Il pendolarismo del pieno

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Insieme ai senatori lombardi ho presentato un'interrogazione sul fenomeno del "pendolarismo del pieno".

Atto n. 3-00420 - Pubblicato il 27 novembre 2018, nella seduta n. 63

Testo dell'interrogazione:

Al Ministro dell'economia e delle finanze.

Premesso che:

l'incremento delle accise sui carburanti intervenuto a livello nazionale nel corso degli anni ha prodotto progressive e pesanti ripercussioni sulle vendite dei prodotti per autotrazione nelle aree settentrionali della regione Lombardia confinanti con la Svizzera;

l'elevatissimo divario nei prezzi ha determinato una forte accentuazione del fenomeno del "pendolarismo del pieno", con una perdita nel consumo nazionale che si stima intorno ai 290 milioni di litri tra benzina e gasolio;

il fenomeno del "pendolarismo del pieno" esplica effetti estremamente rilevanti in un'area territoriale che nelle province settentrionali della Lombardia, si estende fino a circa 36-40 chilometri dal confine con la Svizzera per la benzina e a circa 30 chilometri per il gasolio (che sconta un differenziale prezzo minore rispetto alla benzina) ma anche l'assenza di qualunque provvedimento di contrasto;

tale fenomeno determina un grave pregiudizio per le attività degli operatori del settore distributivo, nonché per l'economia locale e per l'Erario nazionale. Infatti, ogni litro di cui ci si approvvigioni al di fuori del territorio nazionale comporta una perdita media di imposte di circa 1 euro al litro, perdite che si stimano nel complesso a circa 290 milioni di euro, di cui parecchie decine di milioni in quota alla Regione Lombardia per mancata compartecipazione al gettito dell'IVA;

considerato che:

per contenere gli effetti negativi del "pendolarismo del pieno" è stata introdotta nel 1999 la misura della "Carta Sconto Benzina", che permette ai cittadini residenti nei Comuni distanti fino a 20 chilometri dal confine con la Svizzera di beneficiare di uno sconto sui rifornimenti di carburante grazie ad un contributo statale e regionale;

i governi a guida Pd della XVII Legislatura hanno garantito negli anni con successo il finanziamento della Carta Sconto Benzina, un'esperienza positiva che non crea distorsioni nella concorrenza, ma, al contrario, riequilibra una situazione penalizzante per i cittadini e gli addetti delle stazioni di rifornimento vicini al confine;

la comunicazione della Commissione europea al Governo italiano, in data 8 novembre 2018, evidenzia come la misura della Carta Sconto Benzina non rispetterebbe il diritto dell'Unione europea, in quanto causerebbe distorsioni della concorrenza, violando le disposizioni delle norme dell'UE (direttiva IVA, direttiva 2006/112/CE del Consiglio) che vietano agli Stati membri di trattare beni analoghi in modo diverso ai fini dell'IVA;

conseguentemente la Commissione europea ha richiesto di uniformare al diritto dell'Unione europea le norme sul prezzo del carburante nella regione Lombardia,

si chiede di sapere quali iniziative, alla luce dei fatti esposti in premessa, il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per garantire il mantenimento della misura della Carta Sconto Benzina.



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