Il Collegato Ambientale: norme per incentivare comportamenti sostenibili e rispettosi dell'ambiente

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Intervento in Senato durante la discussione del Collegato Ambientale.

Ritengo che il testo del Collegato Ambientale in esame (scheda PDF) sia il frutto di un lavoro lungo e importante, che ha visto il contributo di tanti. Credo, infatti, che tale lavoro sia stato costruito attraverso una forte interlocuzione con tutti i soggetti interessati, con gli Enti Locali, con i professionisti e con le associazioni.
Ed è un testo frutto del contributo di tutti i Gruppi politici. La discussione si è svolta con grande attenzione cercando, appunto, di cogliere il contributo da parte di tutti. Mi spiace un po' che in Aula non ci sia stato lo stesso clima e la stessa assunzione di responsabilità da parte di tutti su una legge che ha raccolto davvero, grazie al lavoro del relatore Stefano Vaccari, il contributo di tutte le forze politiche, al di là dello schieramento.

Commissione di inchiesta sugli appalti pubblici

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Adesione al DDL 1881 per l'Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli appalti pubblici e sui fenomeni della corruzione e della collusione ad essi correlati (file pdf).

Relazione:

Il presente disegno di legge ha come oggetto l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli appalti pubblici e sui fenomeni della corruzione e della collusione ad essi correlati.
L'obiettivo principale della Commissione è quello di analizzare il settore degli appalti pubblici e il fenomeno della corruzione, che presenta per la sua dimensione, estensione e profondità, connessioni dirette con il sistema politico, con la pubblica amministrazione, con il sistema delle autonomie locali e con i corpi tecnici e con i funzionari dello Stato, con il mondo delle imprese e più in generale dell'economia e della finanza, con la stessa criminalità organizzata, il cosiddetto «mondo di mezzo», lasciando fuori dai lavori della stessa Commissione le attività e le indagini in corso di competenza delle autorità giudiziarie e dell'Autorità nazionale anticorruzione.

Norme per l'educazione alla cittadinanza economica

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Adesione al DDL contenente le Norme per l'educazione alla cittadinanza economica (A.S. 1196 - file PDF)

Da alcuni anni ormai la financial education è considerata nel mondo un'attività educativa strategica e meritevole di ampi e considerevoli investimenti da parte di governi e soggetti privati. Tutti i programmi di financial education nel mondo hanno tentato di attivare un «processo attraverso il quale i consumatori/investitori finanziari possano migliorare la propria comprensione di prodotti e nozioni finanziarie e, attraverso l'informazione, l'istruzione e un supporto oggettivo, sviluppare le capacità e la fiducia necessarie per diventare maggiormente consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, per effettuare scelte informate, comprendere a chi chiedere supporto e mettere in atto altre azioni efficaci per migliorare il loro benessere finanziario». Hanno, cioè, avviato, con modelli più o meno efficienti, un processo che metta le persone, che devono compiere una scelta in campo economico e finanziario, nella condizione di compierla consapevolmente.

Parte I - Premessa
L'educazione finanziaria viene considerata ormai uno strumento di sviluppo di conoscenze, capacità, attitudini e competenze che consentano di esercitare il proprio autonomo giudizio e compiere una scelta che nasce sì da una selezione di un nutrito gruppo di informazioni possedute e ricercate, ma è strettamente legata alle competenze maturate e alla capacità di applicare le conoscenze acquisite.

Le Riforme sono la nostra missione, sono ciò che serve al Paese

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Intervento in Senato durante la discussione della riforma del bicameralismo (video).

Presentare la scelta di riformare le istituzioni e la seconda parte della Costituzione come un’esigenza di parte, del Partito Democratico o della maggioranza, dettata da oscure ragioni o, peggio, da una irresistibile vocazione autoritaria, significa falsificare la realtà.
Durante la discussione di questa riforma, ho sentito nobili e importanti richiami alla storia del nostro Paese e alle vicende che segnarono il lavoro della Costituente. A fronte di una memoria attenta e viva per ciò che è avvenuto 70 anni fa, però, noto una difficoltà di ricordare ciò che è successo solo due anni e mezzo fa. Si dimentica, infatti, che in seguito ad un risultato elettorale che non aveva prodotto una maggioranza chiara di governo e, soprattutto, di fronte all’evidente crisi di rapporto tra cittadini e politica, alla sfiducia crescente nelle istituzioni, all'acutizzarsi di una vera e propria crisi della nostra democrazia, il Parlamento - con una maggioranza molto ampia - ha ritenuto di fare di questa legislatura una legislatura dedicata a riformare le istituzioni e a ricostruire il rapporto tra cittadini e democrazia.