Solidarietà a Don Ciotti e al Vescovo di Locri

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Le scritte "Più lavoro meno sbirri" e "Don Ciotti sbirro” apparse sui muri dell'Arcivescovato di Locri, a poche ore dal duro discorso contro le mafie del Presidente Mattarella in Calabria in occasione della celebrazione della XXIII Giornata della memoria e dell'impegno contro le mafie, rappresentano il tentativo evidente della ‘ndrangheta di ribadire la propria forza e il proprio radicamento in quel territorio.
Quelle scritte offendono lo Stato e appaiono minacciose nei confronti di Don Luigi Ciotti e dello stesso Vescovo di Locri che proprio ieri ha denunciato il tentativo delle mafie di utilizzare le manifestazioni religiose per affermare il proprio controllo.
Una iniziativa così esplicita e così diretta da parte della ‘ndrangheta merita una risposta forte da parte dello Stato e di tutta la società civile.
A don Ciotti e al Vescovo di Locri non facciamo mancare vicinanza e solidarietà.

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