Per fare il reddito di cittadinanza si penalizza tutto il resto

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Non è ancora chiaro come sarà il cosiddetto reddito di cittadinanza e a chi spetterà e non si capisce ancora come sarà organizzata quota cento e chi potrà andare in pensione. Ma sta diventando chiaro cosa sarà tolto e a chi: una parte delle detrazioni per le spese sanitarie e per i mutui a tutte le famiglie, l’ape social agli esodati e a chi fa lavori usuranti, la naspi a tutti coloro che perderanno il lavoro e oggi avrebbero diritto a questo ammortizzatore sociale.
Non mi pare poco.

Sul tema della povertà si sta lavorando da tempo

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Sul tema della povertà si sta lavorando da tempo. Le associazioni svolgono un grande lavoro ma credo che ci voglia una rete che coinvolga anche scuole ed enti pubblici.
Il tema dei minori che vivono sotto la soglia di povertà è stato al centro della riflessione che abbiamo fatto quando abbiamo scelto di istituire il Reddito di inclusione, perché lo abbiamo fatto pensando proprio alle 600mila famiglie, anche straniere, che hanno a carico bambini, riconoscendole come una priorità.
Sicuramente ciò che è stato fatto non è stato sufficiente ma rimane l’idea che quella sia la strada da proseguire, perché lì c’è il futuro e un pezzo del Paese.

Tante famiglie aspettano il Reddito di Inclusione, il Governo non lo ostacoli

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Basta chiacchiere e proclami. Contro la povertà lo strumento giusto c’è già: si chiama Reddito di Inclusione, è stato introdotto dal governo Gentiloni, dal 1 gennaio ne usufruiscono 320 mila persone e dal 1 luglio diventerà universale per le persone in povertà assoluta.
Il governo può decidere di continuare a fare annunci, oppure di dare certezze alle famiglie e ai cittadini che aspettano questo importante sostegno, che non si limita all’assegno ma prevede un percorso di inclusione.

Il reddito di cittadinanza è assistenzialismo

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Intervento a Telenova.

Non confondiamo il reddito di cittadinanza con il reddito di inclusione. Il PD ha istituito il reddito di inclusione, volto a sostenere con un reddito le persone in maggiore difficoltà fino al loro ingresso nel mercato del lavoro.
Il reddito di cittadinanza è l’assistenzialismo e presenta innanzitutto un problema rispetto alle coperture perché queste significano il togliere tutte le detrazioni (bonus, spese mediche, ammortizzatori sociali ecc.) per tutti.