Le scuole e il diritto all'istruzione a San Giuseppe Vesuviano

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Adesione ad un'interrogazione del gruppo PD sulla chiusura delle scuole nel Comune di San Giuseppe Vesuviano (Napoli).

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 4-01649 - Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

in data 3 maggio 2019 il sindaco di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) ha ordinato la chiusura straordinaria, per motivi di ordine pubblico, di numerose scuole di vario ordine e grado presenti sul territorio comunale per il giorno 6 maggio, a causa di un comizio pubblico del Ministro dell'interno, Matteo Salvini, previsto per le ore 20;

a seguito delle vive proteste portate dalla cittadinanza all'amministrazione comunale per tale provvedimento, considerata la non concomitanza temporale delle lezioni con il comizio elettorale, il sindaco ha dichiarato che la chiusura si era resa necessaria in quanto alcune classi effettuano orario prolungato;

considerato che il sindaco di San Giuseppe Vesuviano non ha di fatto motivato il provvedimento contingibile e urgente, ai sensi dell'art. 54 del testo unico sugli enti locali (di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000) facendo unicamente riferimento a generici "motivi di sicurezza e ordine pubblico" a seguito di non meglio precisate "riunioni intercorse con le Forze dell'Ordine" e soprattutto non appaiono specificate le circostanze di ordine temporale e logistico che avrebbero impedito l'apertura delle scuole almeno durante le lezioni ordinarie in orario antimeridiano,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia informato del provvedimento assunto dal sindaco di San Giuseppe Vesuviano in ordine alla chiusura delle scuole presenti sul territorio comunale per il 6 maggio 2019, a causa del comizio pubblico del ministro Matteo Salvini previsto nella serata del medesimo giorno;

se sia al corrente di analoghi provvedimenti assunti da altri sindaci italiani in occasione di comizi politici in questa o in pregresse tornate elettorali;

se ritenga congruo, anche considerando i generici motivi di sicurezza addotti, l'ordine di chiusura degli istituti scolastici, mancando radicalmente il requisito della concomitanza dell'evento straordinario previsto per la serata con il normale orario di lezioni mattutine, e se pertanto si possa configurare una compressione del diritto all'istruzione sancito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione, ovvero una immotivata interruzione di pubblico servizio;

quali iniziative, anche mediante appositi atti di indirizzo e atti d'intesa con gli altri Dicasteri interessati o con gli organismi di rappresentanza istituzionale degli enti locali, ritenga di poter intraprendere, al fine di scongiurare il verificarsi di altri episodi analoghi, o addirittura l'instaurarsi di prassi di questo genere all'interno dei Comuni italiani, che di fatto pongono in una contrapposizione abnorme e pericolosa il diritto alla sicurezza dei cittadini con il diritto all'istruzione e alla frequenza delle lezioni.



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