Il Sindaco di Sesto si fermi: Aned non può perdere la sede

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Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, lo stesso che ha cancellato dalla carta intestata del Comune la dicitura "Città medaglia d'oro della Resistenza", ha annunciato che tra un mese lo stabile dove ha sede l'Associazione nazionale ex deportati (Aned) di Monza e Sesto San Giovanni sarà sgomberato e l'archivio alienato. Quest'associazione è un'importante istituzione di valore nazionale che in 20 anni di attività ha raccolto i nomi e le storie di oltre 11 mila deportati politici nei campi di concentramento. Non può chiudere, il sindaco ci ripensi e il governo intervenga.
L'Aned è importante proprio a Sesto San Giovanni e a Monza perché lì si trovavano le fabbriche da cui vennero deportati a centinaia gli oppositori al regime nazifastista. Ogni anno organizza i viaggi degli studenti nei lager, l'archivio è un punto di riferimento importante per gli storici a livello internazionale. Non si può cancellare la storia di Sesto San Giovanni, che ha avuto una parte fondamentale nella Resistenza e per questo presenteremo anche un'interrogazione parlamentare.

Intervento in Senato»

Ecco il testo dell'interrogazione scritta con Simona Malpezzi riguardante lo sfratto di Aned e di altre Associazioni da parte del Comune di Sesto San Giovanni:

Atto n. 3-00961 - Pubblicato il 27 giugno 2019, nella seduta n. 127

Al Ministro dell'interno.

Premesso che:

il sindaco di Sesto San Giovanni (Milano) ha recentemente messo all'asta uno stabile dove hanno sede da circa 40 anni diverse associazioni cittadine, tra cui Auser, Freecamera, Cai, Avis, Ventimila Leghe, Maestri del lavoro, Mutilati e invalidi e l'ANED;

l'asta sull'immobile si svolgerà il prossimo 22 luglio 2019, senza che il sindaco ne abbia dato comunicazione alle associazioni e senza che sia stato fatto nulla per garantire o mettere a disposizione delle stesse una nuova sede;

tale situazione, determinata da decisioni assunte dal sindaco senza alcun confronto con la cittadinanza, rischia di far perdere alla città un patrimonio associativo di particolare importanza;

in particolare, l'ANED, l'associazione nazionale ex deportati, di Sesto San Giovanni e Monza, ha sede nel suddetto palazzo dal 1977 e in questi anni ha costruito un archivio a cui è stata riconosciuta una valenza nazionale e internazionale: un patrimonio di grande valore in cui sono state raccolte le storie e i nomi di oltre 11.000 deportati politici nei campi di concentramento nazifascisti e che è continuamente aggiornato dall'associazione. Oggi l'archivio dell'ANED è utilizzato da ricercatori nazionali e internazionali e è utilizzato dalla fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC);

le ricerche avviate dall'ANED negli ultimi 20 anni hanno prodotto risultati eccellenti e oggi l'associazione è la capofila di uno studio ancora più importante, rivolto a ricostruire tutti i nomi dei deportati politici italiani e tutti i deportati politici passati da Auschwitz. Con l'ANED collaborano enti prestigiosi come il CDEC e il presidente Giuseppe Valota è stato premiato dal consolato austriaco per il grande lavoro svolto nell'opera di ricerca sulla deportazione politica;

l'ANED ha rapporti con i principali comitati internazionali di molti lager nazisti a partire da Mauthausen, Gusen e Steyr e si occupa di accompagnare ogni anno centinaia di studenti a visitare i campi di concentramento;

il legame della ricerca svolta dall'ANED con il territorio di Sesto San Giovanni è importante, dato che proprio dalle grandi fabbriche che erano in quell'area sono stati deportati nei lager centinaia di operai e oppositori politici;

considerato che:

la città di Sesto San Giovanni è stata insignita della medaglia d'oro della resistenza;

il sindaco di Sesto San Giovanni, fin dal suo insediamento, ha compiuto a giudizio degli interroganti diversi gesti clamorosi finalizzati a rimuovere o cancellare la memoria antifascista della città, a partire dalla cancellazione della dicitura "città medaglia d'oro della resistenza" dalla carta intestata del Comune;

a tale grave fatto si aggiunge ora l'iniziativa di mettere all'asta l'immobile di via dei Giardini, dove hanno sede importanti associazioni cittadine tra cui l'ANED, che per effetto di tale situazione rischia di perdere l'archivio storico di particolare rilievo internazionale,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti descritti;

quali iniziative urgenti intenda adottare per salvaguardare il patrimonio nazionale e internazionale costituito dall'archivio storico costruito dall'associazione ANED di Sesto San Giovanni, messo a rischio a seguito della decisione del sindaco di Sesto San Giovanni di mettere all'asta l'immobile in cui ha sede l'associazione;

quali iniziative intenda adottare per garantire all'ANED e alle altre associazioni il mantenimento della loro attuale sede a Sesto San Giovanni o, qualora questo non sia più possibile, per mettere a disposizione una sede in grado di valorizzare il loro operato nella città;

quali iniziative intenda adottare per impedire che la città di Sesto San Giovanni, insignita della medaglia d'oro della resistenza, venga umiliata da iniziative dell'amministrazione in carica che tradiscono i valori della lotta antifascista e i suoi martiri.


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