raggiungere un accordo sui giochi ci sono.

Fonte: GiocoNews