Regolamentazione delle unioni civili

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Adesione al DDL A.S. 2081 a prima firma della senatrice PD Monica Cirinnà in materia di "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze" (file PDF).

Relazione:

Il presente disegno di legge è volto a dotare il nostro ordinamento di una disciplina legislativa statale di riconoscimento giuridico delle coppie formate da persone dello stesso sesso e dei diritti delle coppie di fatto.
Esso si inserisce nel solco di un lungo dibattito che, a più riprese negli ultimi anni, ha visto il Parlamento nazionale, le Corti e le istituzioni nazionali e sovranazionali confrontarsi con la necessità di trovare peculiari forme di tutela e di regolamentazione per le coppie formate da persone dello stesso sesso e per le famiglie di fatto.
Nell'attuale legislatura, questo dibattito ha visto realizzarsi - con il testo unificato adottato il 17 marzo 2015 dalla Commissione giustizia del Senato (per i disegni di legge nn. 14, 197, 239, 314, 909, 1211, 1231, 1316, 1360, 1745, 1763) - lo stato di maturazione ed elaborazione normativa più avanzato mai raggiunto fino ad oggi, da qualunque proposta di legge sulla stessa materia.

Testimoni della memoria storica

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Adesione al DDL A.S. 2061 "Istituzione dell'attestato di "testimone della memoria storica" in favore delle vittime dei reati di tipo mafioso e degli atti di terrorismo" (file PDF).

Relazione:

Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera - coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità - ha affermato che «fare memoria è un impegno, un dovere che sentiamo di dover rendere a quanti sono stati uccisi per mano delle mafie, un impegno verso i familiari delle vittime, verso la società tutta ma, prima ancora, verso le nostre coscienze di cittadini, di laici e di cristiani, di uomini e donne che vivono il proprio tempo senza rassegnazione» e che «non possiamo limitarci a ricordare, per quanto il nostro dovere sia di non dimenticare. Dobbiamo trasformare la memoria in impegno, denuncia, testimonianza, cambiamento».
Per dare seguito a queste importanti parole e promuovere la cultura della legalità, il presente disegno di legge prevede che le vittime di reati di tipo mafioso, degli atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice, nonché i familiari superstiti possano ottenere un attestato di «testimone della memoria storica» rilasciato dal Ministero dell'interno. Al possesso dell'attestato consegue il diritto per i dipendenti pubblici di fruire di permessi lavorativi straordinari nella misura massima di cento ore annue per la partecipazione alle iniziative intraprese sui temi della memoria storica e dell'impegno contro le mafie e il terrorismo.

Approvata la Riforma della Pubblica Amministrazione

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Al Senato è stata approvata definitivamente la Riforma della Pubblica Amministrazione (testo della legge in PDF), voluta dal Governo e che nei prossimi mesi sarà completata con la approvazione dei decreti attuativi.
Con questo provvedimento si disegna una Pubblica Amministrazione più efficiente, al servizio dei cittadini e che consente un significativo risparmio da parte dello Stato.
È un provvedimento che, proprio perché riforma davvero la Pubblica Amministrazione, mette in discussione rendite di posizione e assetti burocratici consolidati e guarda prima di tutto all'interesse dei cittadini e delle imprese.

Questa la sintesi delle norme contenute nel testo del disegno di legge.

Sulla legalizzazione della cannabis

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Adesione al DDL A.S. 2038 a prima firma del senatore Manconi del PD ma condiviso da esponenti appartenenti a tutti i gruppi parlamentari contenente "Disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati" (file PDF).

Relazione:

Negli ultimi decenni l'applicazione delle convenzioni internazionali sulla droga ha comportato un progressivo inasprimento delle legislazioni nazionali finalizzate al contrasto della diffusione e alla repressione del traffico delle sostanze proibite. Anche il nostro Paese, a partire dalla fine degli anni '80, ha reso più stringente e punitiva la normativa applicabile non solo al commercio illecito, ma anche al consumo personale, prescindendo da qualunque valutazione sulla diversa pericolosità sociale e sanitaria delle droghe, oggetto di una complicata e sempre controversa classificazione giuridica.