Sul gioco non perdiamo l'occasione per calcoli politici

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Sul gioco d'azzardo tutti i protagonisti della Conferenza Stato-Regioni hanno una responsabilità che non deve e non può più essere rinviata. Da oltre un anno stiamo aspettando l'accordo che, trasformato in decreto, deve riordinare il settore diminuendo domanda e offerta di gioco, introducendo norme per la prevenzione e il contrasto delle patologie legate all'azzardo, stabilendo regole più stringenti e recependo le norme proposte dalla Commissione Antimafia per combattere le infiltrazioni della criminalità e garantire la legalità.
Mi auguro che i tanti che in questi anni hanno denunciato i pericoli del gioco, l'eccessiva presenza di offerta di gioco, l'assenza di regole certe e la necessità di proteggere le persone più esposte ai rischi legati al gioco, oggi diano un contributo a definire un riordino del settore volto a produrre una normativa coerente con gli obbiettivi di cui tutti parlano.
Il documento del Governo, su cui ormai si discute da mesi e che, con il contributo di tutti, è stato molto arricchito e migliorato, è l'occasione per fare grandi passi avanti. Può essere ancora approfondito ma non approvarlo presto significherebbe perdere un'occasione che, essendo a fine legislatura, deve essere colta ora o tutto resterà nella situazione attuale.

Gioco: incomprensibili i giudizi sul documento del Governo

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Comprendo la necessità delle Regioni di approfondire, ma è assolutamente incomprensibile la posizione di chi bolla come inutile una proposta che, tra l’altro, proibisce le slot machine nei bar, nei ristoranti e nei tabaccai e dimezza il numero dei punti gioco nel Paese.
Spero che dietro alcune posizioni non ci sia la voglia di sacrificare la possibilità di una buona riforma alla volontà di strumentalizzare l’intera questione gioco.

Terremoto: in questi mesi non ci si è mai fermati

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Intervento in tv a 7 Gold.

Personalmente, do un giudizio positivo rispetto a come il Paese, complessivamente, ha affrontato un’emergenza straordinaria come quella che si è verificata e che è stata assolutamente inedita e imprevedibile.
L’associazione del terremoto, con scosse anche molto forti, alla nevicata dalla portata eccezionale è un fatto mai accaduto prima e, di fronte a questo, ho apprezzato la scelta di molti di far prevalere il senso dello Stato e cercare di aiutare a fare al meglio ciò che si può fare per cercare risolvere al più presto questa situazione.
Credo che sarà necessario anche fare tesoro dell’esperienza maturata in questi mesi. La Protezione Civile, in particolare, ha dovuto affrontare un’emergenza straordinaria che pochi al mondo avrebbero saputo gestire.
È evidente, però, che non tutto ha funzionato e bisogna, quindi, intervenire per migliorare ciò che non è stato adeguato.
Il modello attuato, infatti, si è dimostrato valido per fronteggiare l’emergenza ma non sta funzionando bene per la ricostruzione e, quindi, verranno apportati dei cambiamenti per fare in modo che i vincoli burocratici – che erano stati introdotti per garantire trasparenza ed evitare la corruzione – vengano corretti.

Sostegno del PD Milanese all'emendamento Mirabelli al Milleproroghe riguardante la Direttiva Bolkestein

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Pieno sostegno da parte di tutti i parlamentari e amministratori milanesi del PD per l'emendamento del senatore milanese Franco Mirabelli, che ha l'obiettivo di mettere ordine sul tema direttiva Bolkestein. Grazie ad esso, che rivede l’attuale testo del Milleproroghe, molti Comuni lombardi, fra cui Milano, potranno finalmente allinearsi alla norma europea e procedere all’apertura dei bandi per la concessione degli spazi pubblici, come anche richiesto dalle associazioni di categoria a partire da FIVA-CONFCOMMERCIO.
"L’emendamento metterà la parola fine al caos creatosi negli enti locali e va a tutelare i tanti operatori che, in vista della messa al bando degli spazi pubblici, avevano già provveduto a definire gli adempimenti burocratici per potersi presentare alla gara con tutti i requisiti, quindi procedendo ad una riorganizzazione dell’attività, con connessi costi", spiega Mirabelli.
Grazie anche al lavoro dell’assessore Cristina Tajani, nella città di Milano, gli uffici del Comune non sono impreparati per affrontare questa piccola rivoluzione, che andrà a regolarizzare e sanare molte situazioni ancora precarie nel mondo del commercio.
"Anche alla Camera ci sarà il sostegno all'emendamento del senatore Mirabelli", dichiara Lia Quartapelle, deputata milanese.