Sulla vicenda di Oppido non servono polemiche

pubblicato il .

Ciò che è accaduto alla processione di Oppido è il segno più evidente di quanto la 'ndrangheta sia radicata e pericolosa. E' inquietante la sequenza temporale per cui la processione si blocca per salutare un boss proprio pochi giorni dopo la scomunica di Papa Francesco.
Leggo oggi di polemiche che non hanno ragione di esistere.
Serve una risposta forte e unitaria dello Stato e della Chiesa. Dividersi non ha senso e serve solo alle mafie.
Ognuno deve fare la propria parte e siamo certi che le istituzioni lo faranno, così come lo farà la Chiesa sotto la guida del Pontefice, che ha detto parole chiare e impegnative in tutti questi mesi contro le mafie e l'illegalità.

Il punto sulle slot machine

pubblicato il .

Intervento all'incontro organizzato dalle associazioni promotrici della campagna "Mettiamoci in gioco" per chiedere la regolamentazione del gioco d'azzardo.

Ringrazio le associazioni promotrici della campagna “Mettiamoci in gioco” per questa opportunità e per il lavoro che hanno svolto. Visto dal Parlamento, questo lavoro fatto da sindaci e associazioni è stato importante per suscitare attenzione e per richiamare altri temi su cui occorrerà discutere.
Proprio grazie a tutto questo lavoro, credo che sarà difficile - sia per il Governo che per il Parlamento - legiferare in modo diverso da quello indicato dalle proposte di legge che sono in campo, a partire da quella di iniziativa popolare.
Tuttavia, è bene distinguere la discussione sulla legge e sui temi delle ludopatie dalla vicenda della Delega Fiscale.
La “Delega Fiscale” approvata dal Parlamento, all’articolo 14 contiene una serie di norme che regolamentano il gioco d’azzardo e che il Governo dovrà tradurre in un decreto legge.

Il nuovo Piano Casa approvato il Senato

pubblicato il .

Abbiamo appena approvato al senato il decreto sulle emergenze abitative di cui sono stato relatore. Si tratta di un provvedimento che da risposte concrete, anche se non esaustive, al dramma di tante famiglie.
E' il primo provvedimento, dalla cancellazione nel 1998 dei contributi Gescal, che contiene politiche pubbliche per la casa e che affrontare l'emergenza abitativa con una visione innovativa.
Con la crisi, il tema dell'abitazione è diventato per molte famiglie un problema che il vecchio approccio della realizzazione di quartieri popolari da parte dello Stato non può più risolvere.

Dl casa: Innova le politiche pubbliche contro l'emergenza abitativa

pubblicato il .

Dal 1998 quando sono stati cancellati i contributi Gescal, questo decreto è il primo provvedimento che introduce politiche pubbliche per la casa e che cerca di affrontare l'emergenza abitativa con una visione di più ampio respiro.
Di fronte alle nuove esigenze abitative la risposta tradizionale dello Stato che costruisce grandi quartieri popolari non funziona più. E' necessario mettere in campo politiche pubbliche innovative, come fa questo decreto con misure per sbloccare il mercato delle locazioni e gli affitti accessibili ai cittadini, per orientare i capitali pubblici alla realizzazione di nuovi alloggi sociali, per mobilitare anche investimenti privati, per combattere l'abusivismo edilizio, per prevenire l'ulteriore consumo di suolo. Inoltre, è anche importante che, in un momento difficile come l'attuale, il decreto sostenga lo sforzo del Comune di Milano per realizzare l'Expo, garantendo una parte di finanziamenti per assicurare la manutenzione della città, la possibilità di attingere alle multe e ai fondi degli oneri di urbanizzazione per sistemare il verde e la città.