La situazione nel carcere di Bologna

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Adesione ad un'interrogazione del gruppo PD sulla situazione del carcere di Bologna:

Atto n. 4-00902 - Pubblicato il 21 novembre 2018, nella seduta n. 61

Testo dell'interrogazione:

Al Ministro della giustizia.

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti, un lancio dell'agenzia Ansa del 20 novembre 2018, delle ore 12.57, riporta la dichiarazione del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, Antonio Ianniello, a secondo cui nel carcere della Dozza sarebbe guasto il sistema di riscaldamento, sia nelle sezioni maschili che femminili, dove è presente un bambino piccolo in cella con la madre. Così riporta l'agenzia Ansa: "Nel carcere di Bologna non funziona il riscaldamento nella sezione femminile e anche in alcune camere di pernottamento delle sezioni di alta sicurezza maschili. Lo segnala Antonio Ianniello, il garante per i diritti delle persone private della libertà del Comune, esprimendo seria preoccupazione, in particolare per la situazione di un bambino piccolo presente insieme alla madre, ma anche per tutta la popolazione dei detenuti e per chi lavora e frequenta gli ambienti penitenziari. Ieri sul tema è stata inviata una nota alla Direzione della Casa circondariale e per conoscenza anche al provveditorato dell'Amministrazione penitenziaria Emilia-Romagna e Marche. L'auspicio è che, anche al fine di evitare eventuali situazioni di tensione possano realizzarsi tempestivi interventi tecnici per la risoluzione delle criticità in essere" (Ansa);

considerato che negli ultimi anni si sono verificati negli istituti carcerari italiani anche episodi di morte di detenuti per ipotermia,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei fatti esposti in premessa;

se intenda attivarsi assieme alle autorità locali e dirigenziali del carcere per assicurarsi dello stato di salute del minore rinchiuso in cella con la madre e scongiurare rischi che possano sorgere dal condividere il regime di detenzione con la madre e le altre detenute, in particolare il rischio di ipotermia;

se intenda fornire una relazione comprensiva del numero dei minori attualmente in detenzione con le madri e della situazione relativa allo stato delle strutture nelle quali vivono.



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