Richieste di M5S su Casavatore già censurate in Antimafia

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Dispiace che le comunicazioni all’interno del Movimento 5 Stelle siano talmente difficili da aver impedito a Sibilia di parlare con i componenti della commissione Antimafia che già hanno assurdamente richiesto l’audizione di Guerini e Valente per la vicenda Casavatore. Se comunicassero tra loro saprebbero che la presidente non solo ha rigettato la richiesta ma ha censurato in ufficio di Presidenza il comportamento dei 5 Stelle che continuano a usare la commissione Antimafia per interessi di parte e strumentali delegittimando in questo modo la sua funzione. In Antimafia abbiamo condiviso, come farebbe qualunque persona in buona fede, che partecipare a un’iniziativa elettorale in uno dei mille comuni d’Italia, non è un reato.

Chi installa nuove Awp smaltisca quelle vecchie

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La sostituzione degli apparecchi deve essere contestuale al loro smantellamento. Occorre fare in modo che chi installa le nuove Awp debba smaltire quelle vecchie. Questo può essere la soluzione per evitare il rischio che gli apparecchi da gioco che dovranno essere dismessi e sostituiti da quelli di nuova generazione possano finire nelle mani della criminalità organizzata. Non sono per sottovalutare nulla, faremo una verifica. Ma per evitare il rischio basta procedere alla sostituzione e al loro contestuale smantellamento. Bisogna obbligare i gestori a portare le macchine in luoghi previsti per lo smaltimento. Vedremo se prevederlo in uno dei decreti. I nuovi apparecchi da gioco, le cosiddette Awp da remoto saranno facilmente controllabili e le schede non potranno essere taroccate e questo si tradurrà in una maggiore sicurezza e più legalità. Purtroppo già oggi ci sono tante macchine illegali in circolazione e anche dove sono state bandite Awp e vlt l'uso dei totem sta producendo problemi perchè non c'è nessun controllo. Abbiamo una serie di questioni da affrontare per far sì che ci sia una reale riduzione delle macchine così come previsto nella Stabilità. Intanto mercoledì in Senato, in commissione Finanze, riprenderà l'iter del mio ddl per il riordino complessivo del settore del gaming, con una serie di audizioni. Ho già presentato un suo elenco di soggetti da audire. Più gente sentiamo meglio è. Il ddl dovrà essere un punto di partenza, e per questo è modificabile. Una delle ragioni principali del riordino è che va molto migliorata la legislazione contro il gioco illegale, contro i rischi del riciclaggio e delle infiltrazioni criminali.

Sul rinnovo della Presidenza della Commissione Antimafia non c'è alcuna indicazione

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Sulle voci riguardo un cambio al vertice dell'Antimafia presieduta da Rosy Bindi attendiamo indicazioni dai capigruppo, come per legge bisogna fare, sulla composizione della Commissione Antimafia e in quel momento affronteremo la questione. Ad oggi, non c'è nient'altro da dire.
Di questo rinnovo non si è parlato né in Antimafia, né al momento nel partito, anche se i tempi previsti per il rinnovo sono scaduti da mesi e i lavori proseguano normalmente a San Macuto. Ieri, ad esempio, l’ufficio di presidenza ha stabilito il calendario dei prossimi lavori: una missione a Reggio Calabria e nella locride a fine mese, mentre fra qualche giorno una delegazione di parlamentari volerà a Bruxelles per partecipare ad un incontro sui temi della sicurezza e dell’Antimafia. Poi c’è da chiudere l’inchiesta su Mafia capitale con le audizione del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del commissario del Pd di Roma,Matteo Orfini.

Il gioco non sia lasciato alla discrezionalità dei Comuni

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Intervista di Anna Maria Rengo per GiocoNews.

Il senatore del Pd, firmatario di una legge di riordino complessivo del settore del gioco, annuncia la tempistica dell'iter e auspica regole certe. Il Senato tornerà presto, prestissimo, a occuparsi di gioco e del suo riordino normativo. Una necessità che, secondo il senatore del Pd Franco Mirabelli, non è venuta meno con l'approvazione della legge di Stabilità 2016, che ha anche aperto la strada a una concertazione, in materia, nell'ambito della Conferenza Unificata Stato Regioni.
Alla luce dei contenuti su gioco e pubblicità inseriti nella legge di Stabilità 2016 quale potrà essere il futuro e l'iter del disegno di legge a sua firma in materia, già incardinato in Commissione Finanze in Senato e quali saranno tempistica e modalità delle audizioni?
“Mi pare evidente che le norme contenute nella Legge di Stabilità, pur muovendosi nella direzione giusta (riduzione dell'offerta di gioco, abolizione della pubblicità nelle trasmissioni generaliste e rimando ad un accordo alla conferenza Stato-Regioni per stabilire regole certe), non esauriscano la materia né facciano venir meno la necessità di un riordino complessivo del settore.

Sbagliate le parole di Cirinnà sui colleghi. Serve la responsabilità di tutti

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Siamo tutti impegnati a portare in fondo il percorso della legge sulle unioni civili, una legge che deve servire a garantire ed estendere diritti. Ma per fare questo serve la coesione del gruppo del Pd e l’impegno di tutti. Per questo trovo alcune dichiarazioni di Monica Cirinnà, lette questa mattina sui giornali, che ricostruiscono gli eventi di queste settimane, sbagliate e fuoriluogo. Riconosco i meriti di Monica ma questo è il momento in cui ognuno deve assumersi le proprie responsabilità senza scaricare su altri le difficoltà che ci possiamo trovare di fronte lungo questo difficile percorso.

M5S mente sull'Antimafia

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Apprendo dalle agenzie di ieri e di oggi che il M5S avrebbe chiesto e ottenuto in Antimafia l'apertura di un'inchiesta su Reggio Emilia che coinvolgerebbe i sindaci degli ultimi 30 anni e che sarebbe stata chiesta l'audizione di Zingaretti. Faccio parte Dell'ufficio di presidenza della commissione e nulla di tutto ciò è accaduto. Questa abitudine del M5s di considerare la Commissione Antimafia una succursale della Casaleggio e associati, da utilizzare a piacimento per la loro propaganda, è una pratica inaccettabile che delegittima il lavoro di un'importante commissione di inchiesta. Chiederemo, nel prossimo ufficio di presidenza, alla presidente della Commissione di assumere provvedimenti, ancor più necessari visto che è proprio un vicepresidente a preoccuparsi di diffondere notizie false.

Beni confiscati senza tabù

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Intervento svolto alla Conferenza "Beni confiscati senza tabù".
Vorrei rivendicare il fatto che in questa legislatura sono state fatte molte riforme e, tra queste, ve ne sono anche alcune importanti che dànno più forza alla lotta alla mafia. Una di queste è la modifica dell’articolo 416 ter del Codice Penale con cui si punisce il voto di scambio, inteso come voto in cambio di favori e non più solo come voto in cambio di denaro. È stato introdotto il reato di autoriciclaggio, è stata fatta la legge anticorruzione. Questo è un pezzo del lavoro che è stato fatto per la legalità e per contrastare la criminalità organizzata.
Vorrei rivendicare, inoltre, il lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia che si è molto concentrato sul tema della riforma della legge sui beni confiscati.
La riforma della legge riguardante i beni confiscati nasce in Commissione Antimafia e dal lavoro svolto in questi mesi, in particolare con le audizioni fatte. La Commissione ha preso atto di una situazione di luci ed ombre. La legge vigente sui beni confiscati è giusta ma dopo 10 anni di applicazione necessitava di un tagliando.

La svolta storica delle Unioni Civili

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Articolo pubblicato su L'Unità (file PDF).

Raccontare la scelta di mettere la fiducia sulla Legge sulle Unioni Civili stralciando la stepchild adoption come un cedimento ad Alfano o uno spostamento a destra del PD, è una lettura che non tiene conto dei dati di realtà: è dimostrato che non è pensabile rimettere l'esito di questa discussione in mano a un movimento come i 5 stelle, che ha dimostrato di preferire segnare la distanza dal PD piuttosto che lavorare per approvare le unioni civili. Semplicemente si tratta di costruire le condizioni, nella maggioranza, per portare a casa un risultato, dopo che per anni ogni tentativo di realizzarlo, dai DICO in poi, è stato sconfitto in Parlamento. E’ quello per cui si sta lavorando e non è un risultato qualsiasi ma quello del riconoscimento alle coppie omosessuali degli stessi diritti previsti dalla Cirinnà escludendo solo la stepchild.
Certo. Chiedere coraggio e disobbedienza, come fa anche Gad Lerner, ai parlamentari è una idea romantica ma priva di qualsiasi fondamento. Non basta testimoniare valori e idealità, serve riconoscere concretamente i diritti, serve approvare una legge senza che di nuovo le legittime aspettative di tanti vengano di nuovo frustrate in nome di una intransigenza sui principi astratta e improduttiva.

Votare la legge sulle unioni civili rinunciando solo alla stepchild sarebbe comunque un gran passo avanti

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Articolo pubblicato sull'HuffingtonPost.

Sulle Unioni Civili si stanno moltiplicando commenti dopo che Matteo Renzi ha avanzato l'ipotesi della fiducia per arrivare a dare finalmente a questo Paese una legge che riconosca i diritti delle coppie omosessuali.
Sono commenti spesso fondati su pregiudizi che non aiutano a dare risposte concrete a chi le attende da anni.
Certo. Se si dà una lettura tutta politicista di ciò che sta accadendo in Senato non si va molto lontano. Raccontare la scelta di mettere la fiducia sul provvedimento stralciando la stepchild adoption come un cedimento ad Alfano o uno spostamento a destra del PD, è una lettura che non tiene conto dei dati di realtà: è dimostrato che non è pensabile rimettere l'esito di questa discussione in mano a un movimento come i 5 stelle, che ha dimostrato di preferire segnare la distanza dal PD piuttosto che lavorare per approvare le unioni civili.

Altro voltafaccia M5S sulle Unioni Civili

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Gli applausi di Formigoni e Giovanardi quando Airola ha annunciato il voto contro del M5S all’emendamento Marcucci dicono tutto. Un altro pesantissimo voltafaccia dei grillini, con cui si assumono di fronte agli italiani un’enorme responsabilità: avremmo potuto chiudere la serata con l’approvazione dei principi di una legge che gli italiani aspettano. Invece no. Fanno un passo avanti e due indietro.

Due anni di Governo Renzi

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Tra qualche giorno il Governo compie due anni. Ventiquattro mesi come le ventiquattro slide (scaricabili qui) che raccontano i primi risultati del governo.
Ventiquattro mesi racchiusi nel video che restituisce il sapore del viaggio.

2 anni di Governo Renzi in numeri:
1. Due anni di Governo Renzi in numeri #ventiquattro (slide)
2. Disoccupazione, dati Istat: ieri  13,1% - oggi 11,4% (slide)
3. Disoccupazione giovanile, dati Istat: ieri 43,6% - oggi 37,9% (slide)
4. Prodotto Interno Lordo, dati Istat: ieri -1,9% - oggi +0,8% (slide)
5. Indice di fiducia dei cittadini, dati Istat: ieri 94,5 - oggi  118,9 (slide)