Risoluzioni sulle politiche europee

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Intervento in Senato in qualità di Relatore, durante la discussione dei documenti:

Illustro le risoluzioni presentate e approvate in 14a Commissione su due importanti documenti, il primo dei quali è l'affare assegnato relativo alla Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per il 2015, prodotto dal Governo.
La discussione su questa relazione ha consentito a tutte le Commissioni permanenti del Senato di esaminare i contenuti di rispettiva competenza, non appena il Governo ha provveduto a presentarla alle Camere.

La riforma del Terzo Settore

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L’aula del Senato ha approvato la legge delega sul Terzo Settore con cui si introducono regole chiare e tutele per il no-profit.
Questa la sintesi del provvedimento:

TERZO SETTORE. Diventa un soggetto giuridico. Finora se ne parlava dal punto di vista sociologico o economico. Associazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni, associazioni di promozione sociale, ecc. diventano un’unica famiglia, con caratteristiche comuni riconosciute per legge, pur rimanendo soggetti con una loro specificità e diversi modelli organizzativi.

LEGGE DELEGA. Una volta giunto il definitivo assenso dalla Camera, il Governo entro un anno approverà i decreti legislativi. Avremo un Testo unico, un Codice del terzo settore, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione e di superamento di contraddizioni tra le diverse leggi oggi in vigore.

ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI. Più informazioni e trasparenza, a cominciare dagli atti costitutivi e dagli statuti, per garantire i terzi e in particolare i creditori. Favorite le trasformazioni e le fusioni. Rendicontazioni in forma semplificata per le piccole realtà.

VOLONTARIATO. Vengono riconosciuti e favoriti lo status di volontario e le organizzazioni di volontariato, promossi programmi per sensibilizzare i giovani nelle scuole.

Disegno di legge sulle primarie

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Le primarie rappresentano un momento fondamentale per la partecipazione democratica dei cittadini. Per questo abbiamo presentato un disegno di legge (testo in PDF) volto a istituzionalizzarle, stabilendone alcuni criteri per regolamentarle:
Le primarie sono pubbliche e riguardano le cariche elettive monocratiche.
I partiti non hanno l'obbligo di farle, ma se non le fanno non possono concorrere ai benefici del due per mille.
I modelli indicati sono tre: primarie aperte (possono votare tutti gli aventi diritto) semiaperte (votano i cittadini che si registrano ad un albo di sostenitori) chiuse (votano solo gli iscritti).
I partiti che organizzano le primarie ed i candidati sottoscrivono una sorta di patto di lealtà. Chi non riconosce i risultati, subisce una sanzione monetaria.
Possono votare solo gli aventi diritto alle consultazioni elettorali.
Questa è la sintesi della proposta di legge PD (testo scaricabile in PDF) - a firma Parrini, Fanucci, Marcucci, Mirabelli - presentata alla stampa e depositata sia alla Camera dei Deputati che in Senato.

Testo del DDL Disciplina delle elezioni primarie per la selezione dei candidati alle elezioni inerenti cariche monocratiche elettive (PDF)»