Cosa fa Salvini contro l’apartheid a Calolziocorte?

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Migranti tenuti lontani da scuole e biblioteche. E' ciò che prevede il regolamento comunale che sarà presto operativo a Calolziocorte dove la città verrà divisa in zone: quelle rosse dove sarà vietata l’apertura di centri di accoglienza e quelle blu dove sarà necessario il nullaosta da parte dell’amministrazione comunale. Un po’ come succede con il gioco d’azzardo e i mini casinò che vengono combattuti da alcuni comuni a suon di ordinanze come queste. Questa volta però ad essere ritenuti pericolosi per la popolazione sono i centri di accoglienza che non potranno essere vicini a luoghi pubblici frequentati dai residenti.
Su questo abbiamo presentato un'interrogazione la Ministro dell'Interno.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00778 (con carattere d'urgenza) - Pubblicato il 16 aprile 2019, nella seduta n. 108

Al Ministro dell'interno.

Premesso che:

in data 8 aprile 2019 il Consiglio comunale di Calolziocorte, in provincia di Lecco, ha approvato una delibera con la quale si prevede l'adozione del nuovo regolamento comunale sulle strutture di accoglimento per migranti, al quale è allegata una planimetria contenente l'individuazione di "zone sensibili";

l'articolo 2 del regolamento prevede che al fine di "favorire processi di integrazione condivisi con i residenti e ritenuto fondamentale che il Comune possa programmare e supervisionare eventuali insediamenti di centri di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo vengono individuate alcune zone dette "sensibili" così come da planimetria (...). In particolare le zone segnate in rosso (stazione ferroviaria e scuole) si intendono vietate e quelle in blu (biblioteca e oratori) necessitano di nulla osta. Tra centri di accoglienza e zone sensibili dovrà esserci una distanza minima di 150 mt, misurata calcolando il percorso pedonale più breve. Per zone sensibili si intendono la superficie occupata dall'immobile e le aree limitrofe ad uso pubblico";

l'articolo 3 prevede che "i privati, anche sotto forma di associazioni/cooperative, che volessero ospitare rifugiati/richiedenti asilo presso strutture di proprietà o di cui abbiano godimento a qualsiasi titolo, ubicate all'interno di una delle zone dette 'sensibili blu' dovranno far pervenire agli uffici competenti idonea richiesta preventiva di nulla osta, al fine di verificarne la compatibilità. Il comune si impegna a dare risposta entro 30 giorni dalla richiesta. In tutti gli altri casi, cioè nelle zone non considerate 'sensibili', va data comunicazione al comune dell'insediamento almeno 30 giorni prima, fornendo tutta la documentazione necessaria";

l'articolo 4 prevede sanzioni in caso di violazione delle disposizioni previste;

considerato che a giudizio degli interroganti le disposizioni richiamate dal regolamento approvato dal Consiglio comunale di Calolziocorte sono fortemente discriminatorie e contrarie ai principi costituzionalmente garantiti dal nostro ordinamento,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato e quali siano le sue valutazioni a riguardo;

se non ritenga opportuno e doveroso intervenire, coordinandosi con la Prefettura, affinché il regolamento sia immediatamente sospeso, in modo da scongiurare l'attuazione di vere e proprie misure di apartheid in un comune del nostro Paese.

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