Presenza debordante di pubblicità sul gioco in trasmissioni sportive

pubblicato il .

Ho presentato  al presidente della Commissione Finanze di Palazzo Madama Mauro Marino un elenco di soggetti da ascoltare sul tema del riordino dei giochi che vanno dalle associazioni, ai concessionari e i gestori, dai Monopoli alle forze dell'ordine fino agli esponenti dei movimenti. L'idea di accelerare con le audizioni è legata al fatto che è utile iniziare una discussione puntuale sul riordino in vista dell'appuntamento della Conferenza Stato-Regioni del 30 aprile. Sarebbero già una trentina le possibili audizioni che possono consentirci di affrontare i diversi aspetti della questione.
Fra queste c'è anche la pubblicità. Sulle misure decise nell'ultima Stabilità, sicuramente si poteva fare di più.
Era evidente già quando la norma è stata approvata che avrebbe avuto una ricaduta solo sulle televisioni generaliste. Ovviamente credo che vada rivista.
Alla luce di quanto deciso, inoltre, non si spiegano le polemiche rispetto agli emendamenti presentati in Senato che sulla pubblicità erano molto più rigidi. In questo modo si è mantenuta un'anomalia.

Le ragioni del SI alla Riforma Costituzionale

pubblicato il .

Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

L'approvazione definitiva al Senato della riforma costituzionale rappresenta certamente un fatto storico.
Dopo trent'anni di discussioni, in cui tutte le parti politiche hanno tentato di cambiare la seconda parte della Costituzione per rendere il nostro sistema istituzionale più moderno ed efficace per i cittadini, il Parlamento finalmente lo ha fatto.
I 180 senatori che hanno votato la riforma hanno dato al Paese un messaggio importante e positivo che fa bene alla nostra democrazia.
In questi anni la crisi della politica, la distanza tra cittadini partiti e istituzioni sono cresciute. Solo dimostrando la volontà di cambiare e di cambiare mettendo prima in discussione se stessi, il Parlamento e la politica possono ricostruire quel rapporto forte tra cittadini, Stato e democrazia di cui il Paese ha bisogno.

I Grillini la smettano, la parte lesa sono gli italiani

pubblicato il .

Da vicepresidente qual è, il senatore Luigi Gaetti dovrebbe sapere che la Commissione Antimafia ha già svolto tante audizioni di sindaci e parlamentari anche del Pd, per fare chiarezza su vicende legate alla criminalità organizzata.
Noi non ci siamo mai tirati indietro.
E i grillini smettano di dire che nella vicenda di Quarto sono parte lesa, come se il consigliere De Robbio non fosse stato il più votato per il M5S e come se quei voti non fossero con tutta probabilità della camorra.
La parte lesa sono i cittadini di Quarto e gli italiani in generale.
Di fronte alle mafie nessuno può fare la parte del moralizzatore intangibile, ma tutti dobbiamo impegnarci nel contrasto alle infiltrazioni.
La sindaco di Quarto Rosa Capuozzo sarà invitata a venire in Antimafia a chiarire anche la sua posizione.

Per Quarto da Grillo due pesi e due misure?

pubblicato il .

Ciò che sta emergendo dalla inchiesta della magistratura sulle infiltrazioni mafiose nel comune di Quarto è preoccupante.
Il condizionamento della mafia sul risultato delle elezioni comunali appare evidente dalle stesse intercettazioni pubblicate, così come il palese voto di scambio di cui avrebbero beneficiato alcuni esponenti dei 5 Stelle.
Se le notizie di questi giorni fossero confermate saremmo di fronte a episodi gravissimi che devono essere condannati senza se e senza ma.
Stupisce che i dirigenti del Movimento Cinque Stelle sempre prontissimi e tempestivi nel condannare chiunque sia oggetto di un semplice sospetto, oggi tacciano e non sentano il bisogno di esprimersi.
Nella lotta contro le mafie non devono esistere due pesi e due misure e non ci possono essere gradi diversi di condanna a seconda della tessera posseduta dagli indagati.
Siamo certi che, finite le feste, il direttorio dei 5 Stelle saprà chiedere insieme a noi che si faccia presto chiarezza e saprà assumere una posizione chiara nei confronti dei propri militanti coinvolti.