Le modifiche al Codice Antimafia in discussione al Senato

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Sono in dirittura d'arrivo le modifiche al Codice Antimafia.
Si è concluso oggi nell'Aula del Senato l'esame degli emendamenti e sono stati approvati 35 dei 36 articoli di cui si compone il testo.
L'esame del provvedimento riprenderà al Senato nella seduta di martedì 4 luglio alle ore 16:30.
Resta da esaminare, infatti, l'ultimo articolo, il 36, su cui è stato presentato un emendamento soppressivo. Poi seguiranno le dichiarazioni di voto e il voto finale.
Il provvedimento, viste le modifiche apportate a Palazzo Madama, dovrà tornare in terza lettura alla Camera.
Il nuovo Codice Antimafia che stiamo votando in Senato migliora la gestione dei beni confiscati, migliora le norme sulle interdittive, introduce le misure di prevenzione per i reati contro la Pubblica Amministrazione, rafforza le Agenzie per i Beni sequestrati e confiscati ma ne cambia il ruolo.

Pubblicato dl Sud, per Castel Volturno in arrivo poteri e risorse

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E’ molto importante e può cambiare la storia di un intero territorio il contenuto dell’articolo 16 del decreto legge sul Mezzogiorno che è stato appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Castel Volturno è una delle 3 realtà sulle quali il Governo ha deciso di investire, in raccordo con gli Enti Locali.
Il Commissario straordinario, insieme con l’amministrazione comunale, avrà a disposizione strumenti e risorse per risanare il territorio, affrontando questioni che vanno dall’integrazione dei migranti presenti, alla risoluzione dei problemi ambientali che condizionano la qualità della vita dei cittadini.

E' fallito il tentativo di alcuni di mettere in difficoltà il Governo

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Leggiamo con interesse e attenzione la lunga dichiarazione dei senatori Augello, Quagliariello e Gasparri. Ne riconosco la tenacia e l'ostinazione. Ma mi dispiace per loro: la lettura che dai più viene data di quanto è avvenuto ieri in Senato è quella corretta. Ritornare il giorno dopo a parlare di sconfitta e di capitolazione del governo, può lenire il loro disappunto ma non a sovvertire la verità: ieri si è svolto un dibattito approfondito, serio, anche aspro sulla vicenda dei vertici della Consip. Gli esiti politici del voto scaturito da quella discussione sono sotto gli occhi di tutti. E sono ben sintetizzati dai mezzi di informazione.
Qualcuno ieri ha cercato di distorcere una discussione per mettere in difficoltà il Governo.
Il tentativo è fallito.
La gran parte dei gruppi parlamentari ha preso atto che la discussione verteva sul rinnovo del Cda di Consip che era già decaduto. E ha votato conseguentemente.
E' il caso che Quaqliariello, Augello e Gasparri ne prendano atto, evitando ulteriori polemiche.

Ius Soli per non avere cittadini di serie B

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Intervento ad Aria Pulita di 7 Gold.

La Lega insiste a mischiare le questioni di immigrazione, accoglienza, profughi, terrorismo con la legge sullo Ius Soli in discussione in Parlamento ma si tratta di cose che non c’entrano nulla.
Se qualche ragazzo nato e cresciuto in Italia da genitori stranieri avrà visto le scene della gazzarra organizzata dalla Lega in Senato dalla televisione avrà sicuramente pensato di trovarsi davanti a soggetti che non lo vogliono certo accogliere ma anzi lo vogliono discriminare e ghettizzare. Questo è proprio ciò che va evitato. È necessario, infatti, che si creino diritti e doveri anche per quelle persone nate in Italia da genitori stranieri ma muniti di permesso di soggiorno e che si sono stabiliti qui da almeno 5 anni e, quindi, è giusto dar loro la cittadinanza. Questo è lo Ius Soli temperato previsto dalla legge in discussione in Parlamento. Non è vero che prevede che chi arriva qui con il barcone e fa nascere qui il suo bambino automaticamente il figlio diventa italiano.