Valutare le espressioni usate da Giarrusso

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Abbiamo chiesto al Presidente del Senato Grasso di valutare se le parole usate dal senatore Giarrusso nei confronti del giornalista Rai Davide Camarrone siano consone alla carica che ricopre. Contestualmente vogliamo sapere cosa ne pensi il gruppo M5S di un esponente del proprio gruppo che invita un giornalista a suicidarsi buttandosi in mare con una pietra al collo. Proprio nei giorni scorsi il vicepresidente della Camera Di Maio aveva denunciato un clima di odio, le parole di Giarrusso sono da considerarsi quindi pacificatrici?

Patto tra M5S e FI è sotto gli occhi di tutti

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Dispiace per il senatore Lucidi che si arrampica sugli specchi, ma il voto su Giarrusso di oggi non è la prova di alcunché. Il Pd ha votato ieri per autorizzare l’uso delle intercettazioni di Berlusconi e oggi in favore della sindacabilità del senatore Giarrusso. Al contrario, l’inciucio in corso tra M5s e Fi, dalle amministrative in poi, è sotto gli occhi di tutti. Quelle andate in onda ieri nell’Aula del Senato sono state prove tecniche di referendum, un patto scellerato solo contro il Pd, contro le riforme, il cambiamento, la ripresa del Paese.

Dopo di Noi, un aiuto a migliorare la qualità della vita a chi ne ha più bisogno

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Ci sono leggi importanti, che regolano l'economia, definiscono regole, strategie, garantiscono e ampliano i diritti civili. Ci sono riforme importanti che produrranno risultati nel tempo, come quella sulla Pubblica Amministrazione o il Terzo Settore. Ci sono scelte fatte in questi anni che già hanno prodotto i primi parziali effetti, come la riforma del lavoro o quella sull'emergenza abitativa, o le leggi anticorruzione o quella sull'omicidio stradale.
Ma ci sono leggi come quella sul "Dopo di noi" che hanno una valenza in più, perché intervengono sulla vita delle persone più deboli, dànno un aiuto concreto alle loro famiglie, ma soprattutto dànno loro serenità, fiducia nel futuro.
Ci sono leggi come questa, recentemente approvata dalle Camere, che possono cambiare concretamente in meglio la vita delle persone che più hanno bisogno e queste sono le leggi che dànno più soddisfazione a chi le fa approvare.

Gioco: legge di riordino per diminuire domanda e offerta e contrastare l'illegalità

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Intervento a La Radio ne Parla - Radiouno.

Credo che ci sia sempre più bisogno, anche per dare risposta alle tante questioni che vengono poste, di una legge di riordino complessivo del settore del gioco con alcuni obiettivi:
1) ridurre la domanda di gioco (e questo si fa intervenendo e anche ponendo forti proibizioni della pubblicità, cosa che in parte è stata già fatta con la Legge di Stabilità per quanto riguarda le reti televisive generaliste fino dalle ore 22:00);
2) ridurre l’offerta di gioco (e anche su questo fronte si è cominciato ad agire con la Legge di Stabilità, riducendo del 30% le concessioni per le case da gioco e le macchine nei locali pubblici). In questo senso, stiamo ragionando sulla riduzione delle entrate fiscali derivanti dal gioco, perché se miriamo a ridurre l’offerta e la domanda, progressivamente dovranno calare di molto anche le entrate dello Stato derivanti dal gioco;
3) vi è la necessità di creare un quadro normativo chiaro perché abbiamo bisogno di regolamentare meglio per evitare che cresca il gioco illegale, soprattutto online (luogo questo che, come dimostrano anche le recenti inchieste, riceve una grande attenzione da parte della criminalità organizzata).

L'operazione sulle scommesse online dimostra la necessità di una legge di riordino

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L’operazione di oggi, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, che ha coinvolto 19 città, portando a sgominare un giro di scommesse clandestine per oltre 10 milioni di euro al mese, dimostra ancora una volta che il fenomeno del gioco illegale è molto diffuso e che è necessaria una legge quadro di riordino dei giochi al più presto. Questa operazione per la quale ci complimentiamo con tutte le autorità protagoniste, dimostra la diffusione del gioco illegale, che si serve sempre di più della rete ed è sempre più al servizio delle organizzazioni criminali. Per combattere questo fenomeno, oltre all’azione delle Forze dell’Ordine e della magistratura, sono necessarie regole certe con cui regolamentare il gioco legale ed isolare quello illegale, aumentare i controlli, togliere terreno alle mafie.

La Commissione Finanze avvia un'indagine conoscitiva sul gioco

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La Commissione Finanze di Palazzo Madama ha stabilito che tra due settimane avvierà una indagine conoscitiva sul ddl di riordino dei giochi, di cui sono primo firmatario. Non si faranno, quindi, solo le audizioni ma un'indagine conoscitiva vera e propria e per il momento saranno approfondite solo le materie oggetto del ddl. Si partirà dunque dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli e da Sogei, poi sarà ascoltata la filiera industriale con concessionari e gestori, probabilmente in due o tre sedute, e poi si chiuderà con i rappresentanti degli enti locali. Per ora si è deciso di non approfondire le materie che sono oggetto di di altri disegni di legge e incardinati in altre commissioni, ad esempio in Sanità. Quindi non saranno ascoltati i rappresentanti del mondo delle associazioni. Iniziamo dalle materie affrontate solo nel mio ddl in attesa che ci sia un parere dei presidenti di Camera e Senato. Credo che ora si debba partire e che si debba fare in fretta perché ci sono molte vicende che rendono evidente la necessità di un riordino complessivo sulla materia dei giochi. 

In Senato prove tecniche di Referendum

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Oggi nell'Aula del Senato, durante la votazione a scrutinio segreto per l'utilizzo delle intercettazioni riguardanti Berlusconi, sono andate in onda le prove tecniche del Referendum Costituzionale. M5S e Forza Italia alleati contro il Pd. Nessuna preoccupazione per l'Italia, nessun contenuto politico, nessuna proposta solo un'accozzaglia di conservatori contro il Partito Democratico, contro il cambiamento, contro le riforme, contro la ripresa del Paese.

Non c'è alcuna discussione sull'Italicum

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La mozione che Sinistra Italiana ha presentato alla Camera dei Deputati e che verrà calendarizzata a settembre riguarda la costituzionalità dell’Italicum e non il merito della legge. E’ evidente che c’è una riflessione in corso, anche nel mio partito, che immagino ne discuterà nella Direzione di lunedì, ma non c’è all’ordine del giorno nessuna modifica della nuova legge elettorale.
La mozione di Sinistra Italiana riguarda il tema della costituzionalità della nuova elettorale. Andrà discussa, essendo un testo in quota opposizione, come previsto dai regolamenti parlamentari. Anche se ricordo che ci sarà già la Corte costituzionale che il 4 ottobre si esprimerà su questo tema.
Nel Pd discuteremo a partire dalla Direzione di lunedì. Ma, ripeto, la mozione di Sinistra Italiana alla Camera con la discussione nel merito non c’entra nulla. E non vedo al momento la possibilità di una riapertura di un confronto parlamentare sul contenuto della legge elettorale.

Unioni Civili: Fiducia per chiudere e dare al Paese una legge

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Dopo 28 anni, finalmente, da oggi ci sarà una legge che riconosce i diritti delle coppie e non più solo degli individui, definendo una serie di diritti e di doveri che ci rimettono in pari con le richieste dell’Europa.
La discussione sull’aver posto la questione di fiducia serve solo a nascondere un risultato straordinario che finalmente ha ottenuto il Paese in materia di Unioni Civili. Di fronte a questo traguardo storico è stato giusto mettere la fiducia, chiudere questa vicenda e regalare al Paese, finalmente, dopo quasi un anno di iter parlamentare, una legge sulle unioni civili.
Si tratta di una legge equilibrata su cui abbiamo discusso quasi un anno e il testo ha anche subito moltissime modifiche nel corso della discussione. Non è vero, quindi, che l’aver posto la fiducia ha impedito di discutere: questo provvedimento è stato ampiamente discusso e, a mio avviso, ha anche trovato una conclusione equilibrata.

DDL Giochi: si parte la prossima settimana con le audizioni

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Via libera ufficiale della Presidenza di Camera e Senato a procedere con l’avvio dell’indagine conoscitiva volta a proseguire l’esame della proposta di legge a prima firma Mirabelli (Pd) in tema di riordino complessivo del gioco pubblico in Italia. L’annuncio è arrivato durante l’ultima seduta in Aula a Palazzo Madama, quando è stato comunicato che “la commissione Finanze è stata autorizzata a svolgere, ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, un’indagine conoscitiva per l’istruttoria legislativa sul disegno di legge recante disposizioni in materia di riordino dei giochi”.
Il provvedimento provvede al riordino del comparto del gioco pubblico italiano sia da un punto di vista fiscale che normativo, cercando di intervenire sul contrasto del gioco illegale proponendo l’aumento delle pene e migliorando e strutturando il sistema di prevenzione e controllo.
"Cominceremo le audizioni la prossima settimana. Sono state già calendarizzate". Così al Velino Franco Mirabelli, senatore Pd in commissione Finanze, incontrato in transatlantico della Camera dei deputati in merito al ddl che porta il suo nome il cui obiettivo è riformare il settore del gaming da un punto di vista complessivo. Molti i soggetti da audire: si partirà dagli istituzionali, poi i concessionari e infine gli enti locali.

Mercoledì arriva il calendario delle audizioni sul DDL per il riordino dei giochi

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Ho presentato al presidente della Commissione Finanze del Senato, il sen. Marino, quella che secondo me potrebbe essere a grandi linee una ipotesi di lavoro sul ddl che si occupa del riordino del settore del gioco pubblico, ne discuteremo in Commissione la prossima settimana. In Commissione Finanze di Palazzo Madama, infatti, si terranno una serie di audizioni che coinvolgeranno oltre 30 soggetti del mondo del gaming. Il calendario delle audizioni sarà fissato mercoledì 13 aprile. Dovevano essere calendarizzate questa settimana ma si è rinviato per la fiducia al Dl Banche. Secondo l'ipotesi di lavoro si dovrebbero, quindi, accorpare le audizioni per categorie, partendo dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli e dalla Sogei per poi passare all'ascolto della filiera, con concessionari e gestori, proseguire poi con i soggetti che fanno riferimento al territorio, quali Regioni Anci e Legautonomie, le figure legate alle questioni della legalità e poi i movimenti che si occupano dell'impatto sociale e sanitario, da Mettiamoci in gioco a Federserd. L'obiettivo rimane quello di avere un quadro completo del settore e delle sue problematiche. Intanto, come commissione parlamentare Antimafia, il X comitato sulle infiltrazioni nel gioco dovrebbe terminare il suo lavoro la prossima settimana, poi si lavorerà a un documento che utilizzeremo nella legge nella parte che riguarda le sanzioni, i controlli, le norme antiriciclaggio che già ci sono ma possono essere implementate.