A proposito del voto su Azzollini

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Ieri, in Aula al Senato, ho votato sì alla proposta della Giunta per le autorizzazioni di consentire la messa agli arresti domiciliari del senatore Azzollini. Non me ne faccio un vanto, né sono certo di aver fatto bene e capisco le ragioni di chi ha votato contro.
Quando si decide della libertà di una persona, credo sia sbagliato scegliere sulla base di calcoli o opportunità politica ma si deve decidere sulla base di valutazioni di merito formandosi un convincimento personale.
Questo è successo.
La maggioranza delle senatrici e dei senatori ha deciso di dire No nella convinzione - perché su questo dovevamo decidere - che agli atti non ci fossero ragioni sufficienti per giustificare la richiesta di arresti domiciliari.
Non è stato salvato nessuno.

Gli sviluppi dell'inchiesta romana

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Intervento durante le audizioni in Commissione Antimafia riguardanti l'inchiesta romana.

Ringrazio il Procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone per il lavoro che sta facendo e per la chiarezza dell’esposizione in Commissione Antimafia.
Vorrei capire a che punto siamo con l’inchiesta Mafia Capitale e partirei dalla questione che riguarda le cooperative.
A mio avviso, le cooperative hanno una legislazione di favore perché, giustamente, nella maggioranza dei casi, svolgono una funzione sociale importante ma le vicende romane e non solo pongono al legislatore e al mondo della cooperazione la necessità di intervenire in maniera più determinata sui controlli (ad esempio per quanto concerne le false coop).
Vorrei chiedere al Procuratore Pignatone se, nell’ambito dell’inchiesta romana, proprio su questo aspetto del fallimento dei controlli o della mancanza degli stessi si è acceso un riflettore perché questo problema non è legato esclusivamente al Comune di Roma. Gran parte dei servizi che riguardano l’immigrazione e, in particolare, i centri per i profughi, non dipendono dal Comune e non sono neanche pagati dal Comune ma sono altri gli enti che avevano anche la missione del controllo, che evidentemente è mancato.

Sulla riforma dell'Agenzia dei beni confiscati e degli amministratori giudiziari

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Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, sul tema della riforma dell'Agenzia dei beni confiscati e degli amministratori giudiziari

Ringrazio il Ministro della Giustizia Andrea Orlando perché nell’audizione in Commissione Antimafia ha toccato molte questioni importanti.
Apprezzo il fatto che il Governo si è impegnato a fare presto la riforma delle norme che regolano l’Agenzia dei Beni Confiscati, così come presto sono state portate a termine una serie di altre leggi sul fronte della legalità (come la modifica dell’articolo 416ter del Codice Penale sul reato di voto di scambio, l’anticorruzione, le nuove norme per gli appalti, l’autoriciclaggio) che vanno nella direzione giusta.
È importante sottolineare l’impegno del Ministro per aiutare il Parlamento a fare in fretta ad approvare anche la riforma dell’Agenzia dei Beni Confiscati.

Il riordino del settore del gioco d'azzardo

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Intervento durante l’audizione di Pier Paolo Baretta in Commissione Antimafia in materia di riordino del settore del gioco d'azzardo (Video).

Ringrazio il Sottosegretario Pier Paolo Baretta per le informazioni che ha fornito alla Commissione Antimafia durante l’audizione.
Condivido le proposte e il lavoro che ha fatto in questi mesi per cercare di trovare una sintesi tra posizioni diverse in materia di gioco d’azzardo.
Stando al tema che maggiormente interessa la Commissione Antimafia, vorrei sottolineare che mi pare che oggi si sia trovata una buona sintesi tra le esigenze degli Enti Locali e delle Regioni a cui - in assenza di una legislazione nazionale - abbiamo delegato per troppo tempo l’intervento sui giochi a tutela della sicurezza e della salute pubblica e l’esigenza legalità. Quest’ultima, per chi si occupa di antimafia e non solo, credo che sia un’esigenza importante e anche per questo credo sia utile che ci sia una normativa nazionale che regolamenta tutta la vicenda del gioco su tutto il territorio italiano.