Sostegno e protezione ai testimoni di giustizia

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Il Pd ha votato con convinzione la legge sui testimoni di giustizia e siamo lieti di concludere la legislatura anche con questo provvedimento. Credo che il sì unanime di quest’Aula sia il miglior viatico per questa legge, in una legislatura straordinariamente fertile e positiva nella lotta alle mafie.
Questa legge è un segnale chiaro al Paese: chi sceglie di fare il testimone di giustizia e di mettersi al servizio dello Stato troverà nello Stato un aiuto, un sostegno concreto e il riconoscimento dell’importante ruolo svolto nella lotta alle organizzazioni mafiose. E’ un provvedimento con un alto valore simbolico, ma anche un intervento pragmatico, perché essere testimone di giustizia non può e non deve andare a scapito della qualità della vita.
Per questo si garantiscono reddito, casa e procedure chiare, trasparenti ed efficaci, percorsi personalizzati che tengano conto dei rischi e dei contesti famigliari. Troppi testimoni di giustizia hanno subito troppi disagi per stare dalla parte dello Stato.

Ghizzoni nega pressioni di Boschi

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Incredibile che Roberto Speranza ribalti la realtà. Ghizzoni sta mettendo fine a questa indegna speculazione politica ma l’esponente di Liberi e Uguali forse è distratto.
Non c’è stata alcuna pressione di Maria Elena Boschi ma solo un naturale interessamento ad una banca del suo collegio parlamentare. Di fronte a questa verità, è incredibile che ci sia ancora qualcuno che sostenga il contrario. Peraltro la verifica sullo stato di Etruria Unicredit l’aveva già avviata dieci giorni prima dell’incontro.

I sostegni alla ripresa e alle fasce deboli in Legge di Bilancio

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Articolo pubblicato da Huffington Post.

La Legge di Bilancio 2018, che abbiamo appena approvato al Senato, contiene molte misure importanti. L’ultima finanziaria di questa legislatura conferma, infatti, la volontà della maggioranza e del Governo di proseguire l’azione che ha portato il Paese a tornare a crescere in tutti gli indicatori economici, cercando di trasformare quei dati in interventi concreti per le ancora troppe famiglie che sono in difficoltà.
In questa direzione, da una parte c’è la conferma di molti provvedimenti a sostegno delle imprese che investono su futuro e occupazione (gli ammortamenti fino al 140% per le imprese che investono in innovazione, il credito d’imposta per le aziende del Sud che acquistano beni strumentali, il rifinanziamento per 940 milioni di euro del nodo investimenti e lo sviluppo infrastrutturale e quello del piano straordinario per il Made in Italy che ha sostenuto una consistente crescita delle nostre esportazioni); dall’altra parte ci sono importanti interventi sul sociale e per il lavoro.
È chiaro che il sostegno all’economia è correlato anche alla possibilità di creare più posti di lavoro e avere a disposizione maggiori risorse per gli interventi sociali ma nella nuova finanziaria ci sono comunque molti interventi piccoli e grandi mirati proprio a questi obbiettivi.

Banche: Riforma della Vigilanza, Procura Nazionale e informazioni ai risparmiatori

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Intervento svolto al tavolo dedicato alle banche alla Leopolda (video).

Dall’esperienza fatta in Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario e finanziario, emerge che dobbiamo intervenire su tre versanti.
Il primo è la vigilanza. Penso, infatti, che si debba riformare la vigilanza perché, al di là delle responsabilità soggettive, gli strumenti a disposizione sono insufficienti. Nelle crisi che si sono verificate, c’è stato un rimpallo di responsabilità tra Consob e Banca d’Italia. Le 15 banche più importanti del Paese, inoltre, ormai sono controllate direttamente dalla BCE.
Penso, quindi, che ci sia bisogno di una riforma degli organismi di vigilanza, al fine di individuare con maggiore chiarezza anche le responsabilità.
Il secondo tema è la necessità di guardare anche la legislazione concernente gli strumenti della magistratura.
Sicuramente l’istituzione di una Procura Nazionale per i reati finanziari sarebbe molto importante: oggi, invece, spesso si scarica tutto alla Procura di Milano perché in città c’è la Borsa.

Sul caso di Cateno De Luca in Sicilia ingannati gli elettori

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Il caso di Cateno De Luca è l’ennesima dimostrazione che c’è una responsabilità dei partiti e di chi fa le liste che non può essere scaricata sull’Antimafia e sulle disquisizioni colte sul valore del Codice di autoregolamentazione. In realtà De Luca era già stato rinviato a giudizio per tentata concussione ed era prevista per domani la sentenza di quel processo, in cui il pm aveva chiesto 5 anni di condanna. Scegliere di mettere in lista una persona che, se condannata, il giorno dopo le elezioni sarebbe incorsa nelle disposizioni della legge Severino e quindi non avrebbe più potuto essere consigliere regionale significa come minimo ingannare gli elettori.
L’arresto di ieri si aggiunge quindi ad una vicenda giudiziaria che non poteva non essere nota e che colpevolmente si è voluta trascurare.

Video dell'intervista a Radio Radio»

Da Mdp dichiarazioni gravissime

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Le dichiarazioni dei senatori di Mdp che hanno definito Gentiloni come Mussolini sono gravissime.
Come ben sanno i nostri illustri colleghi, porre la questione di fiducia su alcuni articoli della legge elettorale non ha compromesso un ampio confronto in Parlamento sul Rosatellum, al quale avrebbe potuto partecipare anche Mdp.
Alzare di continuo il tenore degli attacchi al Pd è una strategia mediatica che, questa sì, non giova alla qualità della nostra democrazia.

Il Biotestamento allarga i diritti civili nel nostro Paese

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L’approvazione definitiva del testamento biologico è una cosa grande, un’altra norma che - dopo le unioni civili, il dopo di noi, il divorzio breve ecc. - allarga i diritti civili e di cittadinanza nel nostro Paese.
Da oggi le persone saranno meno sole di fronte alla sofferenza e ai passaggi più dolorosi della vita e sarà garantita più dignità nel fine vita.
Abbiamo fatto una buona legge che aiuterà le persone come deve fare la bella politica.
Vedere Mina Welby e Emma Bonino felici applaudire tra il pubblico dopo il voto finale e applaudirle a nostra volta è stata una grande emozione, senza le loro battaglie forse oggi non saremmo arrivati qui!
Senza persone come la mia amica Sara Santagostino, e il suo impegno in nome del suo papà, non ci sarebbe stata la sensibilità che ha consentito questa scelta di civiltà.
È una bella giornata da dedicare a loro e da non sporcare con inutili polemiche politiche.

Proveremo a fare anche lo Ius Soli

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Ci avrei scommesso: se fossimo partiti dallo Ius Soli avrebbero spiegato che rinunciavamo al testamento biologico e visto che invece partiamo da lì dicono che avremmo dovuto fare prima lo Ius Soli.
Comunque fai sbagli, quando c’è un pregiudizio che continua nonostante il tanto fatto sulle libertà e i diritti civili: dalle Unioni Civili al Dopo di Noi.
Ma forse è proprio perché qualcuno non vuole riconoscere o vuole nascondere questi risultati che spiegano bene chi ha fatto cosa e smentiscono la narrazione del 'Pd che non è di sinistra' Proveremo a fare anche lo Ius Soli!
Ma chiederei anche di considerare che ad oggi non ci sono i voti per approvarlo e non è un tema irrilevante.

Fuori dal Patto di Stabilità le spese per i beni confiscati

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Come Pd in Commissione Antimafia abbiamo presentato un emendamento alla legge di bilancio per escludere dal patto di stabilità tutte le spese sostenute dai Comuni e dagli Enti pubblici per l'utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Dopo aver semplificato le procedure sui beni confiscati, ora dotiamo gli enti degli strumenti economici per agire concretamente.
L'emendamento prevede l'esclusione dal patto di stabilità delle spese sostenute per i progetti, le ristrutturazioni, il miglioramento, l'adeguamento, il risanamento, la bonifica, il ripristino di aree e immobili sequestrati alla criminalità organizzata e assegnati dall'Agenzia nazionale ai Comuni e agli Enti pubblici per consentirne l'utilizzo abitativo o sociale. Entro il 1 marzo i soggetti dovranno comunicare l'impegno di spesa alla Presidenza del Consiglio, il fondo sarà dotato di 50 milioni per il 2018.

La legge elettorale

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La legge elettorale Rosatellum bis è stata approvata in via definitiva dell'Aula del Senato con 214 voti favorevoli e 61 contrari e ora diventa legge dello Stato.

La nuova legge prevede:

Un Sistema elettorale solo, cioè con un'unica legge valida per la Camera dei Deputati e per il Senato, con mix proporzionale/maggioritario, in cui un terzo circa dei parlamentari è eletto in collegi uninominali (un solo candidato per coalizione, il più votato è eletto) e i restanti due terzi sono eletti con un sistema proporzionale di lista.

Da Crimi tentativo di distrazione di massa

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Dalla distrazione di massa alla disperazione di massa. Il perché il senatore Crimi e il M5s oggi la sparino così grossa su un fantomatico accordo della maggioranza con Verdini sulla legge sull’abusivismo in cambio dell’ok alla legge elettorale, visto il difficile momento che stanno vivendo i grillini.
Proprio questo però dovrebbe farli riflettere prima di aprire bocca. Accusare gli altri quando in casa propria c’è tanto che non va, anche se, a differenza da loro, il Pd non salta a conclusioni affrettate, non è una mossa distraente ma semplicemente disperata, soprattutto perché la legge sull’abusivismo non c’entra nulla con quella elettorale.