Garantire il progetto Sprar nell'ex Canapificio di Caserta

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Lo scorso 12 marzo è stato messo sotto sequestro il centro che ospita il progetto Sprar all'interno dell'ex canapificio di Caserta perché ritenuto inagibile. Nell’incontro istituzionale dello scorso 7 Maggio la Regione Campania e il Comune di Caserta, hanno preso l’impegno, entro venerdì 24 maggio, di affidare alle disponibilità del Comune l’intera struttura dell’Ex Canapificio e di utilizzare una parte della struttura complessiva, come spazio provvisorio. Si tratta di un capannone disponibile, che dovrebbe essere restituito alla città e alla sua funzione sociale, come spazio provvisorio per le attività.
Il Ministero dell’Interno, però, non sta erogando i finanziamenti previsti al Progetto di accoglienza Sprar di Caserta, senza alcun motivo e a fronte di nessuna inadempienza progettuale.
Anche la rete di produttori ortofrutticoli dell'alto casertano, fornitori del progetto Sprar, non ricevono il pagamento delle fatture e la mancata erogazione dell’ultima tranche del finanziamento del 2018 (circa 660.000 euro) sta provocando una vera crisi economica per tutto il tessuto cittadino. Praticamente non ci sono più i fondi per pagare la spesa alimentare, i farmaci, gli affitti dei 23 appartamenti dove vivono le persone in accoglienza, i tirocini alle decine di aziende coinvolte, gli stipendi dei 40 lavoratori del progetto.
La Caritas di Caserta sostiene che il Ministero dell’Interno ha adottato una prassi illegittima, attaccando di fatto l’intera comunità casertana per la quale il progetto di accoglienza Sprar, nato nel 2007 e in funzione fino al 31 dicembre 2019, rappresenta un concreto esempio di inclusione sociale, riqualificazione del territorio, tutela dei diritti per tutti, italiani ed immigrati.
Per far luce su questa vicenda ho presentato un'interrogazione al Ministro dell'Interno.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00851 (con carattere d'urgenza) - Pubblicato il 28 maggio 2019, nella seduta n. 114 

Al Ministro dell'interno.

Premesso che:

il 16 maggio 2019, il presidente dell'associazione "Comitato per il centro sociale", con sede a Caserta, ha scritto una lettera al responsabile unico del procedimento del progetto Sprar/Siproimi del Comune di Caserta, al Ministero dell'interno e al Servizio centrale per chiedere conto del mancato trasferimento al Comune di Caserta da parte del Ministero dell'interno dell'importo di 660.352,09 euro quale saldo finale del progetto Sprar per l'annualità 2018;

l'associazione è l'ente principale dell'ambito territoriale sociale (Ats) che gestisce il progetto Sprar per conto del Comune di Caserta;

entro il 31 maggio 2019 l'associazione dovrà rendicontare tutte le spese di competenza per il progetto Sprar con riferimento all'annualità 2018;

l'associazione ha in atto una cessione del credito con la banca "Prossima" per l'anno 2018 con un'esposizione di 500.000 euro, che avrebbe dovuto restituire alla banca entro il 30 aprile 2019, a seguito del trasferimento del saldo finale da parte del Ministero;

in assenza di queste risorse l'associazione non è in grado di far fronte al pagamento dei 500.000 euro poiché ha utilizzato tutti i fondi disponibili per le spese sostenute per l'annualità 2019, per le quali, fra l'altro, non ha ricevuto alcun acconto da parte dei soggetti competenti;

a causa del mancato trasferimento del saldo finale al Comune, l'associazione non può più garantire l'erogazione di servizi essenziali, quali la fornitura di cibo e medicinali per i beneficiari del progetto, la loro formazione e il pagamento dell'affitto delle case in gestione;

questa situazione di incertezza potrebbe degenerare in azioni di protesta da parte dei beneficiari del progetto con conseguenze importanti anche sull'ordine pubblico;

premesso inoltre che il mancato trasferimento dell'importo di circa 660.000 euro al Comune di Caserta da parte del Ministero dell'interno risulta del tutto incomprensibile considerato che altri Comuni che seguono i progetti Sprar hanno ricevuto il 15 marzo 2019 il saldo finale dei fondi destinati ai progetti per l'annualità 2018;

rilevato che:

a gennaio 2019 risultano finanziati 875 progetti affidati a 746 enti locali titolari di progetto (645 Comuni, 19 Province, 28 Unioni di Comuni, comprese le Comunità montane e le Unioni montane di comuni, e 54 altri enti tra aziende sociali consortili, ambiti territoriali, Comuni associati, comunità comprensoriali, consorzi, distretti sanitari, società della salute), che coinvolgono in totale oltre 1.800 Comuni;

i progetti Sprar svolgono l'importante funzione di fornire ai beneficiari misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico,

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di informare il responsabile unico del procedimento riguardo alle ragioni per cui il trasferimento del saldo finale del progetto Sprar per l'annualità 2018 non sia stato ancora effettuato e di provvedere immediatamente al trasferimento al Comune di Caserta;

quali iniziative urgenti intenda altresì adottare affinché il Servizio centrale, nello svolgimento delle sue funzioni di tutela dei progetti Sprar territoriali, fornisca idonea assistenza al fine di consentire la prosecuzione del progetto;

se non ritenga opportuno e doveroso che il prefetto si adoperi in tal senso al fine di garantire il proseguimento di un fondamentale strumento di integrazione e coesione sociale e, di conseguenza, il mantenimento dell'ordine pubblico.



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