La CNH/FPT INDUSTRIAL di Pregnana Milanese

pubblicato il .

Adesione ad un'interrogazione inerente la situazione dell'occupazione alla CNH/FPT INDUSTRIAL di Pregnana Milanese.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 4-02386 - Pubblicato il 29 ottobre 2019, nella seduta n. 159

Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico.

Premesso che:

lo scorso 1° ottobre 2019 la Direzione aziendale di CNH/FPT INDUSTRIAL, azienda della galassia FIAT, che raggruppa 4.300 lavoratori su tutto il territorio nazionale, ha annunciato con comunicazione alle strutture sindacali, un piano di riorganizzazione che prevede la dismissione e conseguente chiusura dello stabilimento di Pregnana Milanese a partire dal 2020, rispettivamente entro il 2020 per le attività produttive e nel 2021 le attività di logistica. Tale riorganizzazione è stata motivata dalla volontà del gruppo di concentrare tutta la produzione nella FPT Industrial a Torino e le attività di logistica nello stabilimento CNH di San Mauro, sempre in provincia di Torino;

a Pregnana, attualmente, vengono prodotti, per CNH/FPT INDUSTRIAL, motori marini, gruppi di energia e motori industriali di elevata qualità, che alimentano il mercato italiano e, in buona parte, anche il mercato estero. Inoltre è presente attività di packaging;

la suddetta azienda, presente sul territorio da più di 50 anni, occupa ad oggi 260 lavoratori a tempo indeterminato, 40 lavoratori delle società di appalto più un considerevole numero di lavoratori dell'indotto, a cui si aggiungono alcune aziende artigiane del territorio, che rischiano anch'esse un drastico ridimensionamento di commesse e, di conseguenza, di fatturato;

considerato che:

attualmente, i lavoratori di CNH\FPT INDUSTRIAL di Pregnana Milanese vivono una vicenda le cui cause devono attribuirsi non a ragioni di crisi particolare o straordinaria, ma ad una scelta di un management che agisce con il solo obiettivo di massimizzare gli utili, senza tenere in dovuto conto le ricadute sociali di tali scelte che, in questo caso, avranno ripercussioni pesantissime per i 300 lavoratori soggetti al rischio posto di lavoro, e conseguentemente alle loro famiglie;

la situazione è ancora più complicata in termini di reale eventuale ricollocamento, ammesso che si possa praticare, in quanto la composizione anagrafica dei lavoratori del sito di Pregnana comprende più di 150 unità (tra operai e impiegati) con una età media intorno ai 51 anni; con tutta evidenza, difficile da gestire nell'attuale mercato del lavoro;

ritenuto che, per quanto descritto, è evidente che se questo piano andrà a termine metterà, a parere degli interroganti, in grave difficoltà centinaia di famiglie e l'intero territorio, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non valutino di intervenire presso la società CNH Industrial, per annullare il piano di riorganizzazione che prevede la chiusura del sito di Pregnana Milanese e degli altri siti, che verrebbero eventualmente penalizzati e se non vogliano avviare un serio Tavolo di confronto, nel quale vengano affrontati e risolti i nodi organizzativi reali, con il fine e l'obiettivo di mantenere il presidio industriale di Pregnana Milanese.

Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive