Abolita IMU anche per proprietà indivisa e case popolari

pubblicato il .

Il recente decreto sull'Imu è stato oggetto in questi giorni di diverse polemiche e letture tutte politiche che rischiano di creare confusione e far perdere di vista il contenuto concreto della norma approvata dal governo. In realtà il provvedimento affronta questioni importanti che riguardano la vita di tanti cittadini e danno soluzione a problemi che da tempo andavano affrontati.Ovviamente la parte più significativa nell'immediato riguarda l'abolizione definitiva della rata dell'Imu di giugno sulla prima casa, escluse quelle di lusso, con l'impegno a non far pagare neppure quella di dicembre. Nella sostanza in un momento di crisi si sceglie di esentare l'80% delle famiglie italiane che hanno case di proprietà dal pagamento e di garantire ai comuni le risorse mancanti ricorrendo alla cassa depositi e prestiti. Il decreto conferma che anche le abitazioni in cooperativa a proprietà indivisa e gli alloggi popolari sono esentati come le prime case dal pagamento dell'Imu. Ma su questo punto c'è una novità importante, frutto anche della nostra battaglia politica, il testo della legge stabilisce che dal 1 gennaio 2014 le cooperative a proprietà indivisa e le case popolari saranno considerate abitazioni principali anche agli effetti della definizione delle imposte. Insomma si prende finalmente atto che chi vive in cooperativa a proprietà indivisa ha li' la propria residenza e non ci sarà più bisogno, ogni volta, di intervenire per evitare che si paghi come se si fosse in una seconda casa. Inoltre si pone fine al l'assurda vicenda per cui le Aler e i comuni dovevano pagare l'imu sulle case di proprietà pubblica sottraendo ingenti risorse che potevano essere utilizzate per le manutenzioni.

Relazione sul Disegno di Legge per il Commissariamento dell'ILVA

pubblicato il .

Relazione sul Disegno di Legge (941) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, recante nuove disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale, approvato dalla Camera dei deputati.
Relatore: Sen. Mirabelli
 
La disciplina generale
Il decreto-legge in esame introduce nell’ordinamento interno la possibilità del commissariamento di impresa per motivi ambientali. Più precisamente, prevede – all’articolo 1 – la possibilità per il Governo di deliberare il commissariamento straordinario di un’impresa che abbia uno stabilimento industriale di interesse strategico e che impieghi almeno mille dipendenti, qualora l’attività produttiva di tale stabilimento abbia comportato e comporti oggettivamente pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute a causa della inosservanza reiterata dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA).

Norme in materia di benefici pensionistici per gli invalidi civili

pubblicato il .

Disegno di legge presentato da alcuni senatori PD che ha l’obiettivo di rimediare alla situazione di difficoltà in cui si trovano i lavoratori a cui sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 46% ma inferiore al 74% - che la legge attuale tratta al pari dei lavoratori sani - dando loro la possibilità di richiedere per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di un mese di contribuzione figurativa, fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell’anzianità contributiva.

DDL n. 682 - Norme in materia di benefici pensionistici per gli invalidi civili

Testo della relazione:

Il comma 3 dell’articolo 80 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) consente, a decorrere dal 1º gennaio 2002, ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento,

Disegno di Legge sull'incompatibilità parlamentare

pubblicato il .

Condivido con tutti il disegno di legge sull'incompatibilità che, presentato tre mesi fa sta suscitando tante polemiche, così ognuno può farsi una opinione e constatare che le cose che Grillo ha raccontato sono bugie, solo bugie. Finalmente c'è una proposta di legge sul conflitto di interessi (fatta dal PD, non da Grillo o SEL) come tutti volevano e ci si inventa questa stravaganza della legge pro B.
 
Disegno di legge (DDL n.853) presentato da 25 senatori del Partito Democratico - tra cui Massimo Mucchetti, Luigi Zanda e Franco Mirabelli, Valeria Fedeli, Miguel Gotor, Walter Tocci, Paolo Corsini - per superare la legge 361 del 30 marzo 1957: sostituendo il principio di ineleggibilità con quello di incompatibilità.
DDL n.853 integrazioni della legge 15 febbraio 1953, n. 60, in materia di incompatibilità parlamentare, e abrogazione dell'articolo 10 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di ineleggibilità.

Testo della relazione

L’articolo 10, primo comma, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, reca disposizioni volte ad evitare che il parlamentare venga a trovarsi in conflitto d’interessi ove intrattenga, «in proprio» o quale esponente di imprese private a scopo di lucro, rapporti contrattuali di notevole entità economica con le pubbliche amministrazioni.