La legge sul testamento biologico è una legge di civiltà

pubblicato il .

Intervento a Radio Lombardia.

In questa legislatura sono state votate leggi importanti come le Unioni Civili, il Dopo di Noi e il Divorzio Breve e credo che voteremo anche le legge sul testamento biologico. Non è una legge per autorizzare l’eutanasia in Italia ma è una legge che darà la possibilità alle persone di decidere per il proprio futuro nel momento in cui si troveranno ad avere a che fare con tragedie che li costringerebbero sostanzialmente a vegetare. La legge, infatti, prevede la possibilità dei pazienti di rifiutare le cure una volta informati sulle conseguenze delle terapie sulla propria qualità di vita. È una legge di civiltà e sicuramente ci saranno le condizioni in Parlamento per approvarla. Il lavoro su questo tema non nasce adesso ma va avanti da anni.

Buone prospettive per arrivare a riordino giochi

pubblicato il .

Intervista di GiocoNews.

“Troverei veramente irresponsabile concludere la legislatura senza regolamentare il gioco d’azzardo”. Così il senatore Franco Mirabelli, al quale abbiamo chiesto notizie sul disegno di legge nazionale per regolamentare il gioco d’azzardo da lui presentato nel 2015. Un testo che ha fatto discutere dopo la sua presentazione, ma che ora sembra dimenticato.
Onorevole Mirabelli, il suo Ddl è dimenticato e rischia già di finire in archivio?
“La questione è un’altra. Oggi la partita normativa sul gioco è legata soprattutto all’esito della Conferenza unificata Stato, Regioni ed enti locali. Solo dopo che si chiuderà l’intesa tra lo Stato e gli enti locali questo disegno potrebbe essere recepito e diventare un decreto ministeriale”.
Tuttavia i lavori della Conferenza proseguono a rilento, si continua a discutere da mesi senza giungere a una conclusione.
“A me pare che il lavoro della Conferenza stia affrontando molti degli aspetti compresi nel disegno di legge che ho presentato, a partire dalla necessità di ridurre sia domanda che offerta. Mi auguro che in tempi brevi la Conferenza unificata Stato, Regioni enti locali completi il suo iter, a questo punto credo che una parte importante della riforma sia fatta”.

L'Ecotransider chiuderà

pubblicato il .

La chiusura dell'Ecotransider (azienda che stocca rifiuti umidi ubicata a Gricignano d'Aversa e denominata dalla popolazione locale "la fabbrica della puzza") è un processo irreversibile che trae la sua forza dagli atti del Comune di Gricignano e dell'Asi Caserta, dalla giustizia amministrativa e dalla volontà di tutte le amministrazioni comunali, che hanno interpretato al meglio le proteste e le rivendicazioni delle popolazioni locali.
Evidentemente, solo la senatrice Moronese ne è all'oscuro; tanto che nei giorni scorsi aveva affermato che il Ministero dell'Ambiente, rispondendo ad una sua interrogazione, aveva spiegato "che il 21 febbraio scorso c'è stato un incontro tra Regione Campania, Consorzio ASI e Amministratore Giudiziario dell'azienda 'per valutare l'attivazione di un nuovo rapporto tra le parti e di considerare l'opportunità di procedere ad accordi transattivi' e che 'Il Rappresentante della Regione Campania si è riservato la possibilità di riconsiderare il procedimento di revoca dell'autorizzazione all'esito delle determinazioni del Consorzio ASI'.
La revoca della convenzione con l'Asi è definitiva per cui l'Ecotransider che tratta l'umido e rende l'aria irrespirabile rappresenta una storia che appartiene al passato. Dobbiamo spiegarlo con chiarezza. Non comprendo, dunque, il senso di un intervento che rischia soltanto di generare apprensione tra la popolazione locale se non quello di raccontare una verità diversa dalla realtà per farne speculazione politica.

Una strategia energetica per l’Italia

pubblicato il .

Intervento all’incontro organizzato da Federmanager sul tema “Una strategia energetica per l’Italia. Le prospettive del sistema energetico italiano in un contesto sempre più globalizzato” – video»

Federmanager, con il convegno sulle prospettive del sistema energetico italiano, mostra di aver posto questo tema tra le proprie priorità.
Ascoltando gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, si coglie la consapevolezza che il tema riveste per il nostro Paese e anche la necessità che venga affrontato in modo ampio il ragionamento sulle strategie da adottare per il futuro, avendo chiaro quali sono le compatibilità ambientali da rispettare e le specificità dell’Italia.
I punti di riferimento per affrontare la questione sono indubbiamente COP21 e la successiva conferenza di Marrakech, con cui è stato definito il piano operativo.
La Commissione Ambiente del Senato ha recentemente approvato un documento contenente un contributo alla Strategia Energetica Nazionale che si sta preparando.
Sia l'Unione Europea che COP21 impongono obiettivi seri e rigidi per la costruzione della Strategia Energetica Nazionale sul come contenere il riscaldamento globale entro il 2050 e le verifiche quinquennali da effettuare. L’Italia, per affrontare il tema, si muove dentro a questo quadro.