Giochi: Beccalossi smetta di fare propaganda

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Ancora una volta la Regione Lombardia boicotta la riforma del gioco. Abbiamo l'occasione di ridurre drasticamente le sale gioco, regolamentarle, togliere le slot da bar, ristoranti e tabaccai, quindi ridurre domanda e offerta di gioco. L'assessore Beccalossi si dimostra ancora una volta più interessata a fare propaganda politica, piuttosto che a risolvere i problemi che dice di avere a cuore. Non chiudere questo accordo in Conferenza Stato-Regioni, rinunciando di fatto a riformare il sistema in questa legislatura, sarebbe grave ed è una responsabilità che, ormai è chiaro, ricadrebbe tutta intera sul centrodestra lombardo.

Riforma della legittima difesa

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Intervento svolto in tv a TgCOM24.

In questi giorni si discute molto delle norme riguardanti la legge sulla legittima difesa votate alla Camera dei Deputati. Innanzitutto, occorre chiarire che il testo in discussione non era una nuova proposta di legge ma si è intervenuti per modificare alcuni aspetti delle norme già vigenti in materia. La legge sulla legittima difesa, infatti, è stata approvata nel 2006.
Nell’esperienza concreta, tuttavia, si erano verificate alcune anomalie nell’applicazione della legge del 2006 e, per questo, si è deciso di intervenire nuovamente, con l’intento di fornire ai magistrati suggerimenti e normative più stringenti a tutela delle persone che si difendono.
All’interno di questi suggerimenti c’è anche la scelta di considerare il fatto che un’aggressione notturna implica una maggior fragilità da parte del soggetto aggredito e di questo aspetto si chiede al magistrato di tenerne conto quando si troverà a valutare la proporzionalità della reazione di difesa all’esito della vicenda.
Rispetto al testo del 2006, infatti, le nuove norme approvate dalla Camera dei Deputati mantengono comunque il criterio della proporzionalità alla base della legittima difesa, cioè il fatto che la reazione di chi si difende deve essere proporzionale rispetto al rischio subito e la valutazione sull’accaduto spetta al magistrato che si occupa del caso.

Evitiamo ritardi nell'approvazione del nuovo Codice Antimafia

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Meglio evitare ritardi nell'approvazione del nuovo Codice Antimafia, all'esame del Senato e già approvato dalla Camera, che prevede anche il potenziamento dell'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati.
Riguardo alle notizie in base alle quali la commissione Giustizia del Senato intende estendere le cosiddette misure di prevenzione, personali e patrimoniali, anche agli indagati per reati di corruzione, stalking e a chi partecipa ad organizzazioni terroristiche, ricordo che la questione della confisca va affrontata sapendo che non ci sono pareri univoci neppure dalle procure. E' un tema che va affrontato approfondendolo, non semplificandolo e non sull'onda di una suggestione. Penso che l'affrontare questi temi possa significare un ulteriore ritardo per l'approvazione del Codice antimafia: meglio allora scegliere un canale parallelo. Non vorrei arrivassimo a fine legislatura senza né Codice Antimafia né confisca dei beni a stalker e terroristi.

La regolamentazione del settore dei giochi

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Incontro con gli studenti dell’IIS Montale di Cinisello Balsamo.

Il tema è molto complesso. Provo a fare un quadro delle normative e di come funziona il rapporto tra lo Stato e il gioco con premi in denaro, unitamente a ciò che si sta facendo in Parlamento.
Tutte le forze politiche e tutte le istituzioni, infatti, si sono accorte che su questo tema è necessario produrre molti cambiamenti perché la situazione attuale non è più sostenibile visto l’aumento delle persone che rischiano di rovinarsi a causa del gioco e, di fronte a questo, lo Stato non può rimanere a guardare.
In Italia si può giocare solo se lo Stato dà una concessione per aprire dei punti gioco (a fronte del pagamento delle imposte e di altri obblighi). Questo procedimento si chiama “riserva statale”, in quanto è lo Stato che si riserva di decidere chi e con quali modalità può operare nel settore del gioco con vincite in denaro.
Nel corso degli anni, sono state fatte una serie di norme per il settore che, però, si sono susseguite senza una grande coerenza e che, di conseguenza, hanno prodotto svariati problemi.
Questo ha portato ad un’esplosione della domanda e dell’offerta di gioco.