Chi mette in discussione la nostra collocazione e le nostre alleanze internazionali indebolisce l’Italia

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Intervento svolto in Senato durante la discussione sull’informativa sulla situazione in Siria (video).

Vogliamo ribadire innanzitutto, in occasione di questo dibattito, il nostro pieno sostegno e la condivisione del Partito Democratico delle scelte fatte dal Governo italiano in queste giornate difficili.
Voglio subito ringraziare il presidente Gentiloni per la chiarezza con cui ha illustrato in questa Aula le ragioni e la sostanza delle scelte fatte.
In primo luogo, vi è la solidarietà nei confronti degli alleati che, di fronte all'inaccettabile utilizzo delle armi chimiche da parte del regime siriano, hanno reagito bombardando obiettivi definiti.
È stato un intervento sanzionatorio che, per stessa dichiarazione di USA, Francia e Gran Bretagna, resta circoscritto a questo obiettivo. In secondo luogo, contrarietà a ogni ulteriore escalation militare.
Terzo, l'impegno a dare forza alle iniziative di pace, chiedendo a tutti Paesi di assumersi la responsabilità di favorire una soluzione pacifica dei conflitti, lavorando già a partire dalla conferenza di Bruxelles prevista per il 24 e il 25 aprile e soprattutto dal sostegno al lavoro dell'inviato dell'ONU Staffan de Mistura.

Accelerare il finanziamento del recupero dell'ex mobilificio di Cornaredo

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«Quali iniziative intende adottare il Governo per garantire al Comune di Cornaredo un esito positivo dell'istruttoria in corso per l'assegnazione del finanziamento destinato al recupero dell'ex mobilificio confiscato alla criminalità organizzata inserito nell'elenco allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018; se intende adottare misure di semplificazione delle procedure e della documentazione prevista per l'assegnazione del finanziamento e se intenda eventualmente prorogare il termine in scadenza del 14 maggio 2019 per consentire al Comune di Cornaredo di completare tutta la documentazione necessaria al buon esito dell'istruttoria in corso». Lo chiedo in un’interrogazione presentata in Senato e rivolta al Presidente del Consiglio Conte.
Il Comune di Cornaredo, infatti, è stato selezionato, nell’ambito delle risorse per i progetti di recupero di luoghi culturali dimenticati per l'intervento di recupero di un ex mobilificio, di circa 2.000 metri quadri confiscato alla criminalità organizzata nel 2009 e assegnato al Comune di Cornaredo nel 2015 dall'Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Salvini si occupi della sicurezza in Via Bolla a Milano

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Dopo essere stato con il Presidente del Municipio 8 Simone Zambelli e l’assessore Fabio Galesi nel quartiere ALER di via Bolla a Milano ho presentato questa interrogazione al Ministro Salvini per chiedergli di fare il Ministro degli Interni e intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare il degrado di quel quartiere.
In particolare chiedo a Salvini di diffidare ALER costringendola a sgomberare quei condomini in cui il 60% degli appartamenti sono occupati abusivamente e che versano in condizioni strutturali indecenti e a abbatterli per sostituirli come hanno chiesto con un esposto tanti cittadini del quartiere.
E, in attesa di questi interventi, ho chiesto al ministro di garantire una presenza permanente delle forze dell’ordine a tutela della sicurezza e della tranquillità dei cittadini.

Testo dell'interrogazione:

INTERROGAZIONE a risposta orale
Atto n. 3-00795 - Pubblicato il 18 aprile 2019, nella seduta n. 110

Villetta confiscata a Buccinasco ma il boss incassa l'affitto. Salvini dov'è?

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Una villetta confiscata dallo Stato alla 'ndrangheta risulta locata ad una coppia che paga l'affitto al figlio del boss. Succede a Buccinasco, il Comune alle porte di Milano purtroppo noto per l'insediamento della criminalità organizzata di origine calabrese. Il competente ministro dell'Interno Salvini, sempre occupato da altro, cosa intende fare?
La villetta fa parte dei beni confiscati nel 2013 tra Assago e Buccinasco, Milano, al boss Vincenzo Ippolito, detto Enzino il siciliano.
Il caso è venuto alla luce grazie ai condomini, insospettiti dal debito di 20 mila euro di spese condominiali.
Dal giorno della confisca, pare che il figlio del boss abbia continuato ad incassare 900 euro al mese.
La gestione dei beni confiscati alle mafie, prevista dal Codice Antimafia, è di competenza dell'Agenzia omonima, controllata dal ministero dell'Interno. Per questo chiediamo al ministro Salvini con un'interrogazione: è a conoscenza del caso? Come è potuto accadere un fatto del genere? Cosa intende fare per rimediare?