Stato-Mafia: la mancata partecipazione Di Matteo a Milano conferma che l'allarme è concreto

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La mancata partecipazione di Nino Di Matteo all'udienza di Milano conferma che l'allarme lanciato dalle procure siciliane e' considerato concreto. Diventa oggi ancor più necessario che il ministro dell'Interno e il ministro della Giustizia ci spieghino come è possibile che Riina, dal carcere, in regime di 41 bis, possa ancora decidere e minacciare. Ed e' urgente conoscere quali provvedimenti si vogliano adottare da subito per evitare che questi episodi inquietanti si ripetano.

Stato-mafia: allarme per Di Matteo inquietante

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"Le notizie che giungono dalla Sicilia riguardo a ipotetiche minacce a Nino Di Matteo sono preoccupanti ed inquietanti. Lunedì audiremo in commissione antimafia il Ministro degli Interni Alfano e ascolteremo ancora una volta il procuratore nazionale antimafia Roberti. Ci attendiamo risposte chiare su quello che sta succedendo e sulle misure che si intendono adottare per sventare pericoli di questa natura".
Lo dichiarano i senatori Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia e Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Antimafia.

La politica rifletta sulle parole di Gratteri invece di attaccarlo

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Le parole di Nicola Gratteri sono parole su cui serve riflettere. Sono affermazioni di chi non è abituato a parlare a vanvera e di chi ha sicuramente più elementi per raccontare cosa sta succedendo nel mondo della criminalità organizzata, anche in rapporto al Vaticano, rispetto a Stefano Dambruoso (deputato di Scelta Civica e Questore della Camera; il quale, commentando un'intervista a Il Fatto Quotidiano, ha affermato che Gratteri - che sosteneva che l'attivismo di Papa Francesco può essere una potenziale concausa dell'aumento del rischio di attentati legati alla 'ndrangheta - "ama intravedere elementi e profili di 'ndrangheta un po' ovunque").
Sarebbe bene che la politica ascoltasse e riflettesse su che fare invece di dare giudizi sulle parole di un procuratore aggiunto che quotidianamente è sul campo a combattere la 'ndrangheta. 

Audizioni in prefettura su SEA Handling: Prima di tutto salvaguardare l’occupazione

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Questa mattina in prefettura, su proposta del senatore Mirabelli, si sono svolte una serie di audizioni della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato sulla vicenda SEA Handling in seguito alla multa comminata dall’Unione Europea per gli aiuti di Stato. Il Presidente e i soci di SEA, il Sindaco di Milano e l’Amministratore Delegato di F2I, hanno illustrato la situazione e fatto il punto sullo stato del negoziato in corso con l’Unione Europea per mantenere i posti di lavoro e far nascere una uova società di servizio di Handling che possa proporsi per la gestione dei servizi di Malpensa e Linate e risolva il contenzioso con l’Europa.
I sindacati aziendali hanno sottolineato la necessità di mettere al primo posto la questione occupazionale e, in gran parte, hanno dato la propria disponibilità a verificare gli esiti del negoziato in corso.
Il senatore Mirabelli al termine dell’incontro ha dichiarato: “La priorità, anche in vista di Expo, è quella di trovare al più presto una soluzione che salvaguardi i lavoratori.