Interrogazione sulla normativa sul copyright

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Adesione ad un'interrogazione sulla normativa europea sul copyright.

Atto n. 3-00204 - Pubblicato il 13 settembre 2018, nella seduta n. 36 - A firma dei senatori Marcucci, Mirabelli, Rampi, Malpezzi, Iori, Verducci, Ferrari, Collina, Bini, Cirinnà

Testo dell'interrogazione:

Al Ministro per i beni e le attività culturali.

Premesso che:

in data 12 settembre 2018, il Parlamento europeo si è espresso in favore della direttiva sul copyright, con 438 voti a favore e 226 voti contrari;

non si tratta ancora del testo finale che verrà definito solo al termine dei negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione UE;

l'articolo 11 della direttiva riconosce un giusto compenso a editori e giornalisti per l'utilizzo da parte dei motori di ricerca delle loro notizie e la sottoscrizione di una licenza da parte delle piattaforme come "Youtube" per caricare contenuti audio e video;

l'articolo 13 della direttiva dà alle piattaforme come "Facebook" e "Youtube" la responsabilità del controllo sui contenuti pubblicati prevedendo una verifica preventiva attraverso filtri automatici;

la direttiva prevede che le piattaforme non potranno chiedere il pagamento agli utenti per usufruire dei contenuti. Inoltre, qualora detti contenuti comportassero degli introiti, le piattaforme dovranno riconoscere un pagamento al reale proprietario del contenuto che ha reso possibile l'incasso;

gli artisti, poi, potranno "esigere" dalle piattaforme una remunerazione supplementare da chi sfrutta le loro opere quando il compenso corrisposto originariamente è considerato "sproporzionatamente" basso rispetto ai benefici che ne derivano;

tra le altre novità previste si segnalano: a) l'esclusione delle piccole e micro piattaforme, dei blog, degli account personali dal campo di applicazione della direttiva; b) la condivisione libera dei link, mentre gli snippet (foto e parziale contenuto di articoli o altro materiale normalmente protetto da copyright) resteranno coperti da copyright, con l'obbligo per le piattaforme di pagare i diritti agli editori per il loro uso senza caricare, ovviamente, il pagamento sull'utente finale; c) l'eliminazione di filtri preventivi sui contenuti e una cooperazione tra piattaforme e detentori dei diritti d'autore "concepita in modo da evitare che colpisca anche le opere che non violano il copyright ", con l'obbligo per le piattaforme di prevedere meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi, per presentare ricorso contro un'ingiusta eliminazione di un contenuto o un'ingiusta pubblicazione di un contenuto; d) l'esclusione dall'obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright per il caricamento di contenuti su enciclopedie on line che non hanno fini commerciali come "Wikipedia" o su piattaforme per la condivisione di software open source, come "GitHub";

premesso inoltre che:

la Lega e il Movimento 5 Stelle hanno espresso voto contrario sulla direttiva sul copyright;

subito dopo l'approvazione preliminare della direttiva, il Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, Di Maio, ha criticato aspramente l'espressione del Parlamento europeo in favore della direttiva sul copyright prefigurando uno scenario da "Grande Fratello" di Orwell, aggiungendo che il Movimento 5 Stelle nei negoziati tra i Governi, in Parlamento europeo e nella Commissione europea adotterà ogni iniziativa necessaria al fine di assicurare la bocciatura della direttiva;

il ministro Di Maio ha inoltre criticato la creazione della "link tax" a carico degli utenti parlando di "censura preventiva";

Giulio Rapetti, in arte Mogol, presidente del consiglio di gestione della SIAE, ha dichiarato "Ha vinto la cultura. I grandi colossi del web ora dovranno pagare cifre che possono assolutamente permettersi, a fronte dei milioni che incassano. È giusto che ci sia rispetto per la creatività e che si difendano i giovani. (...) Qui non si parla di un problema di libertà, ma di equità. Se parliamo di censura, vuol dire che c'è molta disinformazione. Di quale mancanza di libertà parliamo? (...) Serve rispetto per la creatività, perché senza creatività come si può vivere?";

considerato che:

questa direttiva rappresenta una grande vittoria per l'Europa che sostiene la cultura e la creatività contro l'oligopolio dei giganti del web e tende a trovare un equilibrio tra la tutela della diversità culturale e informativa, la Costituzione europea e la sostenibilità economica delle imprese che investono nella produzione dei contenuti;

un'informazione di qualità richiede investimenti sulle risorse umane e il lavoro intellettuale e creativo va riconosciuto a difesa della libertà e della democrazia,

si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti riportati e quale sarà la posizione del Governo italiano, nei prossimi mesi, nelle sedi istituzionali preposte all'approvazione della direttiva sul copyright.

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