Di Maio spieghi perché il Governo fa investimenti solo a Pomigliano d’Arco

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Il Ministro dello Sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio, in visita a febbraio presso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, ha riferito di un piano di investimenti per 130 milioni di euro per il rilancio del settore aerospaziale del Gruppo industriale "Leonardo", sulle linee produttive di Nola e Pomigliano, in Campania, senza fare riferimento ad alcuna ricaduta sull’attività svolta negli altri 4 siti produttivi dell’azienda - Grottaglie, Taranto, Brindisi e Foggia - che contano quasi 3000 lavoratori diretti e 2000 legati ad appalti ed indotto.
Per questo ho aderito ad un'interpellanza sottoscritta da numerosi parlamentari dem, che ha per oggetto l’azienda italiana Leonardo che opera nei settori della difesa.
Sempre in occasione della visita al sito di Pomigliano d’Arco, Di Maio ha annunciato lo sblocco del bando da un miliardo di euro a favore delle aziende del comparto aerospaziale. Alla luce di tali fatti, chiediamo al Ministro in quali occasioni abbia condiviso le ragioni dell’investimento di 130 milioni di euro esclusivamente nelle sedi campane con gli organi dirigenziali di Leonardo SpA, tenendo conto che il solo stabilimento di Grottaglie sviluppa il 50% del fatturato di tutta la Divisione Aerostrutture dell’Azienda Leonardo e che la Puglia, in questo settore, ha acquisito un prestigio di rilevanza mondiale, dovuto alle commesse in essere con importanti player internazionali nell’ambito di rilevantissimi progetti che si svilupperanno anche nei prossimi anni.
Chiediamo ancora al Ministro mediante quali modalità, abbia previsto un coinvolgimento delle sedi pugliesi nel progetto di investimenti annunciato lo scorso 18 febbraio.
Testo dell'interpellanza:

Atto n. 2-00025 (procedura abbreviata) - Pubblicato il 26 febbraio 2019, nella seduta n. 94

Al Ministro dello sviluppo economico.

Premesso che:

la Leonardo SpA è un'azienda italiana che opera nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza, il cui maggior azionista è il Ministero dell'economia e delle finanze che detiene il 30 per cento delle quote;

tra le sue divisioni operative, la Divisione Aerostrutture di Leonardo è partner di importanti programmi aeronautici civili europei e nord-americani, dal Boeing 787 realizzato in materiali compositi, al grande Airbus A380, fino ai biturboelica regionali ATR. Tale Divisione contribuisce ad ogni programma con la propria capacità di progettare, costruire, collaudare e integrare strutture e componenti e detiene una posizione di rilievo nelle lavorazioni di grandi componenti strutturali in materiali compositi;

in data 18 febbraio 2019 il Ministro in indirizzo, in visita presso lo stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli), ha riferito di un piano di investimenti per 130 milioni di euro per il rilancio del settore aerospaziale del gruppo industriale "Leonardo", sulle linee produttive di Nola e Pomigliano, in Campania, non facendo riferimento ad alcuna ricaduta circa l'attività svolta negli altri 4 siti produttivi dell'azienda (Grottaglie, Taranto, Brindisi e Foggia) che contano quasi 3.000 lavoratori diretti e 2.000 legati ad appalti ed indotto;

è stata, quindi, annunciata la nascita dell'AeroTech Campus, il nuovo hub per l'innovazione tecnologica della Divisione Aerostrutture, creato in collaborazione con l'Ateneo napoletano "Federico II".

L'iniziativa, oltre all'avvio dell'AeroTech Campus, prevede anche la reingegnerizzazione dei processi produttivi del sito di Pomigliano d'Arco;

sempre in occasione della visita al sito di Pomigliano d'Arco, il Ministro ha annunciato anche lo sblocco del bando da un miliardo di euro, ex legge n. 808 del 1985 a favore delle aziende del comparto aerospaziale;

considerato che il solo stabilimento di Grottaglie sviluppa il 50 per cento del fatturato di tutta la Divisione Aerostrutture dell'azienda Leonardo e la Puglia, in questo settore, ha acquisito un prestigio di rilevanza mondiale, dovuto alle commesse con importanti player internazionali nell'ambito di rilevantissimi progetti che si svilupperanno anche nei prossimi anni,

si chiede di sapere:

se, ed eventualmente in quali occasioni, il Ministro in indirizzo abbia condiviso le ragioni dell'investimento di 130 milioni di euro esclusivamente nelle sedi campane con gli organi dirigenziali di Leonardo SpA;

se, ed eventualmente mediante quali modalità, abbia previsto un coinvolgimento delle sedi pugliesi nel progetto di investimenti annunciato il 18 febbraio 2019.

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