Il Sindaco di Sesto si fermi: Aned non può perdere la sede

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Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, lo stesso che ha cancellato dalla carta intestata del Comune la dicitura "Città medaglia d'oro della Resistenza", ha annunciato che tra un mese lo stabile dove ha sede l'Associazione nazionale ex deportati (Aned) di Monza e Sesto San Giovanni sarà sgomberato e l'archivio alienato. Quest'associazione è un'importante istituzione di valore nazionale che in 20 anni di attività ha raccolto i nomi e le storie di oltre 11 mila deportati politici nei campi di concentramento. Non può chiudere, il sindaco ci ripensi e il governo intervenga.
L'Aned è importante proprio a Sesto San Giovanni e a Monza perché lì si trovavano le fabbriche da cui vennero deportati a centinaia gli oppositori al regime nazifastista. Ogni anno organizza i viaggi degli studenti nei lager, l'archivio è un punto di riferimento importante per gli storici a livello internazionale. Non si può cancellare la storia di Sesto San Giovanni, che ha avuto una parte fondamentale nella Resistenza e per questo presenteremo anche un'interrogazione parlamentare.

Intervento in Senato»


La vicenda Whirlpool

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Adesione ad una interrogazione del gruppo del Pd sulla vicenda Whirlpool.
L’interrogazione, dopo aver ricordato le tappe che hanno portato all’attuale situazione chiede di sapere “quali siano le iniziative concrete ed urgenti che il Governo ed in particolare il Ministro del lavoro e dello sviluppo economico intendano mettere in atto al più presto per salvaguardare da un lato uno stabilimento fondamentale per il tessuto produttivo di Napoli e dell’intero Mezzogiorno e dall’altro gli oltre 400 posti di lavoro messi in pericolo dalla chiusura decisa dalla proprietà; se e attraverso quali iniziative e quali strumenti di confronto, nei mesi successivi alla firma dell’accordo con Whirlpool, il Ministro per lo sviluppo economico ha monitorato l’andamento del piano di investimenti previsto, sul quale le sigle sindacali avevano richiamato la sua attenzione; come ha intenzione di comportarsi il Ministro interrogato di fronte alla proposta di un potenziale investitore per il sito di Napoli che a quanto sembra la proprietà di Whirlpool ha già iniziato ad individuare”.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00879 (con carattere d'urgenza) - Pubblicato il 4 giugno 2019, nella seduta n. 117

Garantire il progetto Sprar nell'ex Canapificio di Caserta

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Lo scorso 12 marzo è stato messo sotto sequestro il centro che ospita il progetto Sprar all'interno dell'ex canapificio di Caserta perché ritenuto inagibile. Nell’incontro istituzionale dello scorso 7 Maggio la Regione Campania e il Comune di Caserta, hanno preso l’impegno, entro venerdì 24 maggio, di affidare alle disponibilità del Comune l’intera struttura dell’Ex Canapificio e di utilizzare una parte della struttura complessiva, come spazio provvisorio. Si tratta di un capannone disponibile, che dovrebbe essere restituito alla città e alla sua funzione sociale, come spazio provvisorio per le attività.
Il Ministero dell’Interno, però, non sta erogando i finanziamenti previsti al Progetto di accoglienza Sprar di Caserta, senza alcun motivo e a fronte di nessuna inadempienza progettuale.
Anche la rete di produttori ortofrutticoli dell'alto casertano, fornitori del progetto Sprar, non ricevono il pagamento delle fatture e la mancata erogazione dell’ultima tranche del finanziamento del 2018 (circa 660.000 euro) sta provocando una vera crisi economica per tutto il tessuto cittadino. Praticamente non ci sono più i fondi per pagare la spesa alimentare, i farmaci, gli affitti dei 23 appartamenti dove vivono le persone in accoglienza, i tirocini alle decine di aziende coinvolte, gli stipendi dei 40 lavoratori del progetto.

I progetti per "Sport e periferie" a Miano

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Adesione ad un'interrogazione del Gruppo PD per chiedere notizie sullo stato dei lavori per la cittadella dello sport e la cittadella della polizia nell'area della ex caserma Boscariello di Miano (Napoli), da realizzare nell'ambito del progetto "Sport e periferie", che prevedeva il recupero di immobili pubblici a fini sociali.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 4-01654 - Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno.