Il punto sulle slot machine

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Intervento all'incontro organizzato dalle associazioni promotrici della campagna "Mettiamoci in gioco" per chiedere la regolamentazione del gioco d'azzardo.

Ringrazio le associazioni promotrici della campagna “Mettiamoci in gioco” per questa opportunità e per il lavoro che hanno svolto. Visto dal Parlamento, questo lavoro fatto da sindaci e associazioni è stato importante per suscitare attenzione e per richiamare altri temi su cui occorrerà discutere.
Proprio grazie a tutto questo lavoro, credo che sarà difficile - sia per il Governo che per il Parlamento - legiferare in modo diverso da quello indicato dalle proposte di legge che sono in campo, a partire da quella di iniziativa popolare.
Tuttavia, è bene distinguere la discussione sulla legge e sui temi delle ludopatie dalla vicenda della Delega Fiscale.
La “Delega Fiscale” approvata dal Parlamento, all’articolo 14 contiene una serie di norme che regolamentano il gioco d’azzardo e che il Governo dovrà tradurre in un decreto legge.
Nell’iter di definizione di questa legge si è costituita un’innovazione che è quella di far lavorare una Commissione Bicamerale insieme al Governo affinché entrambi valutino i contenuto da approvare: anche il Parlamento, quindi, è coinvolto nella verifica di ciò che poi sarà scritto nel decreto. Questa Commissione si sta riunendo; avrebbe dovuto affrontare ieri l’articolo 14 ma non è stato possibile, tuttavia, chi ne fa parte sostiene che sarà fatto sicuramente prima della chiusura estiva e c’è la volontà di fare un decreto attuativo della Legge Delega già a settembre.
La Legge Delega può già contenere gran parte delle norme proposte dalla legge di iniziativa popolare, inoltre, al Senato abbiamo anche approvato un Ordine del Giorno che entra ancora di più nel merito della regolamentazione degli orari del funzionamento delle slot machine, a tutela dei minori e delle categorie che hanno maggiori problemi.
Sul tema dei poteri e del ruolo dei Comuni, sulle regole, sulla possibilità di intervenire sui tempi, sulla collocazione delle slot machine, sulla collocazione delle case da gioco e, quindi, sulla tutela dei minori, ci sono già molte indicazioni.
C’è poi un tema che riguarda la verifica dei capitali delle società che commercializzano slot machine o aprono case da gioco perché il problema delle infiltrazioni della criminalità organizzata è serio: questo è uno dei settori su cui la criminalità organizzata investe di più per riciclare il denaro sporco.
Infine, anche sul tema della pubblicità sono già presenti una serie di norme.
Su questi temi ritengo che ci saranno norme chiare perché erano già scritte sia nella Delega Fiscale che negli Ordini del Giorno e non si può non tener conto delle proposte di legge in materia già depositate.
Ci sono, comunque, una serie di discussioni che andranno fatte prima che il decreto arrivi, come ad esempio quella sulla questione di come viene gestita la fiscalità e il tema delle tariffe perché è evidente che da questo dipenderà la possibilità di incentivare o meno.
Una questione da rivedere, infine, è quella delle tasse di scopo: è una materia di guardare con grande attenzione perché caricare sul gioco d’azzardo tutto quello che non si sa dove mettere è rischioso; personalmente credo che una tassa di scopo sul gioco d’azzardo sia da misurare molto. Non darei l’idea che i Comuni possano lucrare sul gioco d’azzardo.
Probabilmente a settembre saremo in condizione di discuterne meglio e magari, visto che c’è la Commissione Bicamerale che sta lavorando con il Governo, si potrà vedere qualche ipotesi prima che il decreto diventi definitivo e venga promulgato.

Video dell’intervento»

Articolo pubblicato dal quotidiano Avvenire sull'incontro (PDF)»



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