Stato-mafia: allarme per Di Matteo inquietante

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"Le notizie che giungono dalla Sicilia riguardo a ipotetiche minacce a Nino Di Matteo sono preoccupanti ed inquietanti. Lunedì audiremo in commissione antimafia il Ministro degli Interni Alfano e ascolteremo ancora una volta il procuratore nazionale antimafia Roberti. Ci attendiamo risposte chiare su quello che sta succedendo e sulle misure che si intendono adottare per sventare pericoli di questa natura".
Lo dichiarano i senatori Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia e Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Antimafia.

La politica rifletta sulle parole di Gratteri invece di attaccarlo

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Le parole di Nicola Gratteri sono parole su cui serve riflettere. Sono affermazioni di chi non è abituato a parlare a vanvera e di chi ha sicuramente più elementi per raccontare cosa sta succedendo nel mondo della criminalità organizzata, anche in rapporto al Vaticano, rispetto a Stefano Dambruoso (deputato di Scelta Civica e Questore della Camera; il quale, commentando un'intervista a Il Fatto Quotidiano, ha affermato che Gratteri - che sosteneva che l'attivismo di Papa Francesco può essere una potenziale concausa dell'aumento del rischio di attentati legati alla 'ndrangheta - "ama intravedere elementi e profili di 'ndrangheta un po' ovunque").
Sarebbe bene che la politica ascoltasse e riflettesse su che fare invece di dare giudizi sulle parole di un procuratore aggiunto che quotidianamente è sul campo a combattere la 'ndrangheta. 

I primi 100 giorni in Senato

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La sintesi delle cose fatte, i risultati ottenuti e i prossimi obiettivi (file pdf).
Il lavoro nelle Commissioni, le interrogazioni, le proposte presentate, gli interventi in Aula e le richieste al Governo sulle tematiche di interesse nazionale ma anche delle realtà del territorio di Milano e della Lombardia su Expo, case popolari e cooperative a proprietà indivisa, ambiente, infrastrutture e trasporti, enti locali, lavoro e occupazione, carceri, cie, immigrazione, tutele e diritti.
Nei mesi scorsi, grazie al lavoro svolto in Parlamento, sono stati migliorati e approvati sei decreti che hanno messo in campo molte azioni per lo sviluppo e l’occupazione e si sono ottenuti importanti risultati per i cittadini, gli Enti Locali e le imprese.
 

I primi tre mesi in Senato

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La sintesi delle attività svolte nei primi tre mesi al Senato (file pdf) con lo scopo di realizzare interventi in grado di migliorare la vita dei cittadini, mantenendo sempre alta l’attenzione, oltre che sulle questioni nazionali, anche sulle problematiche milanesi e lombarde, con un occhio di riguardo a quanto avviene nei nostri quartieri.
Expo, la sospensione dell'IMU per i residenti di case in cooperativa a proprietà indivisa, l'emergenza abitativa, le disposizioni sulla TARES, la necessità di rivedere il patto di stabilità per i Comuni, le misure da adottare per contrastare l'impoverimento, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, i lavoratori di SEA Handling, la lotta al consumo di suolo e la prevenzione al dissesto idrogeologico, il caso Aldrovandi e la tragedia di Niguarda, le leggi per contrastare la violenza sulle donne e garantire a tutti uguali diritti e evitare discriminazioni: questi i temi sollevati con la presentazione di interrogazioni, mozioni, proposte di legge, interpellanze, richieste al Governo e lavoro nelle Commissioni. 
Sintesi delle attività svolte in questi mesi - pdf

Intervento al Senato sui fatti di Niguarda

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Intervengo per esprimere il cordoglio e lo sgomento che credo siano condivisi da tutti in quest'Aula di fronte ai tragici fatti di sabato a Milano che hanno portato alla morte di tre innocenti come Alessandro Carolé, Daniele Carella ed Ermanno Masini che si è spento questa mattina dopo una vita dedicata al volontariato.
Alle famiglie delle vittime e alla loro memoria dobbiamo non solo vicinanza, affetto e solidarietà ma anche il rispetto per una tragedia umana che non può e non deve essere né strumentalizzata né sfruttata per la battaglia politica. E alla comunità del quartiere di Niguarda, sconvolta da quanto è avvenuto e che sta vivendo con compostezza questo dolore, la politica e le istituzioni devono mostrare la responsabilità di aprire una riflessione che dia risposte concrete alle paure e alle insicurezze che vicende come questa fanno emergere. Non fa il proprio dovere, non dimostra responsabilità, né senso delle istituzioni chi pensa - e purtroppo ha pensato - di fronte ad una enorme e imprevedibile tragedia segnata dalla follia di farne strumento di battaglia politica, di cercare di guadagnare qualche consenso speculando sul dolore e sulla rabbia dei cittadini, indicando capri espiatori e cercando di far ricadere sulle spalle di chi è immigrato e di chi lavora per l'integrazione il gesto di un pazzo. Così si alimenta solo l'intolleranza e si produce ulteriore insicurezza, così si mostra il volto di una politica che, invece che dividere, dovrebbe unirsi per dare ai cittadini il senso che la sicurezza è un obbiettivo condiviso da tutti, che è un diritto per cui tutti ci battiamo senza distinzioni. Dobbiamo rassicurare dicendo forte che non esiste una sicurezza di destra o di sinistra ma un diritto fondamentale dei cittadini per cui siamo tutti impegnati e dobbiamo dimostrare che la politica torna a pensare ai bisogni concreti per risolverli e non per alimentare continuamente protagonismi e divisioni.

8 Punti per un governo di cambiamento

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il risultato elettorale ha fatto emergere con chiarezza quanto forti siano le ripercussioni della crisi più grave dal dopoguerra a oggi e quanto perentoria sia la richiesta di cambiamento.

 Le primarie aperte per la premiership, con oltre tre milioni di votanti, e le primarie per la scelta dei parlamentari che hanno eletto moltissimi giovani e donne sono state il un primo passo per dare una risposta nel segno della partecipazione, del civismo e del rinnovamento. 
 Il centrosinistra non ha ottenuto alle elezioni la possibilità di formare da solo il governo del Paese, ma è maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato.
Tocca dunque a noi la responsabilità di fare una proposta che sia all’altezza delle aspettative dei cittadini.

Per questa ragione il PD propone un programma di governo basato su otto punti che qualifichino e chiariscano il senso del cambiamento che vogliamo per l'Italia. Proposte di fronte alle quali ciascuno si assumerà la responsabilità di dire un sì o un no davanti al paese.
Sono progetti sui quali è bene che vi sia un pubblico dibattito, alla luce del sole ed è utile il contributo e la partecipazione di tutti.
8 - ISTRUZIONE E RICERCA.

E' importante essere parte attiva del dibattito su queste proposte per un governo del cambiamento all'altezza della crisi sociale e politica che l'Italia sta attraversando.

Audizioni in prefettura su SEA Handling: Prima di tutto salvaguardare l’occupazione

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Questa mattina in prefettura, su proposta del senatore Mirabelli, si sono svolte una serie di audizioni della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato sulla vicenda SEA Handling in seguito alla multa comminata dall’Unione Europea per gli aiuti di Stato. Il Presidente e i soci di SEA, il Sindaco di Milano e l’Amministratore Delegato di F2I, hanno illustrato la situazione e fatto il punto sullo stato del negoziato in corso con l’Unione Europea per mantenere i posti di lavoro e far nascere una uova società di servizio di Handling che possa proporsi per la gestione dei servizi di Malpensa e Linate e risolva il contenzioso con l’Europa.
I sindacati aziendali hanno sottolineato la necessità di mettere al primo posto la questione occupazionale e, in gran parte, hanno dato la propria disponibilità a verificare gli esiti del negoziato in corso.
Il senatore Mirabelli al termine dell’incontro ha dichiarato: “La priorità, anche in vista di Expo, è quella di trovare al più presto una soluzione che salvaguardi i lavoratori.

Grillini indifferenti ai diritti dei reclusi

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In Senato M5S insieme alla Lega fa ostruzionismo contro il decreto che estende la possibilità di ricorrere a pene alternative e agli arresti domiciliari, cancellando tra l'altro l'assurda proibizione di dare pene alternative al carcere per chi è recidivo pur colpevole di piccoli reati. Non è un provvedimento che risolve l'emergenza carceri, drammatica nel nostro Paese, ma un provvedimento utile in attesa di approvare, anche al Senato, il disegno di legge già approvato alla Camera sulla situazione carceraria.
Dalla Lega ci aspettavamo il solito atteggiamento propagandista, la solita retorica sui pericoli che corrono i cittadini, sulle conseguenze drammatiche di un provvedimento che secondo loro libererebbe moltitudini di criminali e assassini. E' la solita strategia della paura.
Ma è grave che si accodino anche i grillini, indifferenti ai diritti dei detenuti quotidianamente messi in discussione da una condizione carceraria inaccettabile per cui il nostro Paese e' già stato condannato in diverse sedi internazionali.
Evidentemente per M5S le aspirazioni di giustizia e libertà si fermano davanti ai cancelli del carcere.

EXPO 2015, Emendamento PD: spese degli enti locali fuori dal Patto di Stabilità

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Un emendamento al Dl emergenze, presentato dal Pd a prima firma di Franco Mirabelli, chiede che le spese del Comune di Milano, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia, "per la realizzazione degli interventi necessari alla realizzazione dell'Expo 2015, nonchè agli interventi di manutenzione straordinaria" fatti entro il 2015, non siano conteggiati "ai fini dei vincoli finanziari fissati dalle regole del patto di stabilità interno".
Il decreto Emergenze è in conversione al Senato, assegnato alle commissioni congiunte Territorio e Lavori pubblici.

Al lavoro sulle prime misure contro la crisi e per le riforme costituzionali

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Zona9Intervista a Franco Mirabelli (senatore della Repubblica) - Zona Nove - aprile 2013
Iniziamo da questo mese una nuova rubrica che intende avvicinare i cittadini ai luoghi istituzionali. Come operano i parlamentari eletti sul territorio? Come far pervenire loro le nostre istanze, i nostri suggerimenti e le nostre critiche? Pensiamo che sia utile anche questo spazio.
Quali sono state le sue prime esperienze di senatore? Come è andata, in particolare, l’elezione di Pietro Grasso a presidente del Senato?
Entrare al Senato le prime volte è stato per me emozionante. Al di là della crisi della politica e delle istituzioni e della sfiducia che purtroppo circonda il Parlamento e che sicuramente è responsabilità di una politica sempre più chiusa, autoreferenziale apparsa, in tempo di crisi, troppo distante ai cittadini e dai cittadini.
Sedere in Senato è un grande onore e soprattutto una grande responsabilità: sei nel luogo che più di altri rappresenta la democrazia, i valori della nostra Repubblica per cui tanti si sono battuti mettendo in gioco la propria vita e lì hanno lavorato per il Paese i padri della Patria. Le prime sedute le abbiamo dedicate all’elezione del presidente del Senato. Il Pd aveva cercato un accordo con le altre forze politiche per eleggere alle camere due presidenti che potessero rappresentare tutti. Purtroppo il Movimento Cinque Stelle e il raggruppamento di Monti si sono resi indisponibili a ogni scelta comune. Per non rinunciare alla scelta di eleggere persone che potessero rappresentare insieme autorevolezza, apertura, discontinuità col passato e sensibilità sociale,abbiamo proposto ed eletto Laura Boldrini e Pietro Grasso. Non solo.Abbiamo anche eletto con i nostri voti, senza scambi, al Senato un Questore e alla Camera un Vicepresidente di M5S a testimoniare ulteriormente la nostra idea per cui quando si parla di istituzioni si parla di un patrimonio comune che non può essere ridotto a una sola parte anche se maggioritaria. Pietro Grasso è stato eletto anche coi voti di alcuni senatori di Cinque Stelle e la sua Presidenza, lo ha fatto capire subito, sarà segnata da un forte impegno per la legalità, il valore a cui si è ispirato da Magistrato e che si è già tradotto in una proposta di legge sulla corruzione coerente con l'impegno che molti di noi avevano assunto in campagna elettorale firmando l'appello di Libera e Don Ciotti.
Negli ultimi giorni, pur nell’incertezza politica, stiamo lavorando per approvare provvedimenti importanti come quelli che prorogano la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari visti i ritardi delle Regioni nel predisporre soluzioni alternative e, soprattutto, quelli che possono aiutare la nostra economia consentendo, in tempi brevi, alle aziende di ricevere i pagamenti dalla Pubblica Amministrazione, che ritardano ormai da molti mesi, e ai Comuni di poter investire un po' di soldi grazie all'allentamento del patto di stabilità.