A Ostia illegalità diffusa e criminalità

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La visita della Commissione Antimafia a Ostia ci ha confermato che siamo in presenza di una situazione di illegalità diffusa e di insediamento di organizzazioni criminali che vengono da lontano, ben prima dell'inchiesta "Mafia-Capitale". Siamo di fronte alla presenza diffusa di fenomeni di speculazione, abusivismo, concessioni date con ingiustificati affidamenti diretti, minacce e intimidazioni. Tutto ciò ha prodotto una vera e propria devastazione del territorio, dissesto idrogeologico e un sistema illegale che utilizza ogni mezzo ed è penetrato anche nell'associazionismo e nella stessa informazione.
È necessario che lo Stato dia subito una risposta all'altezza.
Serve consapevolezza della situazione e bisogna mettere in campo strumenti straordinari. Non può e non deve succedere che chi ha beneficiato di questo sistema illegale mantenga ciò che ha ottenuto contando sul fatto che col tempo, venuta meno l'attenzione dell'opinione pubblica, la situazione possa restare com'è.

Intervento in Senato nella discussione della Legge di Stabilità

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Intervento in Aula al Senato durante la discussione sulla Legge di Stabilità.

Vorrei iniziare ringraziando le relatrici, il Presidente della Commissione bilancio e il vice ministro Morando per il lavoro svolto, perché oggettivamente arriva in Aula un testo della Legge di Stabilità che il Senato ha migliorato e sta migliorando. Si tratta di una Legge di Stabilità importante e positiva, in cui ci sono - permettetemi solo questa nota polemica - tante cose di cui molti hanno parlato e che prima di questa legge di stabilità non sono state fatte.
Vorrei concentrarmi su un punto in particolare contenuto in questa Legge di Stabilità, l'intervento sulla casa, che ritengo molto significativo.

Le vicende del litorale romano

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Intervento in Commissione Antimafia durante le audizioni di Alfonso Sabella, già assessore alla legalità del Comune di Roma.

Alfonso Sabella durante le audizioni in Commissione Antimafia ha elencato una serie di episodi che ha riscontrato nel corso della sua esperienza che hanno messo in evidenza la permeabilità della macchina amministrativa rispetto alla corruzione o una sorta di laissez faire più o meno dovuto alla pigrizia.
Sono, quindi, intervenuto per chiedere se attorno a queste vicende del litorale romano e dei chioschi ci fossero una serie di iniziative individuali oppure se ci fosse un’organizzazione vera e propria, un racket o comunque un collegamento tra questi diversi fenomeni che avevano occupato il litorale. Non credo che fosse lo spontaneismo a consentire tutto questo e non credo che non ci fosse nessuno che si era arrogato il diritto di provare a dire chi poteva stare e chi non poteva stare.

Emendamento in Legge di Stabilità per sostituire Awp con flipper e biliardini

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Intervista rilasciata a Il Velino.

Franco Mirabelli lancia un'idea e annuncia un emendamento "più simbolico che risolutivo", per sostituire nei locali pubblici le macchine da gioco Awp con biliardini, flipper e videogame. "Dato che sulle Awp l'unico intervento che è previsto in Stabilità è quello dell'aumento del Preu di due punti percentuale portandolo al 15% sulle giocate - spiega al VELINO il senatore Pd in commissione Bilancio - sto pensando alla possibilità di presentare un emendamento che faciliti e incentivi la sostituzione nei locali pubblici delle awp con macchine da intrattenimento senza premi in denaro". Il che, precisa Mirabelli, "vuol dire flipper, biliardini e i pac-man". E anche se "non è un'azione risolutiva - continua ancora il senatore Pd - si tratta di un primo segnale per mettere in campo azioni positive". "Penso che il tema della diminuzione delle macchine nei locali pubblici costituisca un punto irrinunciabile di ogni legge di riordino che faremo sul settore", insiste ancora.
E sulle polemiche che hanno acceso i toni politici nei giorni in cui la Stabilità era attesa al Colle Mirabelli è chiaro: "anche se il testo allunga i tempi della scadenza della regolarizzazione si tratta della messa in gara di 15mila punti gioco contro i 17mila esistenti di cui solo 5mila in locali a non prevalente finalità di gioco e solo mille in locali dove si fa anche la distribuzione di bevande. Sostanzialmente si riduce il numero dei corner nei locali pubblici".