Ambiente, Demografia, Sud

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Intervento svolto agli Incontri Riformisti a Tartano (video).

Ci sono alcune tematiche che occorre approfondire. Innanzitutto vi è una questione ambientale che comprende la difesa e la salvaguardia del territorio ma anche la salvaguardia delle risorse.
Su questo tema la politica si è attivata in questi anni, forse in maniera insufficiente, ma alcuni risultati sono stati raggiunti, come la Direttiva Europa 2020, l’Accordo di Parigi Cop21 e su questo l’Italia può essere orgogliosa perché ha già raggiunto tutti gli obiettivi rispetto alla produzione dell’energia con fonti rinnovabili e rispetto alla riduzione delle emissioni. Abbiamo fatto, quindi, un lavoro importante e su questo tema c’è poi una percezione e una riflessione anche da parte della politica mondiale, al di là di Trump.
Un altro elemento da approfondire è quello demografico che, a mio avviso, sarà il grande tema del futuro e su cui si determinerà il futuro dell’umanità, e non può essere tradotto soltanto nella difesa dei confini.
Il Ministro dell’Interno, quando è venuto a relazionare in Parlamento, ha detto qualcosa che secondo me deve spingere la politica a ragionare e a progettarsi. Il Ministro, infatti, ha detto che ormai la vera frontiera per l’Europa non è più Lampedusa ma è il confine meridionale della Libia perché oltre c’è uno sviluppo demografico assolutamente non governato che rischia di produrre davvero conseguenze gravissime nei prossimi anni e l’atteggiamento che ha la comunità internazionale di derubricare questa questione può creare un grande problema.
Il tema demografico, infatti, va dallo spopolamento della montagna fino al problema opposto di altre aree del Pianeta ed è molto serio e la politica deve tornare a prenderlo in considerazione.
Infine c’è una questione meridionale e c’è un punto che riguarda la politica.
Al Nord la politica è ciò che accompagna, cerca di risolvere, lavora insieme ad una società civile ed economica forte che ha bisogno di risposte dalla politica ma che comunque è in grado di offrire soluzioni per i cittadini rispetto allo sviluppo di queste aree.
Al Sud, invece, ancora in troppe realtà, la politica è l’unica opportunità sociale ed è un vero e proprio ascensore sociale perché quella parte di società civile ed economica comincia ad esserci ma è ancora residuale rispetto al un sistema. Per cui la politica, per tantissimi giovani, diventa l’unica opportunità di trovare sostentamento e opportunità.
La politica, quindi, diventa un coacervo di clientele e ha una capacità di condizionamento grandissimo.
Al Nord, inoltre, quando ragioniamo di politica ed elezioni pensiamo all’opinione pubblica e di cosa ne sposta gli orientamenti mentre al Sud il voto di opinione non esiste perché in molte realtà prevale il voto condizionato dai clientelismi.
La politica è l’unico ascensore sociale per troppa gente e questo inquina l’idea di ciò che la politica dovrebbe essere per uscire da questa situazione.


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