Accelerare il finanziamento del recupero dell'ex mobilificio di Cornaredo

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«Quali iniziative intende adottare il Governo per garantire al Comune di Cornaredo un esito positivo dell'istruttoria in corso per l'assegnazione del finanziamento destinato al recupero dell'ex mobilificio confiscato alla criminalità organizzata inserito nell'elenco allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018; se intende adottare misure di semplificazione delle procedure e della documentazione prevista per l'assegnazione del finanziamento e se intenda eventualmente prorogare il termine in scadenza del 14 maggio 2019 per consentire al Comune di Cornaredo di completare tutta la documentazione necessaria al buon esito dell'istruttoria in corso». Lo chiedo in un’interrogazione presentata in Senato e rivolta al Presidente del Consiglio Conte.
Il Comune di Cornaredo, infatti, è stato selezionato, nell’ambito delle risorse per i progetti di recupero di luoghi culturali dimenticati per l'intervento di recupero di un ex mobilificio, di circa 2.000 metri quadri confiscato alla criminalità organizzata nel 2009 e assegnato al Comune di Cornaredo nel 2015 dall'Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Nelle intenzioni del Comune, l'immobile dovrebbe diventare un centro multifunzionale nel quale saranno collocati servizi, enti e associazioni, con finalità di solidarietà, formazione e incontro, vissuto dai giovani e, soprattutto, capace di creare opportunità di lavoro e impresa; ma attualmente versa in uno stato di completo abbandono e degrado e rappresenta una ferita al centro del tessuto urbano del comune di Cornaredo.

Testo dell’interrogazione:

Atto n. 3-00771 - Pubblicato il 16 aprile 2019, nella seduta n. 108

Al Presidente del Consiglio dei ministri.

Premesso che:

la legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità per il 2015), all'articolo 1, comma 703, ha previsto specifiche disposizioni per il completo utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione assegnate per il periodo 2014-2020;

con la delibera del 1° maggio 2016, il CIPE ha destinato una quota pari a 150 milioni di euro delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione a favore di interventi, ciascuno dei quali non superiore a 10 milioni di euro, afferenti al progetto di recupero di luoghi culturali dimenticati, denominato "Bellezza - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati";

a seguito della segnalazione di un numero elevato di luoghi da recuperare (139.689 e-mail con segnalazione di luoghi da recuperare) è stata istituita, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, un'apposita commissione per la selezione degli interventi segnalati. In data 15 dicembre 2017, la commissione è pervenuta ad un primo elenco di 312 siti, per un importo complessivo di 370 milioni di euro. Di conseguenza la commissione ha provveduto ad un'ulteriore selezione, addivenendo all'individuazione di 273 interventi, per un importo complessivo di 149,42 milioni di euro;

in data 22 febbraio 2018, a seguito di alcune correzioni operate dalla commissione per errori materiali, è stato redatto un nuovo elenco contenente 271 interventi selezionati, che è stato successivamente comunicato ai Comuni interessati, al fine di acquisire tutta la documentazione necessaria per la stipula della convenzione, da adottarsi ai sensi dell'articolo 15 della legge n. 241 del 1990, tra i soggetti attuatori e il Ministero assegnatario delle risorse in base alla delibera CIPE del 1° maggio 2016;

in data 8 marzo 2018 è stato adottato il decreto del segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con il quale è stata prevista la documentazione che gli enti attuatori dei 271 interventi selezionati erano tenuti a predisporre per la stipula della convenzione. Il termine per il deposito della documentazione necessaria per l'accesso ai finanziamenti da parte dei Comuni è stato inizialmente fissato alla data del 12 giugno 2018;

numerosi Comuni non sono stati messi nelle condizioni di fornire tutta la documentazione richiesta dal decreto 8 marzo 2018 e di rispettare i termini di deposito dei medesimi;

con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018 è stato disposto che, per l'accesso alla fase successiva di stipula della convenzione, i 271 enti attuatori degli interventi sono tenuti a produrre, entro sei mesi dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto medesimo, una dichiarazione recante l'indicazione precisa del bene o luogo, l'indicazione del proprietario del bene e del soggetto proponente, la dichiarazione dell'ente proponente della necessità dell'intervento, e l'indicazione di eventuali provvedimenti di approvazione, nonché ad allegare il quadro economico di spesa, il programma operativo e il progetto esecutivo. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2018 e la scadenza per la presentazione di tutta la documentazione è pertanto prevista per il 14 maggio 2019;

considerato che:

il Comune di Cornaredo (Milano) è stato selezionato dalla suddetta commissione per l'intervento di recupero di un "ex mobilificio". Tale intervento è stato inserito nell'elenco allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018 tra i 271 interventi meritevoli di accesso al finanziamento pubblico previsto dalla delibera CIPE del 1° maggio 2016;

l'immobile di circa 2.000 metri quadri è stato confiscato alla criminalità organizzata nel 2009 e assegnato al Comune di Cornaredo nel 2015 dall'Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Nelle intenzioni del Comune, l'immobile dovrebbe diventare un centro multifunzionale nel quale saranno collocati servizi, enti e associazioni, con finalità di solidarietà, formazione e incontro, vissuto dai giovani e, soprattutto, capace di creare opportunità di lavoro e impresa;

attualmente l'immobile versa in uno stato di completo abbandono e degrado e rappresenta una ferita al centro del tessuto urbano del comune di Cornaredo;

con apposita comunicazione inviata nei giorni scorsi dalla segreteria tecnico-amministrativa della commissione per l'attuazione del progetto, il Comune è stato invitato a depositare entro il termine del 14 maggio 2019 tutta la documentazione indicata nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018, la dichiarazione che tale bene rientra tra i beni individuati ai sensi degli articoli 10 o 12 del decreto legislativo n. 42 del 2004, nonché gli eventuali cofinanziamenti individuati nella domanda depositata;

la richiesta ha sollevato particolari preoccupazioni nell'amministrazione comunale di Cornaredo e fra i residenti, in quanto è stato già approvato il progetto esecutivo per il recupero dell'immobile e in ragione del fatto che la stessa impone nuovi gravosi adempimenti da eseguire in tempi estremamente ristretti e del fatto che il bene su cui effettuare l'intervento di recupero, seppure incluso nell'elenco allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, non avrebbe tutti i requisiti previsti dagli articoli 10 e 12 del decreto legislativo n. 42 del 2004,

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti intenda adottare il Governo per garantire al Comune di Cornaredo un esito positivo dell'istruttoria in corso per l'assegnazione del finanziamento destinato al recupero dell'ex mobilificio confiscato alla criminalità organizzata inserito nell'elenco allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018;

se intenda adottare misure di semplificazione delle procedure e della documentazione prevista per l'assegnazione del finanziamento e se intenda eventualmente prorogare il termine in scadenza del 14 maggio 2019 per consentire al Comune di Cornaredo di completare tutta la documentazione necessaria al buon esito dell'istruttoria in corso;

se vi siano altri Comuni in difficoltà nel produrre la documentazione richiesta per l'accesso al finanziamento degli interventi inseriti nell'elenco allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018 e quali iniziative abbia intenzione di predisporre per garantire, comunque, a tutti i Comuni l'erogazione dei finanziamenti previsti per gli interventi inseriti nel predetto elenco.

MIRABELLI


Articolo pubblicato da Il Giorno su questo tema»


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