Bilancio del mandato parlamentare

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In questi anni di legislatura, in Parlamento mi sono occupato di molte questioni e abbiamo lavorato all’approvazione di leggi importanti.
Qui il file PDF con la sintesi del lavoro svolto in questi anni in Parlamento»

Le tematiche di cui mi sono occupato in prevalenza sono:

Casa: case popolari, cooperative a proprietà indivisa, ecobonus per efficientamento energetico e detrazioni per ristrutturazioni, fiscalità, detrazioni per residenti in alloggi sociali, emergenza abitativa, questione sfratti, contratti di quartiere, case popolari a Milano, prestito sociale delle cooperative.

Legalità e Antimafia: inchieste sulla criminalità organizzata nel Nord Italia, norme per il funzionamento dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati e funzione degli amministratori giudiziari, racket dell’occupazione abusiva delle case popolari milanesi, revisione del Codice Antimafia, rientro dei capitali dall’estero, norme per contrasto europeo alle mafie, tutela dei testimoni di giustizia, inchiesta di Roma e Ostia, controlli su Expo, normative anticorruzione, nuovo Codice degli Appalti, missioni della Commissione Antimafia.

Protezione e sostegno dello Stato per i testimoni di Giustizia

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sulla legge per la protezione dei testimoni di giustizia (video).

Il Pd vota con convinzione la legge sui testimoni di giustizia, che abbiamo fortemente voluto e che dà un messaggio chiaro al Paese: chi sceglie di mettersi al servizio dello Stato, di essere cittadino fino in fondo deve trovare nello Stato - e lo troverà dopo l'approvazione della legge in esame - un aiuto, un sostegno, un impegno riconoscente verso chi mette a repentaglio la sua sicurezza per combattere il crimine e favorire la legalità.
La sicurezza dei testimoni di giustizia non può e non deve andare a scapito della qualità della loro vita e di quella delle loro famiglie.
Facciamo di tutto perché scegliere di fare il testimone di giustizia non comporti una penalizzazione eccessiva, non voglia dire essere sradicato dal proprio Comune, dalla propria vita e dal proprio ambiente.
Garantiamo reddito, casa, lavoro e soprattutto mettiamo in campo procedure chiare, trasparenti ed efficienti per dare garanzie a chi decide di testimoniare.
Diamo certezza dei tempi.

Banca Etruria: crediti concessi in misura sproporzionata, senza garanzie e fuori dalle regole

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Nell’audizione di oggi in Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, oltre alle responsabilità della vigilanza, sono emerse le ragioni della crisi di Banca Etruria: crediti concessi in misura sproporzionata, senza garanzie e fuori dalle regole.
Rispondendo alla mia domanda, il Procuratore di Arezzo ha chiarito che il periodo in cui sono stati concessi la maggior parte dei crediti deteriorati che hanno destabilizzato la banca è stato quello che va dal 2008 al 2010. Quindi, dopo tanta propaganda pentastellata, oggi sappiamo che Pier Luigi Boschi in quel periodo non era amministratore in Banca Etruria. Non solo: il procuratore ha confermato che non è trai 30 e più amministratori che sono stati rinviati a giudizio per aver partecipato alla concessione dei crediti deteriorati. E' ora che il M5s, che su questo ha montato un'odiosa e violenta campagna denigratoria contro il Pd, chieda scusa. 

Commissione banche: il reato di corruzione tra privati

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Intervento in Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario durante l'audizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.

Con le audizioni che svolgiamo in Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario e finanziario cerchiamo anche di comprendere quali sono i possibili vuoti normativi per capire cosa può essere fatto per migliorare la garanzia del risparmio.
Alcuni interlocutori hanno presentato proposte e hanno evidenziato la mancanza di strumenti normativi per intervenire su situazioni come quelle che hanno portato al crack di alcune banche.
La Procura di Ancora, tra i soggetti auditi fini ad ora, è l’unica che ha rinviato a giudizio soggetti per corruzione tra privati.
I magistrati che indagano sul caso di MPS, invece, hanno spiegato alla Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario che non c’erano gli strumenti normativi per intervenire e indagare sui soldi messi nei paradisi fiscali da alcuni amministratori. Quegli stessi amministratori, infatti, risultano indagati o rinviati a giudizio per altri reati ma non per corruzione tra privati.