Mozione sul contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa

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Adesione ad una mozione dei senatori PD riguardante le misure volte a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e della povertà educativa, potenziando l'organico dell'autonomia della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, con attenzione al problema degli insegnanti precari.

Testo della mozione:

Atto n. 1-00010 - Pubblicato il 29 maggio 2018, nella seduta n. 7
Senatori firmatari: Malpezzi, Mirabelli, Valente, Ferrari, Alfieri, Biti, Comincini, Iori, Magorno, Nannicini, Parrini, Rampi, Sbrollini.

Il Senato,
premesso che:

13° Territorio, ambiente, beni ambientali

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La competenza della 13ª Commissione permanente del Senato comprende, oltre alla salvaguardia dell'ambiente in generale, le questioni relative alla difesa del suolo, all'urbanistica e all'edilizia, alla protezione del mare e delle coste, alla prevenzione degli eventi calamitosi ed alla ricostruzione delle zone danneggiate, nonché le materie dei parchi naturali e della caccia.
Nella competenza della 13a Commissione rientrano anche la materia della tutela e gestione del patrimonio boschivo e di quello faunistico, le materie della protezione civile e dell'inquinamento, nonché quella della realizzazione di alloggi da destinare a locazioni in favore di particolari categorie sociali e tutti i profili relativi all'impatto ambientale e paesaggistico delle opere e dei programmi pubblici.
Inoltre, la Commissione si interessa della materia delle cave e delle torbiere e condivide con la Commissione giustizia le competenze in tema di locazione, equo canone e sfratti.

Abbiamo dimostrato che Salvini non è invincibile

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Oggi abbiamo portato a casa un risultato importante impedendo la mozione di sfiducia della Lega e calendarizzando le comunicazioni di Conte che alla fine andrà a dimettersi.
Da oggi non è più Salvini che detta i tempi e i modi e si è rimesso al centro il Parlamento.
Oggi si è dimostrato che Salvini non è invincibile.
Ha fatto un comizio che mostrava le sue difficoltà e la proposta sulla riduzione dei parlamentari è una gigantesca presa in giro e i 5stelle lo sanno.
Dire che si vota ora la riduzione dei parlamentari e poi si vota a ottobre significherebbe, secondo lui, far entrare in vigore la legge nella legislatura successiva nel 2024, ma non è neanche così.
Aggiungiamo il fatto che oggi è anche fallito il suo disegno di accordo con Forza Italia per costringerla a fare a meno del simbolo.
Direi che e' stata una buona giornata anche perché mi pare ci siano tutte le condizioni per lasciare le nostre divisioni alle spalle riconoscendo tutti il ruolo di Nicola Zingaretti e della Direzione nella conduzione della fase.

Non forzare i tempi: questa fase sia rimessa al Parlamento

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Abbiamo concordato tutti sul lavorare perché la gestione di questa fase sia rimessa al Parlamento e non a Salvini. E quando la crisi ci sarà, al Presidente della Repubblica. E' fondamentale che sia il Parlamento a discutere e a decidere. C'è una legittima volontà del Presidente del Consiglio di essere audito prima di qualsiasi voto di sfiducia. Per quanto riguarda le scelte del gruppo, voteremo un calendario per mettere al primo posto la volontà del Presidente del Consiglio di relazionare al Parlamento.
Se si andrà in Aula domani lo deciderà la conferenza dei capigruppo. Non siamo d'accordo di andare domani in Aula perché significherebbe creare un precedente per cui il Senato si può convocare con sole 24 ore di preavviso. Troppo poco preavviso tra assemblea, capigruppo e riunione dell'Aula. Ma in ogni caso il Pd ci sarà.