Interrogazione sul progetto di razionalizzazione delle rete elettrica riguardante il territorio di Settimo Milanese

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Interrogazione depositata a prima firma in Senato riguardante le ricadute sul territorio di Settimo Milanese del progetto di Terna Rete Italia S.p.A per la “Razionalizzazione della rete a 220 kV della Val Formazza- interconnector Svizzera-Italia all’Acqua – Pallanzeno – Baggio”.
Si tratta di un progetto che prevede, tra gli interventi, la realizzazione di una stazione di Conversione (Baggio 2) da corrente continua a corrente alternata (DC/AC) che permetta di interconnettere il collegamento Italia-Svizzera, che si va costruendo, alla stazione già esistente a Settimo Milanese (che occupa circa 100.000 metri quadrati di suolo), per poi immettersi nella rete di trasmissione nazionale.
Per la realizzazione della nuova stazione sul territorio di Settimo Milanese è stata fatta richiesta di ulteriori 115.000 metri quadrati in area agricola protetta, all’interno del Parco Agricolo Sud Milano.
Per questa ragione, sono stati presentati numerosi esposti sia dall’Amministrazione Comunale di Settimo Milanese sia da altri Enti e Comitati territoriali a cui Terna Rete Italia S.p.A ha risposto in modo non esaustivo, ignorando di fatto le richieste del territorio e rendendosi indisponibile alla valutazione di soluzioni alternative volte alla realizzazione di un progetto maggiormente integrato con i componenti di rete già esistenti, che sfruttino aree già destinate a scopi industriali e aree di frangia, di minor pregio e confinanti con la vecchia stazione e la zona industriale, salvaguardando in tal modo le aree dedicate all’attività agricola facenti parte di un importante parco regionale agricolo di cintura metropolitana (Parco Agricolo Sud Milano).
Con l’interrogazione si chiede di conoscere le valutazioni del Governo sulla vicenda e se intende intervenire per chiedere a Terna Rete Italia S.p.A. di prendere in considerazione ipotesi alternative all’attuale progetto e, in caso di realizzazione della nuova stazione, di prevedere misure di mitigazione e compensazione per le comunità locali in materia di inquinamento elettromagnetico, sostenibilità ambientale, recupero di suolo e di aree verdi.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00117 - Pubblicato il 24 luglio 2018, nella seduta n. 25

Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Premesso che,

il progetto di "Razionalizzazione della rete a 220 kV della Val Formazza- interconnector Svizzera-Italia "all’Acqua – Pallanzeno – Baggio” prevede, tra gli interventi elencati, la realizzazione di una stazione di Conversione (Baggio 2) da corrente continua a corrente alternata (DC/AC) che permetta di interconnettere il costruendo collegamento Italia-Svizzera alla stazione già esistente localizzata a Settimo Milanese, per poi immettersi nella rete di trasmissione nazionale;

il suddetto progetto è stato dichiarato dalla Commissione Europea “di interesse comunitario” secondo le procedure previste dalla direttiva europea 347/2013. La sua localizzazione si basa sulla contiguità con l’esistente stazione denominata Baggio, dal nome del vicino quartiere della città di Milano, pur trovandosi nel Comune di Settimo Milanese;

il progetto è stato realizzato ai sensi della legge n. 99 del 2009. Un gruppo di investitori privati ha incaricato Terna Rete Italia S.p.A. di progettare e realizzare l’interconnector, la quale ha individuato, per la realizzazione della nuova stazione sul territorio di Settimo Milanese, un’area di circa 115.000 metri quadrati di territorio, attualmente destinati a uso agricolo, all’interno dell’area vincolata del Parco Agricolo Sud Milano;

Terna Rete Italia S.p.A, in risposta ai numerosi quesiti esposti sia dall’Amministrazione Comunale di Settimo Milanese sia dai numerosi altri enti e comitati coinvolti a livello territoriale, nel dicembre 2016 ha contro dedotto tali osservazioni senza colmare le molteplici lacune ed interrogativi che sono rimasti irrisolti;

nel maggio 2018, Terna Rete Italia S.p.A, ha protocollato presso il Comune di Settimo Milanese e presso il Ministero dell’ Ambiente un nuovo progetto che continua a ignorare le principali richieste presentate dal Comune di Settimo in data 5 aprile 2017, in particolare sulla salvaguardia che deve essere garantita a un’area protetta destinata a parco regionale agricolo di cintura metropolitana (Parco Agricolo Sud Milano) e alla necessità di realizzare un progetto maggiormente integrato con i componenti di rete esistenti;

Considerato che,

la direttiva Europea 2014/52/UE, che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, obbliga il proponente di un progetto soggetto a VIA a fornire: una descrizione dei probabili effetti significativi del progetto sull'ambiente; una descrizione delle caratteristiche del progetto e/o delle misure previste per evitare, prevenire o ridurre e, possibilmente, compensare i probabili effetti negativi significativi sull'ambiente; una descrizione delle alternative ragionevoli prese in esame dal committente, adeguate al progetto e alle sue caratteristiche specifiche, con indicazione delle ragioni principali alla base dell'opzione scelta, soprattutto in relazione agli gli effetti ambientali;

a fronte di tali obblighi Terna Rete Italia S.p.A, nelle più recenti controdeduzioni pubblicate, si è rifiutata di svolgere gli approfondimenti richiesti dal Comune di Settimo Milanese, dagli altri enti e dai Comitati, tra cui l'analisi costi benefici e l'analisi multicriteria da parte di soggetti terzi e indipendenti delle varie alternative proposte anche dai comitati stessi. Le alternative proposte nelle osservazioni da Comuni e comitati, non sono state prese in considerazione da Terna Rete Italia S.p.A, A fronte di richieste di trasparenza sui costi delle varie alternative Terna risponde con valutazioni qualitative, non verificabili.

La documentazione predisposta da Terna, risulta inoltre carente in quanto:

- non appaiono opportunamente approfonditi e motivati gli elementi che hanno portato ad escludere una sia pur parziale integrazione della nuova stazione di conversione con la stazione elettrica preesistente;

- vi sono dati insufficienti circa l’inquinamento elettromagnetico;

- la documentazione risulta priva di un’analisi mirata e dettagliata del Progetto;

- il progetto definitivo non è corredato da alcun intervento esaustivo relativo alle mitigazioni, né da una qualsivoglia opera compensativa;

- manca di un’analisi paesistica che valuti il congruo inserimento paesistico-ambientale dell’opera; - manca l’identificazione dei potenziali rischi, da effettuarsi mediante una valutazione scientifica realizzata in modo rigoroso e completo sulla base dei dati esistenti;

- non sono specificate le eventuali misure di contenimento dei rischi e/o la certezza scientifica che permetta di escludere ragionevolmente la presenza di rischi identificati.

Visto che,

rispetto alla documentazione prodotta da Terna Rete Italia S.p.A nell’ambito delle ultime controdeduzioni, non appaiono opportunamente approfonditi e motivati gli elementi che hanno portato a escludere una sia pur parziale integrazione della nuova stazione di conversione con la stazione elettrica preesistente, prevedendone l’ammodernamento tramite la sostituzione con componenti più compatti (interruttori blindati isolati in gas SF6). Tale soluzione permetterebbe di migliorare l’impatto elettromagnetico della situazione esistente e di guadagnare spazio per poter realizzare l’intervento all’interno di aree già dedicate a applicazioni industriali, salvaguardando l’area destinata a scopi agricoli e la rete di fontanili esistenti, tutelata dall’istituzione Parco;

Terna Rete Italia S.p.A ha già realizzato impianti con caratteristiche analoghe che permettono di integrare la nuova stazione HVDC all’interno d stazioni di conversioni già esistenti. Un esempio è rappresentato dalla stazione elettrica di Piossasco, nella quale, prima della realizzazione della nuova interconnessione Italia – Francia, erano presenti 4 linee a 80 kV, 2 linee a 220 kV e una zona a 132 kV. Nella stazione di Settimo Milanese, sono presenti 5 linee a 380 kV, 2 linee a 220 kV e una zona a 132 kV. La stazione di Piossasco, essendo stata realizzata con apparecchiature e sistemi di sezionamento e di interruzione isolati in gas SF6, richiede una occupazione di suolo che è circa pari alla metà dell’ingombro della stazione di Settimo Milanese. La costruenda sezione in HVDC del collegamento Italia – Francia prevede la realizzazione di una stazione HVDC di 1200 MW di capacità installata e presenta caratteristiche tecniche assimilabili a ciascuno dei 2 moduli che Terna chiede di realizzare nel Comune di Settimo Milanese e risulta integrata nella stazione AC/DC esistente. L’ingombro della sezione HVDC, stimato sulla base del progetto presentato da Terna presso il Comune di Piossasco, è di circa 4 ettari;

la stazione già esistente nel Comune di Settimo Milanese occupa circa 100000 metri quadrati di suolo a fronte di una richiesta, nel territorio del medesimo Comune, di ulteriori 115000 metri quadrati in area agricola protetta. Finora, non è stato possibile valutare e realizzare soluzioni alternative che sfruttino aree già destinate a scopi industriali e aree di frangia, di minor pregio e confinanti con la vecchia stazione e la zona industriale, salvaguardando in tal modo le aree che possono rimanere dedicate all’attività agricola;

Tutto ciò premesso,

si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Governo sui fatti di cui in premessa;

se intenda richiedere a Terna Rete Italia S.p.A:

- che siano prese in considerazione ipotesi alternative all’attuale progetto di realizzazione della stazione di cui in premessa, e in particolare la ristrutturazione e la razionalizzazione della stazione esistente e la sostituzione degli attuali componenti con apparecchiature e sistemi di sezionamento e interruzione, isolati in gas SF6; nello studio di ammodernamento della stazione sia previsto che la parte aggiuntiva della stazione necessaria per la connessione del collegamento HVDC alla rete di trasmissione nazionale sia integrata nella stazione esistente;

- che la realizzazione di 2 moduli HVC i 1100MW della stazione di smistamento e delle relative strutture di servizio avvenga all’interno dell’area della stazione già esistente;

se Terna Rete Italia S.p.A intenda prendere in considerazione nello studio di fattibilità del progetto le analisi costi benefici e le analisi multicriteria richieste dal Comune di Settimo Milanese e dagli altri enti e comitati interessati;

se Terna Rete Italia S.p.A intenda considerare, nello studio di fattibilità e nelle analisi anche scenari progettuali che includano, oltre alla realizzazione della nuova stazione anche delle misure di mitigazione e compensazione per le comunità locali quali:
a) la ristrutturazione della stazione esistente con tecniche innovative già realizzate in Italia per minimizzare l’impatto di suolo e migliorare l’impatto elettromagnetico delle linee esistenti;
b) che la nuova stazione sia realizzata all’interno del perimetro dell’attuale stazione esistente con ampliamenti del perimetro, coinvolgendo anche aree di frangia ma salvaguardando il territorio a vocazione agricola del Parco Agricolo Sud Milano;
c) l’interramento di alcuni tratti di linee aeree, con lo scopo di recuperare all’utilizzo più razionale dei cittadini di Settimo Milanese e della frazione di Seguro delle aree a verde attrezzato che colleghino la stazione con il laghetto dell’ex cava della frazione di Seguro;
d) lo spostamento di alcuni tralicci adiacenti ad alcune attività agricole ed industriali, oltre che a fabbricati residenziali, tra cui il Traliccio sito in via Podere la Vigna collocato all’interno di una attività agricola; il traliccio in frazione Vighignolo ai bordi del complesso di edilizia economica popolare collocato nei pressi del canale scolmatore del Seveso; il traliccio di via Novara collocato tra il cimitero della frazione Vighignolo ed il capannone industriale di proprietà Sala;
e) la nuova viabilità per rendere più corretto e funzionale l’accesso alla nuova stazione, integrandola con gli opportuni interventi alla viabilità locale finalizzati a rendere più coerente ed agevole la viabilità della frazione ed il suo collegamento con la città di Milano;
f)
il ripristino dei corsi dei fontanili per mantenere coerente e funzionale il reticolo delle acque per l’irrigazione delle attività agricole e realizzare interventi mirati alla mitigazione ambientale, proponendo e realizzando un sistema arboreo e di piantumazione a tale scopo.

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