Nuove minacce a Berizzi, Salvini intervenga

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Il giornalista Paolo Berizzi è stato fatto oggetto di nuove minacce da parte di gruppi neofascisti e neonazisti, per il suo impegno contro l’estrema destra italiana. Sto per presentare un’interrogazione parlamentare su questa vicenda, è ora che il ministro Salvini intervenga contro questi atti di violenza a sfondo ideologico.
Paolo Berizzi deve essere messo sotto protezione.
Il ministro dell’Interno smetta di fare campagna elettorale e si occupi dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00572Pubblicato il 30 gennaio 2019, nella seduta n. 86

Al Ministro dell’Interno

Premesso che,

negli ultimi giorni il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, autore del libro NazItalia e di importanti indagini sull’area dell’estremismo nero, è stato nuovamente destinatario di pesanti minacce da parte di militanti neofascisti e neonazisti e ultrà di estrema destra, dopo quelle subite nell'ultimo periodo da diversi gruppi, in particolare Forza Nuova, Do.Ra., Mab;

in particolare, gli ultimi episodi risalgono al 26 gennaio 2019, dopo la sua partecipazione, per motivi di lavoro, al funerale dell’ultrà varesino Daniele Belardinelli rimasto ucciso negli scontri tra tifosi a margine della partita Inter-Napoli. Al termine di tale funerale, Paolo Berizzi veniva avvicinato minacciosamente da militanti neonazisti del gruppo Do.Ra. e solo grazie alla presenza di personale della Digos e di funzionari della questura si sono evitate conseguenze peggiori;

il coraggioso inviato de La Repubblica ha ricevuto sui social numerose minacce di morte, rivolte non solo a lui ma anche alla sua famiglia, persino l'augurio di "documentare presto il funerale della madre", di avere una morte con "molto dolore e pena"; di "essere portato in un box" e di vedersi "strappare la lingua";

nei mesi scorsi si sono moltiplicate a Bergamo, città in cui vive Paolo Berizzi, episodi di minacce gravi e serie nei confronti della sua persona. Il giornalista ha subito il danneggiamento della sua auto con l'incisione sulla carrozzeria di svastiche, simbolo SS e un crocefisso. I neofascisti hanno addirittura effettuato un blitz contro la casa di Berizzi, imbrattandola con scritte ingiuriose, minacce, svastiche. Un altro episodio ha investito la testata online Bergamonews con attacchinaggio notturno di volantini nei quali Berizzi veniva definito "vergogna di Bergamo";

Paolo Berizzi, durante le varie iniziative sul territorio nazionale di presentazione del libro NazItalia, nel quale documenta la fitta rete dell'estremismo nero, ha subito blitz di squadre neofasciste che lo hanno pesantemente contestato con striscioni infamanti. Eventi che si sono verificati, tra le altre città, a Torino, Como, Crema, Padova; in occasione di quest'ultima presentazione militanti di Forza Nuova sono entrati addirittura in sala a scopo intimidatorio e hanno scattato delle fotografie al giornalista;

per proteggere il giornalista Paolo Berizzi è stata disposta la vigilanza dinamica da parte delle forze dell’ordine. Tale dispositivo garantisce il passaggio più volte al giorno di mezzi di polizia nel luogo di dimora della persona sottoposta a tutela, un servizio reso con grande perizia dagli agenti, che però lascia scoperte la gran parte delle ore del giorno, nelle quali peraltro il giornalista - inviato - si trova in giro per lavoro e per svolgere le sue inchieste;

i gruppi neofascisti hanno dimostrato più volte di avere accesso ai luoghi di lavoro, agli eventi pubblici e addirittura all’abitazione di Paolo Berizzi, facendo temere per l’incolumità fisica dello stesso, data la loro più volte dichiarata volontà di passare dalle parole ai fatti;

Tutto ciò premesso,

Si chiede di sapere dal Ministro se il dispositivo di vigilanza dinamica disposto in favore del giornalista Paolo Berizzi sia adeguato e sufficiente a proteggerlo dalle pesanti minacce a cui è sottoposto o se serva un più adeguato apparato di scorta;

quali altre iniziative intenda intraprendere per proteggere l’incolumità di una voce libera che esercita con coraggio il giornalismo d’inchiesta.

MIRABELLI, MISIANI, ROSSOMANDO

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