La questione del latte e degli allevatori

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Adesione ad un'interpellanza del Gruppo PD sulla questione del latte dei pastori sardi.

Testo dell'interpellanza:

Atto n. 2-00022 (procedura abbreviata) - Pubblicato il 19 febbraio 2019, nella seduta n. 91 

Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Premesso che:

da giorni i pastori sardi conducono una durissima battaglia per vedersi garantito il prezzo equo e remunerativo del latte ovino destinato alla trasformazione;

gli stessi pastori individuano inequivocabilmente la controparte nelle "imprese della trasformazione", e nei loro comportamenti monopolistici, che costituiscono il fondamento di un'unilaterale definizione del prezzo sotto costo di produzione;

il patrimonio ovino nazionale è costituito per il 45 per cento circa dagli allevamenti sardi, sono circa 15.400 le aziende operanti nel settore, che assicurano reddito da lavoro a circa 100.000 persone;

la lotta pluriennale dei pastori, pertanto, merita la solidarietà attiva delle pubbliche istituzioni, a partire da quelle preposte alla definizione e gestione delle politiche agricole;

l'intero settore ovicaprino patisce ormai importanti carenze di attenzione da parte del Ministero competente delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, in particolare il settore della produzione del latte ovino per la trasformazione in formaggio "pecorino romano", commercializzato sul mercato internazionale;

considerato che risulta assolutamente urgente intraprendere una serie di iniziative finalizzate a sostenere il settore ovi-caprino, ed in particolare a porre in essere ogni misura tesa a garantire un prezzo equamente remunerativo per il latte ovino nel conferimento alle imprese della trasformazione,

si chiede di sapere:

in quali tempi il Ministro in indirizzo intenda rendere informazione al Parlamento circa l'esito degli incontri avuti in merito alla vertenza sul prezzo del latte in Sardegna, ed in particolare in ordine alle misure che intende adottare al fine di darle positiva soluzione;

se intenda provvedere, ed in quali tempi, all'immediato commissariamento nonché alla complessiva riforma del consorzio di tutela del pecorino romano, misura che si ritiene essenziale per evitare per il futuro il ripetersi delle problematiche presenti;

se intenda promuovere l'istituzione del reddito minimo garantito per i lavoratori del settore agro-zootecnico e pastorale in particolare;
quali interventi ritenga di attuare al fine di garantire i necessari investimenti per la ricerca indirizzata alla valorizzazione e diversificazione delle produzioni;

se intenda garantire, e in quale tempistica data l'urgenza, iniziative di propria competenza per promuovere il marchio di tutela del latte prodotto in Sardegna e suoi derivati;

se intenda altresì garantire, e attraverso quali strumenti, la formazione continua degli allevatori ovicaprini ai fini del necessario aggiornamento tecnologico e professionale;

se risulti quali siano le ragioni per le quali il Ministro dell'interno, in materia del tutto incompetente, abbia ritenuto di intervenire direttamente nella vertenza, convocando presso il proprio Ministero un incontro con allevatori e associazioni di categoria, nonostante la già manifestata intenzione del Presidente del Consiglio dei ministri di istituire un tavolo assieme al Ministero delle politiche agricole per trovare congiuntamente agli allevatori soluzioni alle problematiche sollevate. 


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