Replica in Senato al dibattito sul Piano Casa

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Credo che la discussione che abbiamo avuto in Aula al Senato lo scorso giovedì sia stata una discussione utile e che consente anche di chiarire alcuni degli aspetti che sono stati posti da diversi interventi.
Dopo aver ascoltato la discussione, continuo a pensare che questo che stiamo per votare sia un provvedimento utile e necessario, in particolare sui temi della casa.
Voglio sottolineare che dal 1998, cioè dal giorno in cui sono stati cancellati i contributi Gescal in questo Paese, questo è il primo decreto legge che cerca di introdurre politiche pubbliche che tengano conto del fatto che è cambiato il modello con cui è possibile affrontare l’emergenza abitativa.
Oggi, in Italia, è un’emergenza abitativa grande, che si è acuita con la crisi e a cui la risposta tradizionale del settore pubblico (che una volta era costruita sui fondi Gescal e nella costruzione dei grandi quartieri popolari) è insufficiente e, per questo, bisogna rimettere in campo politiche pubbliche consapevoli della necessità di innovare.

Intervento in Senato per illustrare il DL Casa-Expo

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Sig. Presidente, Governo,
Care colleghe senatrici e cari senatori.
Il provvedimento che discutiamo oggi affronta il tema dell'emergenza abitativa in modo serio e incisivo, le norme in esso contenute propongono soluzioni ad una domanda abitativa cresciuta in questi anni di fronte alla crisi economica.
L'impoverimento che ha segnato tante famiglie si è spesso tradotto in una difficoltà spesso drammatica a trovare soluzioni abitative sostenibili e a mantenere la stessa casa di residenza.
A fronte di questo l'intervento pubblico basato sui modelli del passato, della realizzazione di grandi quartieri popolari, schiacciato sull'edilizia residenziale pubblica, non funziona più, sono venute a mancare le risorse garantite dai fondi Gescal e sono anche cambiate le esigenze abitative.
Questo provvedimento interviene su una emergenza gravissima ma tenta di farlo, secondo noi riuscendoci, non in una logica emergenziale, ma provando a avviare politiche innovative che possono nei prossimi anni migliorare significativamente la situazione.

Relazione al Decreto sulla Casa

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Si è incardinato oggi al Senato, nelle commissioni Lavori pubblici e Ambiente, il decreto sulla Casa.

Testo della Relazione:

A.S. 1413 Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015

L'articolo 1 dispone che al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione è assegnata una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. La dotazione del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli è incrementata di 15,73 milioni di euro per l'anno 2014, di 12,73 milioni di euro per l'anno 2015, di 59,73 milioni di euro per l'anno 2016, di 36,03 milioni di euro per l'anno 2017, di 46,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 9,5 milioni di euro per l'anno 2020.

Misure per la crescita nelle isole minori

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Misure per la crescita nelle isole minori. Laboratorio Isole (DDL 828).

Testo della Relazione:
Il presente disegno di legge è il risultato di un metodo innovativo in fatto di elaborazione di testi normativi, oltre che per i suoi contenuti, sintetizzabili nella formula «dal territorio e per il territorio». Il presupposto è che le isole minori attendono da anni un provvedimento che affronti in modo organico i loro problemi. Nella precedente legislatura la 13ª Commissione permanente del Senato aveva elaborato un testo, risultato di una campagna di ascolto di tutte le istituzioni coinvolte; esso però non è mai arrivato a conclusione del suo iter, lasciando i 36 comuni ed i 220.000 abitanti interessati ancora in attesa di soluzioni adeguate alle loro necessità. In una materia come questa sono in questione alcuni diritti essenziali costituzionalmente garantiti, quali l’istruzione, la salute, la libertà di circolazione. Di qui la necessità di disporre soluzioni immediate. Un problema peculiare è quello relativo alle «aree interne». Dalle analisi contenute nei documenti elaborati ed approvati dal Ministro per la coesione territoriale del precedente Governo, risultano alcune precondizioni per lo sviluppo delle suddette aree.