Grave confondere scafisti e ONG: il nostro obiettivo è colpire gli scafisti

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Intervento a SkyTG24.

Le ONG hanno fatto un lavoro straordinario per salvare vite in questi anni e questo non può essere disconosciuto o strumentalizzato.
È grave che la Lega tenti di confondere gli scafisti trafficanti di schiavi con le ONG che, invece, vanno a difendere e salvare le persone dal mare.
Non sono certo le ONG che devono arrestare gli scafisti ma la guardia costiera libica o il personale di Frontex.
Non si può scaricare sulle ONG una questione che non riguarda loro. Non sono loro a dover fermare gli scafisti: le organizzazioni non governative sono nel Mediterraneo per salvare vite, non per svolgere funzioni di polizia internazionale.
L’obiettivo da porsi deve essere, quindi, quello di salvare vite e colpire gli scafisti e il traffico di esseri umani ed è quello che stiamo cercando di fare con l’azione diplomatica con la Libia.
Tutti devono, dunque, prendere atto di una situazione nuova che si è creata e che impone anche un’attenzione alla comunità internazionale rispetto ai campi profughi che si stanno formando in Libia e all’umanità del trattamento delle persone che vi arrivano.
L’Italia è l’unico Paese che è riuscito ad intessere una faticosa trattativa diplomatica con la Libia (che oggi è uno Stato totalmente disgregato), e grazie a questo lavoro si è riusciti ad ottenere dei risultati e a fare in modo che ci fosse un impegno vero da parte del Governo di Tripoli, l’unico riconosciuto dall’ONU, per ridurre le partenze e controllare le proprie coste.
Per questo nel mese di luglio, come dimostrano i dati, si sono dimezzati gli sbarchi rispetto allo scorso anno e non ci sono stati casi di naufragi o persone non salvate.


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