Disposizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie

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Disegno di legge sulle Disposizioni in materia di gioco d’azzardo (DDL n. 956)

Testo della Relazione:

Il presente disegno di legge ripropone una proposta di legge presentata alla Camera dei deputati a prima firma dell’onorevole Laura Garavini (vedi atto Camera n. 1068). Il testo affronta quella che possiamo a pieno titolo considerare una vera e propria piaga sociale: la dipendenza da gioco d’azzardo. In questo campo l’Italia detiene il triste record europeo per quanto riguarda l’espansione di questa forma di gioco e del suo volume d’affari. Siamo il Paese europeo in cui si gioca di più, ma con una delle legislazioni più arretrate in materia. Durante la XVI legislatura, dal 2008 al 2011, sono intervenute numerose disposizioni legislative, soprattutto inerenti le concessioni per la raccolta dei giochi (tenendo conto che già al 2004 i concessionari delle slot sono considerati esattori per conto dello Stato). Gli ultimi provvedimenti economici adottati in materia di gioco non hanno fatto altro che aumentare l’offerta di giochi e ampliarne le modalità di fruizione. È doveroso precisare che il gioco non è sempre pericoloso.

Disegno di legge per la protezione dei celiaci

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Disegno di legge inerente "Modifiche alla legge 4 luglio 2005, n. 123, recante norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia" (DDL n.1026)

Testo della relazione:

La malattia celiaca, definita anche sprue celiaca o enteropatia da glutine, è una malattia immunomediata scatenata dall’ingestione di glutine che, in soggetti geneticamente predisposti, determina un processo infiammatorio nell’intestino tenue e conseguente malassorbimento e manifestazioni extraintestinali. L’ingestione di glutine e proteine affini scatena nei soggetti intolleranti una forte reazione immunitaria principalmente a livello dell’intestino tenue. È questa incontrollata risposta infiammatoria a condurre all’atrofia dei villi intestinali, minuscole sporgenze digitiformi che ricoprono la parete del piccolo intestino e principale via di assorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti. L’intestino così danneggiato perde per buona parte la sua capacità di assimilare i nutrienti e l’individuo celiaco manifesta una sindrome da malassorbimento, caratterizzata da diarrea, ritardo di crescita e deficit nutrizionale. Il glutine è sostanza proteica presente in frumento, orzo, segale

Garante per i diritti dei detenuti

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Disegno di Legge per l'Istituzione del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale (DDL 1002).

Testo della Relazione:
Il presente disegno di legge nasce dall’esigenza di dare effettiva attuazione all’articolo 27 della Costituzione laddove stabilisce che le «pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato» e dalla constatazione che il problema della situazione carceraria deve essere affrontato con nuovi e più incisivi strumenti. Ciò rende non più rinviabile l’istituzione nel nostro Paese della figura del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private dalla libertà personale, di seguito denominato «Garante». La presenza di tale organo istituzionale è resa ancora più necessaria dalla drammatica situazione carceraria del nostro Paese. Attualmente i detenuti ospitati nelle strutture carcerarie italiane sono circa 65.000, un numero decisamente superiore alla capienza regolamentare degli istituti penitenziari. Si tratta di un «primato» mai raggiunto nella storia repubblicana che pone il nostro Paese in una condizione di illegalità diffusa espo-nendolo a seri problemi sotto il profilo della sicurezza.

Modifiche alle misure cautelari personali

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DDL 944 - Disegno di legge inerente modifiche all’articolo 275 del codice di procedura penale in materia di criteri di scelta delle misure cautelari personali.

Testo della Relazione:
Il disegno di legge, che modifica l’articolo 275 del codice di procedura penale, rubricato «Criteri di scelta delle misure», persegue l’obiettivo di rendere la custodia cautelare in carcere evenienza eccezionale. Chiara la ragion propria dell’opzione prescelta, che trova, tra l’altro, chiara eco nei principi espressi in molteplici pronunce della Corte costituzionale in tema di presunzioni cautelari (sentenze n. 265/2010, n. 164/ 2011, n. 231/2011, n. 110/2012, n. 57/ 2013): garantire effettività operativa al ca-none per cui l’esercizio dell’azione cautelare personale deve essere ispirato al criterio del «minor sacrificio necessario» per lo status libertatis, in un sistema ove, per opzione costituzionale cogente, vige la presunzione di non colpevolezza sino alla condanna definitiva (articolo 27, secondo comma, della Costituzione). In tale prospettiva, il disegno di legge mantiene il «doppio binario» cautelare tra reati comuni e distrettuali ovvero ad elevato allarme sociale (così come catalogati dall’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale ed individuati dagli articoli 575, 600-bis, primo comma,