Irresponsabili e ridicoli dichiarazioni e comportamenti di M5S

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Le parole e i comportamenti dei parlamentari del Movimento 5 stelle sono inaccettabili. Conosciamo la loro capacità di fare propaganda, sappiamo quali sono i loro metodi, ma non si può tollerare che qualcuno metta sullo stesso piano ministri e camorristi. Quelle di Carlo Sibilia sono affermazioni gravi di cui dovrà rispondere. Sulla vicenda di Potenza è in corso una inchiesta della magistratura che appurerà la verità. Giudizi sommari come quelli di Sibilia e dei 5s che ancora ci devono spiegare bene quanto avvenuto a Quarto, Bagheria e Livorno, solo per citare alcuni casi noti, non sono sopportabili. Così come non sono sopportabili e suonano ridicole le richieste rivolte al Capo dello Stato di bloccare i lavori della Camera che sta per votare la riforma costituzionale. L’atteggiamento del movimento ‘telecomandato’ da Casaleggio si dimostra ancora una volta irresponsabile e pericoloso per il nostro Paese.

Da dirigenza Rai parole importanti, mai più serate come quella di ieri

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Abbiamo ascoltato e apprezzato le parole della presidente della Rai Monica Maggioni e del direttore generale Campo Dall’orto in merito all’intervista a Riina jr andata in onda ieri sera a Porta a Porta. Mi sembra abbiano compreso che le critiche che sono giunte da tutte le forze politiche ed in particolare dai membri della commissione Antimafia non fossero critiche volte a colpire la liberà di stampa che va assolutamente tutelata. Ma proprio per questo, e per la tutela di una corretta informazione crediamo che il servizio pubblico radiotelevisivo non possa e non debba intervistare un soggetto come il figlio di Totò Riina in quel modo, in quel contesto e in quella trasmissione. Le considerazione fatte dai dirigenti della Rai mi sono sembrate importanti e costituiscono una seria riflessione sulla funzione del servizio pubblico. Mi sembra che sia emerso chiaro da queste considerazioni l’impegno a fare in modo che interviste come quella di ieri sera non si ripetano più. La mafia è una tragedia che esiste, che condiziona pezzi importanti della vita economica e politica del nostro Paese, non è solo un pezzo di storia da raccontare. Fare informazione sulla mafia è assolutamente necessario ma servono contenitori e e giornalisti consoni alla delicatezza del tema. Questo è quello che chiediamo e ci sembra che questa esigenza sia stata ben compresa dai dirigenti della Rai.

Video dell'intervento»
Video della Commissione Antimafia»

Votata la fiducia a governo, intimidire la conferenza capigruppo è squadrismo

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Di Maio afferma che non votare la mozione di sfiducia al Governo subito è dittatura. Di Maio è ignorante delle più elementari regole della democrazia. Oggi abbiamo votato, con numeri più che abbondanti, la fiducia al governo. Sono le regole della democrazia che prevede, anche, che la calendarizzazione dell’aula sia decisa a maggioranza e non dalla volontà di una forza politica. E trovo che sia squadrismo il tentativo compiuto dai parlamentari del movimento 5 stelle di intimidire la conferenza dei capigruppo del Senato che stava liberamente decidendo su questo.

Siamo arcistufi della propaganda M5S: l'Antimafia è una cosa seria

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Siamo arcistufi della propaganda a Cinque stelle, senza capo né coda, che rischia, in un atteggiamento grave e tutto contro il Pd, di delegittimare un’istituzione importante come la Commissione Antimafia. La verità è che per i grillini ogni occasione è buona per tentare di svilire il ruolo dell’Antimafia. Per esempio, adesso non si capisce perché la Commissione dovrebbe ascoltare una persona per bene come Ernesto Magorno, che è sì il segretario del Pd calabrese ma niente ha a che fare con l’attuale inchiesta su Rende. La presidente Bindi rappresenta un’istituzione seria, che da 50 anni contribuisce a combattere il fenomeno gravissimo della criminalità organizzata, in una battaglia che non ha certo bisogno di queste sciocchezze. Consiglio ai rappresentanti del M5S in Antimafia di cambiare atteggiamento, altrimenti si assumeranno la responsabilità di impedire politicamente e operativamente il lavoro della Commissione. Ma forse vogliono proprio questo?

Di Maio ha usato a sproposito il suo ruolo

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Credo che - alla luce di quanto detto dal Ministro dell'Interno in audizione in Commissione Antimafia - sia chiaro che il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio debba chiedere le scuse non tanto al Pd quanto al Paese: ha sfruttato il suo ruolo istituzionale a sproposito. I soldi del Fondo per le vittime di mafia sono aumentati in questi anni e anche le persone citate da Di Maio hanno ricevuto finanziamenti. Di Maio ha detto cose che non esistono, infangando anche il mondo dell'antimafia.

La Commissione Antimafia combatte le mafie non le istituzioni

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Ancora una volta in un momento in cui, ricordando le vittime della mafia, le istituzioni dovrebbero dimostrare unità contro la criminalità, Di Maio e il M5S, con un intervento indegno, non perdono occasione di preferire la strumentalizzazione della lotta alle cosche anziché farla davvero. Con un risultato sicuro: indebolire l'azione delle istituzioni e aiutare le mafie.
Il compito dell'Antimafia è combattere la mafia non le istituzioni e gli avversari politici e se questo va spiegato a un vicepresidente della Camera forse è meglio si dedichi ad altro.

Di Maio continua a mostrare profonda ignoranza su quello che è il suo ruolo di rappresentante delle istituzioni, che sono di tutti e non appartengono a nessun partito o movimento. Non gli è chiaro che in alcune occasioni, quando parla o scrive, lui non è il cittadino Di Maio, quello che non parla di camorra quando si tratta di Quarto, ma il vicepresidente della Camera dei Deputati. Se non capisce questo ma vuole continuare a straparlare, anzi, a dire menzogne e falsità, rinunci alla sua carica e per coerenza con quanto, a parole, sostiene sempre il M5S, si dimetta.

Ultras nuovi consulenti sportivi di M5S, Sel e Lega?

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Immaginiamo che il M5S si farà scrivere le proposte sulla sicurezza negli stadi dai capi ultras, ospitati ieri in Senato in un incontro organizzato dal Cinque Stelle Vito Crimi con una delegazione di ultras di 25 squadre, alla presenza anche del capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio e di Sel Loredana De Petris. Un consulente forse c’è già, si chiama Claudio Galimberti, detto Bocia, con nove Daspo è sicuramente un grande esperto. E’ davvero incredibile che M5S, Lega e Sel parlino di sicurezza con un gruppo di tifosi oltranzisti segnalati e spesso condannati. Ricordiamo che Galimberti da parecchi anni non può mettere piede in uno stadio, che è stato condannato a tre anni per lesioni e che è sorvegliato speciale. E’ incredibile che tali soggetti siano considerati interlocutori affidabili e stimabili.

Rai1 non mandi in onda l'intervista al figlio Riina

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Dopo la triste vicenda dei Casamonica, sarebbe davvero grave e colpevole se ancora una volta il principale talk show televisivo della Rai tornasse ad occuparsi di mafia non per condannare la criminalità organizzata, non per mostrare le sofferenze che provoca alle vittime e ai loro famigliari, ma per intervistare il parente di un boss. Dare un palcoscenico al figlio di Riina significa spettacolarizzare una vita come quella del boss che ha avuto la responsabilità degli anni delle stragi in questo Paese.
Si fa parlare il figlio di chi ha ordinato la morte di Falcone, Borsellino, delle loro scorte e gli attentati di Milano e Firenze. E' evidente, l'abbiamo già detto all'allora direttore Giancarlo Leone, che non può essere questo il modo in cui il servizio pubblico televisivo affronta il tema delle mafie. Serve informare e sostenere la lotta alla mafia, non considerarla come un qualunque elemento del paesaggio italiano. Leone ci disse di essere d'accordo con quelle preoccupazioni, oggi speriamo che il nuovo direttore Andrea Fabiano sia coerente e non mandi in onda l'intervista.

La Commissione Antimafia non è un tribunale del popolo

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Siamo molto preoccupati per il funzionamento della commissione Antimafia. Ormai i 5 stelle non perdono occasione per trasformarla in uno strumento di propaganda politica delegittimando la sua funzione istituzionale. La richiesta avanzata oggi di audire in commissione il segretario del Pd calabrese Magorno è gravissima: si pretende di trasformare la commissione in una sorta di tribunale del popolo che ha già individuato nel Pd il responsabile di tutti i mali. Magorno è persona perbene e nulla ha a che fare con gli arresti di oggi che sono legati a vicende del passato. È chiaro che così non si può andare avanti, non consentiremo che una istituzione come l’antimafia dopo 50 anni di vita oggi venga distrutta dai Cinque Stelle che ne minano credibilità e operatività.

A Ostia Casapound sceglie la criminalità organizzata

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Casapound sceglie sempre accuratamente da che parte stare: tra abusivismo, infiltrazione mafiosa e chi lotta per la legalità, tifa sempre per i primi. Oggi, nella Giornata nazionale in memoria delle vittime delle mafie, ha occupato ad Ostia la spiaggia gestita da Libera e dalla Uisp, inneggiando contro il Pd. Da degno alleato della Lega e come avevano già fatto sul Litorale i Cinque Stelle, Casapound non prende posizione contro gli Spada e i Fasciani, ma contro le associazioni che contrastano la criminalità organizzata, che come sappiamo ad Ostia è un triste realtà, con ampie infiltrazioni proprio nella gestione delle spiagge.
Ai giovani volontari di Libera e della Uisp, che gestiscono questa spiaggia dopo aver vinto un regolare bando, va tutta la nostra solidarietà. Aprire una spiaggia alla libera fruizione dei cittadini ad Ostia è un gesto concreto e simbolico insieme. Questo comportamento di Casapound è intollerabile.

Basta strumentalizzare l’Antimafia

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Non c’è nessuna omertà del Pd riguardo alle primarie svolte domenica scorsa. Il nostro partito ha, a differenza di altri presunti partiti o movimenti, strumenti e organismi appropriati, da statuto, per verificare se ci sono state anomalie nel voto. Questi organismi stabiliranno, se ci sono colpe e responsabilità. In ogni caso noi non possiamo accettare la continua strumentalizzazione che Grillo e il M5s fanno della commissione Antimafia e delle sue competenze. Ed è per questo che l’ennesimo tentativo di coinvolgere il vice segretario del Pd, insieme alla candidata sindaco democratica a Napoli, su una questione su cui la stessa Valente ha tra l’altro espresso una posizione chiara è irricevibile e inaccettabile, E non solo per questioni ‘morali’ ma anche formali visto che la presidente dell’Antimafia non solo ha rigettato la richiesta degli esponenti 5stelle in Commissione ma ne ha censurato il comportamento in ufficio di Presidenza e li ha diffidati dal proseguire con questi evidenti tentativi strumentali di utilizzo improprio di un organo istituzionale di tale rilevanza. L’Antimafia è una commissione troppo importante per essere piegata alla propaganda grillina.