Dopo 100 giorni senza Aula la maggioranza non garantisce il numero legale

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Trovo vergognoso che dopo 100 giorni di balletti per formare un nuovo governo, oggi, alla prima discussione sul calendario d’aula, la maggioranza non sia presente in aula e non garantisca il numero legale.
Forse un po’ più di lavoro parlamentare e meno campagna elettorale farebbe bene sia alla Lega che ai grillini che nelle piazze hanno invocato il reddito di cittadinanza e oggi non vogliono nemmeno discutere della nostra mozione sul reddito di inclusione.

Nel contratto di Governo non si parla di lotta alle mafie.

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Nel “contratto di Governo” non c’è nulla in termini di lotta alle mafie.
Come dicono le associazioni che si occupano di lotta alla mafia, nella scorsa legislatura abbiamo fatto 23 provvedimenti molto efficaci che anche il nuovo Presidente del Consiglio e il nuovo Ministro degli Interni hanno detto di voler utilizzare.
Fa un po’ impressione, però, la sottovalutazione del problema.
La lotta alle mafie deve essere una questione prioritaria per qualunque Governo.
Andare in Sicilia da Ministro degli Interni, come ha fatto Salvini, a parlare di immigrati e non dire neanche una parola sul contrasto alle mafie, dà un segnale negativo, mostra che quella non è una priorità.
Così come il fatto che ci siano voluti due giorni per dire una parola sul ragazzo immigrato ucciso in Calabria è un altro segno negativo.

Ripartiamo dalle nostre idee, la politica non sia solo propaganda

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Oggi Paolo Gentiloni e il suo Governo lasciano Palazzo Chigi.
Un abbraccio a tutte/i loro.
Lo lasciano con dignità e onore dopo aver lavorato, come gli altri esecutivi a guida PD in questi 5 anni pensando al bene del Paese con sacrificio e dedizione.
I risultati di questi 5 anni, le riforme che abbiamo realizzato hanno reso questo Paese migliore e, ne sono sicuro, nei prossimi anni sarà più chiaro che hanno migliorato la vita di tante persone vere, in carne ed ossa.
Sono triste ma orgoglioso di ciò che abbiamo fatto.
Ora ripartiamo dall’opposizione, dagli errori fatti, dall’analisi della sconfitta. Ma soprattutto dalle nostre idee e dalla voglia di continuare a costruire una società in cui nessuno si senta più solo e abbandonato e in cui si lavori per il futuro e non per i voti e in cui la politica non sia più propaganda o la semina di veleni e divisioni.
Forza!

Salvini non vuole il Governo, per lui la propaganda è più facile

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Siamo davvero colpiti dal fatto che mentre in Senato si approvano decreti importanti per Alitalia e sull’energia, il senatore Matteo Salvini non sia al suo posto tra noi, ma in giro per l’Italia.
Ieri sera lo spread era altissimo, le borse erano in crollo ma il leader della Lega, che sostiene di aver vinto le elezioni, era a fare campagna elettorale, invece che a pensare ai problemi degli italiani.
La Lega che dice di voler fare tante cose per gli italiani, anche con il M5s, deve spiegare perché non le fa e perché Savona è così indispensabile.
E’ evidente che ciò che vogliono fare si può fare anche senza Savona, per cui propendo per l’idea che non volessero e non vogliano fare alcun Governo. Ma la Lega non può pensare di andare a votare quando vuole, l’interesse dell’Italia viene prima.
Se parte un Governo anche non politico, deve essere messo nelle condizioni di fare ciò che serve agli italiani, cioè il Def, la manovra contro l’aumento dell’Iva e anche la legge di bilancio.