Riflettere sulla privatizzazione delle Poste

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Con ventisei senatori Pd abbiamo scritto una lettera al presidente del Gruppo Luigi Zanda, proponendogli di organizzare una riunione alla presenza del Sottosegretario alle Poste e Comunicazioni Antonello Giacomelli, per discutere sul tema della privatizzazione delle Poste. “Il progetto di privatizzazione delle Poste - si legge nella lettera- per la sua valenza strategica ma ancor di più per le ricadute che può avere sui territori e sul servizio universale, è al centro del dibattito politico di questi giorni ed è stato tema di un’intervista del Sottosegretario Giacomelli e di alcuni interventi – ad esempio il ministro Delrio - nel corso della Direzione nazionale di lunedì 13”.
La privatizzazione degli asset strategici del Paese, vale per Poste e, sia pure in modo diverso, anche per Ferrovie, è scelta che merita di essere dibattuta e approfondita dal Pd particolarmente in una fase complessa e decisiva della politica ma soprattutto dell’economia e della società del Paese. 

Milleproroghe: approvato l'emendamento per tutelare i Comuni rispettosi della Bolkestein

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In Commissione Affari Costituzionali al Senato è stato approvato il mio emendamento sull'applicazione della direttive Ue Bolkestein. Il testo è stato riformulato per la quinta volta ed è stato eliminata la dicitura "fatte comunque salve le procedure già avviate e i relativi effetti". L'entrata a regime della direttiva, e quindi la messa a gara degli spazi degli ambulanti, viene spostata di un anno, al 31 dicembre 2018.
L'emendamento è, quindi, entrato nel testo del Milleproroghe approvato poi in Aula al Senato.

A.S. 2630
Emendamento 6.29 (Testo 5)

MIRABELLI, VACCARI, TOMASELLI, VALDINOSI, GIANLUCA ROSSI, PIGNEDOLI, STEFANO ESPOSITO, LANZILLOTTA, GOTOR, LO MORO, MIGLIAVACCA, MUCCHETTI

Passi avanti con la nuova legge sulla Protezione Civile

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Intervento in Senato durante la discussione della legge riguardante la Protezione Civile (video).

Con la discussione della legge per il riordino della Protezione Civile, giungiamo al termine di un dibattito importante.
Le calamità naturali che hanno colpito il Centro Italia in queste settimane e in questi mesi e l'emergenza che tutto il Paese sta vivendo di fronte a questa tragedia, infatti, rendono non solo più urgente e necessaria l'approvazione del disegno di legge, ma anche più chiare ed evidenti le ragioni dello stesso.
La Protezione Civile ha saputo fronteggiare l'emergenza di questo periodo: una situazione pesantissima sia per l'entità dei danni prodotti dal terremoto e dal maltempo, sia per la durata dello sciame sismico e la ripetizione a distanza di poche settimane di scosse devastanti.
Le cose hanno funzionato, dobbiamo dircelo.
Ha funzionato la filiera di rapporto tra Stato, Regioni e Comuni; ha funzionato il rapporto tra le istituzioni, i Corpi dello Stato, i volontari organizzati e i cittadini volontari.
Si è affrontata così la prima emergenza.
Oggi si vuole provare a porsi l'obiettivo di migliorare, di velocizzare gli interventi, di potenziare il funzionamento della Protezione Civile.

Risoluzione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco

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La risoluzione a mia firma sulla relazione della Commissione Antimafia riguardante le infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco legale e illegale - approvata in Senato con 200 voti favorevoli - contiene molte proposte per promuovere la legalità e invita il governo e la Conferenza Stato-Regioni a dare seguito al lungo lavoro svolto, dando il via libera al riordino del settore dei giochi, traducendo in un decreto ministeriale l'accordo Stato-Regioni, come previsto dalla legge di stabilità del 2015. 

Intervento in Senato in dichiarazione di voto (video):

Il Parlamento ha discusso spesso in questa legislatura del gioco d'azzardo. Abbiamo discusso della lotta alle patologie legate al gioco e della proibizione della pubblicità. Nelle Commissioni competenti sono andati avanti diversi disegni di legge. Lo stesso Governo - lo voglio ricordare a chi evidentemente è stato distratto in questi ultimi anni - ha avviato un ripensamento rispetto al passato delle regole scegliendo di intervenire per diminuire sia la domanda di gioco (intervenendo sulla pubblicità) sia l'offerta di gioco (riducendo il numero delle slot nei locali pubblici, obbligandole al collegamento in accesso remoto per evitare, come veniva detto adesso, che vengano fatti abusi).